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L’Unitre Modica, la storia della canzone italiana e Lucio Dalla

Tempo di lettura: 2 minuti

Nuovo incontro sulla storia della canzone italiana promosso ed organizzato a Modica presso la sala del Granaio, dalla locale sede dell’Unitre. Uccio Barone e Marcella Burderi hanno intrattenuto i presenti su Lucio Dalla, deceduto nel 2012, in occasione dell’ottantunesimo anno dalla nascita. Con le loro relazioni si sono soffermati sulle qualità del tanto apprezzato cantautore, sulle sue canzoni che hanno avuto tanto successo e sulla loro ispirazione al periodo storico in cui sono state scritte e lanciate. Dalla è vissuto quando, a partire dal ’68, sorsero i movimenti studenteschi ai quali seguì la rivolta della classe operaia; quando al boom economico si accompagnò un periodo in cui l’inflazione ebbe gravi riflessi sul piano sociale; quando cominciarono a svilupparsi i fenomeni di terrorismo politico culminati con il rapimento e l’uccisione dell’On. Aldo Moro. In tale contesto Lucio Dalla ha trovato la ispirazione per scrivere le sue canzone particolarmente apprezzate dal pubblico. Le considerazioni di carattere storico cui si è fatto riferimento sono state intervallate dalla lettura e dalla illustrazione dei contenuti poetici dei testi di alcune delle canzoni più significative di Dalla a partire da “4 marzo 1943”, data della sua nascita, presentata nel 1971 al suo secondo festival di Sanremo (la prima partecipazione è stata nel 1967 quando presentò “bisogna saper perdere”) che, con la guida di Roberto Mavilla alla tastiera, sono state eseguite col coinvolgimento dell’intera platea che ha vissuto momenti singolari e di grande rilassatezza. Sui brani “Piazza grande”, canzone di protesta sociale rivolta ai senzatetto, “La casa in riva al mare”, canzone dedicata ad un detenuto che sognava la libertà, “Il gigante e la bambina” che fa riferimento ad uno stupro, sono state espresse significative considerazioni che hanno richiamato l’attenzione dei tanti presenti. Altri pezzi presentati e cantati insieme sono stati “Futura”, canzone del 1980 ispirata al muro di Berlino, “Come è profondo il mare” , un pezzo che invita a riflettere sulla esistenza e sul senso della vita, “Canzone” un brano del 1978, anno in cui fu sequestrato e ucciso Aldo Moro ed in cui morirono due Papi, Paolo sesto e Giovanni Paolo primo, “Caruso”, dedicata al grande tenore napoletano, e “Se io fossi un angelo” lanciata per esprimere la voglia di voler volare in ogni angolo del mondo per incalzare coloro che minano la pace. Si tratta non certo di canzoncine, ma di canzoni di non trascurabile significato che, per i messaggi che contengono, impongono riflessioni profonde e le cui singolari melodie sono tutte piacevoli e coinvolgenti. Durante l’incontro è stato anche sottolineato che Dalla, nel 1979, è stato il primo a tenere grandi concerti sperimentando con grandi successi il rapporto diretto con la gente. Concerti che man mano sono stati fatti con De Gregari (Banana repubblic), Gianni Morandi e tanti altri. La presentazione è stata conclusa con il brano “Attenti al Lupo”. Anche in questa occasione l’incontro è stato aperto, moderato e concluso dal presidente Enzo Cavallo che ha avuto modo di riferire, a beneficio dei presenti, sulla attività dell’associazione e sui prossimi appuntamenti che impegneranno i soci.

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1 commento su “L’Unitre Modica, la storia della canzone italiana e Lucio Dalla”

  1. Roberto Carrino

    Veramente,Lucio,aveva partecipato a Sanremo nel 1966 con il brano”Paff Bum”…😏

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