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La Bandiera Blu che unisce e intensifica il turismo nella fascia costiera iblea

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La creazione di un marchio che richiami la fascia costiera iblea, spendibile per iniziative turistiche e per attrarre un sempre maggior numero di turisti. È l’obiettivo che si sono posti i cinque sindaci della provincia Ragusa che, qualche giorno fa, si sono visti riconosciuta la “Bandiera Blu” per l’anno in corso. L’incontro, avvenuto presso la sala “Meno Assenza” di Pozzallo, schierava il “padrone di casa”, il sindaco di Pozzallo, Ammatuna, con il suo Vice, Monte, attorniato dai sindaci e dagli amministratori degli altri centri iblei, tra cui il Commissario del Libero Consorzio di Ragusa Valenti, il Sindaco di Ragusa Cassì, il Sindaco di Scicli Marino, L’Assessore all’Ambiente del Comune di Modica Cannizzaro e in rappresentanza del Comune di Ispica l’ex Assessore Denaro, che la Fee (l’organizzazione mondiale che ogni mese di maggio consegna la “Bandiera”) ha deciso di premiare per la qualità delle acque marine e la funzionalità di spiagge e lidi. Grandi elogi, quindi, per la città di Pozzallo, arrivata a tagliare il suo ventunesimo traguardo in 23 anni, poi Modica, Ragusa, Ispica e la “new entry” Scicli, in sostanza quasi tutto il litorale della provincia di Ragusa. Il commissario del Libero Consorzio della provincia di Ragusa Patrizia Valente, ha puntato il dito sui futuri investimenti che un vessillo di prestigio come la “Bandiera Blu” riesce ad attrarre. Il riconoscimento di “Bandiera Blu” non riguarda, infatti, solo la pulizia del mare per ottenere la quale sono stati programmati e fatti investimenti enormi nella depurazione. Riguarda l’intero ecosistema ambientale e logistico che insiste sul mare delle zone iblea. Oltre ad una serie d’interventi strutturali che la provincia di Ragusa intende adottare al fine di rendere più completo ed esaustivo, dal punto di vista turistico, il soggiorno di turisti e villeggianti. La Fee, l’organizzazione mondiale fondata nel 1981, è un ente internazionale non governativo e no-profit, registrato come charity nel Regno Unito e con sede centrale a Copenaghen in Danimarca, attualmente presente in 81 Paesi nei cinque Continenti. L’obiettivo principale dei programmi Fee è la diffusione delle buone pratiche per la sostenibilità ambientale, attraverso molteplici attività di educazione e formazione, con una particolare attenzione alle scuole di ogni ordine e grado. La Fee si basa su 32 criteri che vengono aggiornati periodicamente in modo da spingere le amministrazioni locali partecipanti a impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio per un’attenta salvaguardia dell’ambiente.

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