Caos all’ASP di Ragusa: FP CGIL esclusa dal Tavolo Tecnico. Intervengono le Forze dell’Ordine

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RAGUSA, 05 Maggio 2026 – Un episodio senza precedenti ha scosso oggi i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa. La FP CGIL, primo sindacato in Italia, denuncia pubblicamente l’illegittima esclusione del proprio rappresentante dal Tavolo Tecnico sugli incarichi di funzione. Un’estromissione definita “paradossale” e “violenta”, che ha richiesto l’intervento immediato delle Forze dell’Ordine per verbalizzare l’accaduto e tutelare la regolarità delle procedure.

Secondo quanto ricostruito dal sindacato, l’esclusione sarebbe stata imposta da una sigla sindacale non firmataria del CCNL 2022/2024, con una rappresentatività nazionale dello 0,50%. Al contrario, la CGIL — che non ha sottoscritto il contratto poiché ritenuto economicamente mortificante per i lavoratori — detiene una rappresentatività schiacciante.

“Sconcerta che il Presidente del Tavolo Tecnico abbia subito il diktat di tale sigla,” dichiarano il Segretario Provinciale Nunzio Fernandez e il Coordinatore Sanità Duilio Assennato, “cedendo a pressioni che appaiono legate a note vicinanze con ambienti apicali della sanità ragusana.”

A supporto della propria posizione, la FP CGIL cita un chiarimento ufficiale dell’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) del 23 febbraio 2026. L’Agenzia distingue nettamente tra Delegazioni Trattanti riservate ai soli firmatari del contratto e Tavoli Tecnici, organismi consultivi privi di limitazioni basate sulla rappresentatività.

Il parere, richiesto originariamente dall’ASP di Messina ma valevole per tutto il comparto, specifica che il tavolo tecnico non rientra nelle tipologie di relazioni sindacali soggette alla disciplina restrittiva della rappresentatività.

L’esclusione di oggi sarebbe solo la punta dell’iceberg di una gestione che la CGIL definisce “compromessa”. Tra le accuse mosse all’amministrazione figurano la violazione dei protocolli (presenze sproporzionate di delegati (fino a 10 per singola sigla) in riunioni precedenti, nonostante il limite fissato a due), conflitti d’interesse (presenza al tavolo di soggetti direttamente interessati all’assegnazione degli incarichi oggetto di discussione); regolamenti “ad personam” (il timore di modifiche normative cucite su misura per singoli individui) penalizzazione del personale (il blocco della monetizzazione degli straordinari, sostituiti da recuperi forzati che destabilizzano i servizi sanitari).

Il sindacato solleva inoltre dubbi sulla tenuta finanziaria dell’ASP, chiedendosi se tali pratiche gestionali non abbiano contribuito a portare la liquidità aziendale a livelli critici.

“Rigettiamo un sistema che premia i ‘soliti noti’ e penalizza chi lavora con sacrificio senza avere ‘santi in paradiso’,” concludono Fernandez e Assennato. “Rivendichiamo il diritto di rappresentare i lavoratori in ogni sede. La nostra battaglia per la trasparenza e la legalità all’interno dell’ASP di Ragusa è appena iniziata.”

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7 commenti su “Caos all’ASP di Ragusa: FP CGIL esclusa dal Tavolo Tecnico. Intervengono le Forze dell’Ordine”

  1. Tonino Spinello

    E chi sarebbe questa sigla “minoritaria” che si è permesso di avvilire la prestigiosa “congregazione” della CGIL?

  2. Spartizione clientelare fra le vaie sigle sindacali, e poi si scandalizzano della politica nazionale e locale.
    Occorre fare saltare il tavolo e togliere per TUTTI queste spartizioni che favoriscono coloro che sono impegnati solo in questi intrighi.
    CISL, UIL, CGIL e quant’altro devono uscire fuori dall’assegnazione di queste posizioni organizzative necessarie solo a riempire le tasche dei furbi e affiliati, ma che non hanno nessuna utilità pratica, non esiste nessuna coordinazione, esistono già i dirigenti pagati per questo, e per non parlare dei regolamenti “ad personam”.
    Questi sono i sindacati in Italia oggi, e questi dovrebbero rappresentare la sinistra, la sinistra di una spartizione corrotta che compete con la destra arrogante e faxista.
    Siamo messi proprio bene!

  3. Concetto, guardi che nella confederazione dei sindacati c’è anche la destra e la destra fascista.

  4. che significa chi ha la tessera verde non può lavorare ? scusate qui ce un imbroglio grande voglio sapere siamo arrivati all’inganno non lo capito, signor Saro si faccia capire che ancora non lo capito

  5. @Pietro, sono d’accordo con lei, ci sono anche destrorsi e anche peggio sicuramente, ma io mi riferivo al Sindacato per definizione che è sicuramente una emanazione della sinistra per difendere i lavoratori. Oggi difende i privilegi degli amici e degli amici degli amici. Anche le sigle che si oppongono sono parte del sistema ormai marcio.
    Chiudere ogni cosa che possa essere considerata come un privilegio per alcuni senza se e senza ma.

  6. Nel pubblico impiego comandano i sindacati ,chi ci lavora lo sa .
    Se non hai la tessera giusta fai una carriera lenta e penalizzante.
    Vengono promossi i Cocchi del sindacato .
    Non vengono promossi i più meritevoli .
    Questa è l’ultima spiaggia dei sindacati mammasantissima italiani .
    Finché ce pubblico impiego hanno i soldi per andare avanti .
    Ecco perché il pubblico non funziona .
    E pieno di raccomantati incompetenti.
    I pieno di raccomantati oziosi .
    Questo sistema demotiva i migliori .
    Su tutto questo marciume si reggono i partiti di sinistra e tutti i sindacati di sinistra.
    Ora a Ragusa chi ha osato rompere gli equilibri ???
    Può essere che i rappresentanti della Cgil si siano addormentati sugli allori ???
    E qualcuno più rampante gli abbia fatto le scarpe ???
    Troppo divertente per noi poveri cittadini esclusi dalla mangiatoia .
    Troppo triste dare a questi personaggi settori Troppo importanti per noi poveri cittadini
    Che si scannino pure .
    Magari un po di marcio viene a galla !!!

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