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Art. 32 e i mugugni contro l’Asp Ragusa

Tempo di lettura: 2 minuti

“Il clamore suscitato da un’inchiesta su una rete televisiva nazionale, sulla sanità a Ragusa conferma in modo inequivocabile le gravissime criticità dell’ Asp da noi evidenziate da oltre 6 mesi”.  Lo dice il Comitato Civico Articolo 32 che parla di altre criticità, ben più gravi, che  ancora non sono state rese pubbliche. Il Comitato annuncia che a breve comunicherà atteggiamenti dal tono intimidatorio e l’inaccessibilità ad alcune prestazioni sanitarie essenziali. Si preannunciano abusi e disservizi in un contesto caratterizzato da condizioni di lavoro gravose per il personale, retribuzioni inadeguate e offese alla dignità degli utenti .
“Da oltre sei mesi – dichiara  Rosario Gugliotta, presidente del Comitato Civico Articolo 32 – denunciamo le diseguaglianze tra coloro che possono ricorrere alla sanità privata e coloro che sono costretti a rinunciare alle cure. Ormai sono violati tutti i principi costituzionali che saranno ulteriormente travolti dalla cosiddetta autonomia differenziata. L’inchiesta giornalistica ha confermato un desolante panorama di sciatteria organizzativa, saccheggio di risorse pubbliche e penoso scaricabarile tra i diversi dirigenti delle varie strutture. Si è arrivati anche al ridicolo accostamento tra gestazione dell’embrione umano e le semplici procedure autorizzative.
La misura è colma !! Negli ultimi giorni si è arrivati al punto di attuare una puerile vendetta nei confronti dei nostri volontari. Gli uffici Asp, a differenza delle scorse settimane, non danno corso alle richieste di accesso ai servizi, previsti dalle legge, solo perchè i moduli pur essendo identici allo schema predisposto dall’azienda, recano il logo della nostra associazione. Insomma nonostante i rilievi del nostro studio legale registriamo una pervicace strategia di boicottaggio delle iniziative contro un gruppo indipendente che non è legato ai partiti e pretende il rispetto della Costituzione . il rapporto tra azienda e cittadini organizzati è unilateralmente ostacolato, è opportuno che le autorità del governo regionale riconsiderino le scelte , anche se provvisorie, sui vertici dell’Asp”.

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6 commenti su “Art. 32 e i mugugni contro l’Asp Ragusa”

  1. Il problema È serio, anche per il silenzio tombale delle Istituzioni.
    Lo Stato latita, e gli amici degli amici gongolano.
    A Ragusa servirebbe un Gratteri, e far resuscitare Prestipino Giarritta.
    Ed avvicendare dirigenti e funzionari delle amministrazioni pubbliche.

  2. Rispetto tanto il volontariato.
    Rispetto un associazione che si batte per il bene comune.
    Non mi piace buttare il bambino insieme all’acqua sporca .

  3. Al di la delle denunzie televisive che lasciano il tempo che trovano, anche perchè se ci vuole tempo per mettere in funzione una macchina così sofisticata, il problema è ben altro.
    Di fatto, il servizio di martedì è stato uno spot elettorale per chi ha fatto finanziare queste apparecchiature, per chi non lo avesse capito, i problemi sono ben altri.
    Le liste di attesa, nessuno sa perchè esistono queste liste, tutti ipotizziamo che ci siano interessi o conflitti di interessi, ma nessuno lo sa per certo.
    Ma perchè non vengono rese pubbliche quelle liste di attesa?
    Perchè non sappiamo quante prestazioni giornaliere devono essere fatte?
    Perchè non è possibile un monitoraggio dei cittadini diretto?
    Questo servirebbe per comprendere bene i meccanismi e tentare di risolvere, altrimenti si parlerà per astratto.
    Possiamo sapere chiaramente quante tac si POSSONO e DEVONO fare in un giorno? Quante sono le tac programmate? Perchè non possiamo saperlo?
    Si deve puntare verso la conoscenza di queste cose per poter poi denunziare con cognizione di causa e non genericamente parlare di liste chiuse o lunghi tempi di prenotazione.
    Le Iene o fuori dal coro o qualsiasi altra trasmissione di denuncia è questo che deve verificare e se le cose non quadrano andare alla direzione dell’ospedale.

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  4. Tonino Spinello

    Tutti si è consapevoli che la Sanità la vogliono di proposito privatizzare per venderti la salute in strutture private o addirittura nella maggior parte dei casi nella stessa struttura la quale si pagano le tasse per mantenerla in piedi ma i soldi non bastano mai. Anzi ci dicono che è colpa degli evasori.
    La salute per il cittadino non è altro che un giro d’affari per una fascia di persone perbene e pieni di altruismo!
    La nostra salute ormai è collocata e collegata ai Big Pharma nella casella “business”.
    Ora cosa succederà dopo l’inchietsa di Rete4? Come si comporteranno i responsabili o i preposti al buon funzionamento dei macchinari e della struttura ospedaliera?
    Come sempre, faranno passare qualche giorno fino a quando i riflettori si saranno spenti e tutto rimane come prima. Tanto la gente dimentica facilmente e una volta che le acque si saranno calmate, si ricomincia di nuovo. Cioè con gli affari.
    La politica su queste e su tante altre cose è solo spettatrice di se stessa e se ti chiedono il voto non è per il cambiamento dello status quo, è solo per ufficializzare la loro incompetenza a prescindere il colore o la maglietta che indossa.

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  5. Giusto anonimus, è proprio questo il punto.
    Per quanto riguarda i tempi di attivazione delle apparecchiature saranno lunghi, a meno che non arrivi Mandrake che faccia una magia e istantaneamente modifichi muri e pavimenti, metta pareti piombate o qualcosa del genere e poi installi i macchinari e proceda a certificare tutto e farsi autorizzare dai Vigili del Fuoco.
    Ma Mandrake non esiste nel mondo reale, e come giustamente scrive anonimus, la scommessa è fare chiarezza nel “magico mondo” delle prenotazioni, accendiamo una luce dove nessuno è mai entrato, andiamo a chiedere ai CUP, i quali sicuramente non potranno dare tutti questi “segreti numeri e dati”, ma esistono i commissari straordinari, esistono i direttori generali ed esiste anche, udite… udite, una legge sulla trasparenza e in ultima battuta la magistratura.
    Giornalisti di tutto il mondo, allineati politicamente o no, ma perchè non vi attivate, sempre a copiare quello che fanno i giornalai di oltre stretto di Messina.
    Mi auguro che da domani un giornalista si attiva, magari dopo le elezioni.
    Grazie anonimus per l’idea corretta e buon venerdì sera.

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  6. Sono d’accordo per questa volta con anonimato.
    Finora anonimo non ha apprezzato le trasmissioni di denuncia quando sono andate a fondo su efficacia effetti avversi contratti su dosi
    Invito a stare tutti tranquilli perché c’è stato detto che andrà tutto bene

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