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Il libro “50 ANNI ”, Parrocchia S.Paolo Apostolo Pozzallo

Tempo di lettura: 2 minuti

Le generazioni nuove sono, appunto, come gli uccelli migratori: come le rondini: sentono il tempo, sentono la stagione: quando viene la primavera essi si muovono ordinatamente, sospinti da un invincibile istinto vitale – che indica loro la rotta e i porti!(Dal discorso di Giorgio La Pira alla Conferenza Internazionale della Gioventù per la Pace e il Disarmo ,26 febbraio 1964).

Ho potuto leggere il pdf del libro di Don Michele Iacono ed ho colto l’originalità di una testimonianza, amici carissimi, ottimamente riuscita, perché raramente immagini e parole si supportano con elementi di novità interpretativa ricavata da fonti che raccontano il magistero dei tre pastori che hanno concorso in un cinquantennio a seminare germogli di fede e relazioni di manifesta fraternità: Padre Marcellino Alberto Pane (1976-1981), Padre Pietro Agosta (1981-2014), Padre Michele Iacono (dal 2013 ad oggi)
Don Michele Iacono da sensibile parroco è riuscito a far convibrare scrittura e fotografia per raccontare il vissuto della comunità parrocchiale di San Paolo nel corso del cinquantennio, coniugando con originalità parole e visibilità e soprattutto creando un patrimonio documentario e di memoria per le generazioni future, eredi della storia della parrocchia, da tutelare e tramandare.
Nei densi capitoli di agevole lettura si alternano documenti ufficiali, atti pubblici e si disvelano pure le molteplici operosità religiose e celebrative, che incarnano lo spirito della ricerca, attuata per comprendere anche la storia della comunità locale attraverso diversi aspetti. È ben noto che gli archivi parrocchiali forniscono notizie preziose sulla struttura e sull’organizzazione delle società locali, registri di nascita, matrimonio e morte, nonché informazioni su eventi e dinamiche di spirito ecclesiale. Per tale ragione il messaggio di Mons. Salvatore Rumeo Vescovo di Noto sollecita ad abbracciare il magistero paolino:
Abbiamo bisogno e sentiamo l’urgenza di accogliere la testimonianza dell’Apostolo delle Genti. Il nostro è un tempo in cui la crisi di fede attraversa la vita di tutti. Sentiamo il bisogno di predicare il vangelo, di lasciarci ferire dalla Parola, di avere il coraggio di partire, di lasciare le nostre sicurezze e vivere la stagione della missione senza paure o remore. Facciamo tesoro del magistero paolino che frequentemente ascoltiamo nelle assemblee liturgiche domenicali.
Anche il saluto del dr. Roberto Ammatuna, Sindaco di Pozzallo invita a riflettere:
Parrocchia è “l’abitare vicino” dal suo etimo che ne esplica la funzione sociale, l’essere coinquilina del grande condominio cittadino, cointeressata a tutto quanto accade alle donne e agli uomini che vi convivono. È questo il ruolo che, ormai da cinquanta anni, ha assolto e continua a svolgere a Pozzallo la parrocchia di San Paolo
Senza trascurare la preziosa prefazione di Mons. Angelo Giurdanella Vicario Generale della diocesi di Noto:
La Comunità è passata dal riunirsi in un garage, alla posa della prima pietra voluta dal Vescovo Mons. Angelo Calabretta, all’inaugurazione e consacrazione da parte del Vescovo Mons. Salvatore Nicolosi, all’arredo liturgico curato dai parroci: P. Marcellino Pane ofm, Don Pietro Agosta e Don Michele Iacono in sinergia con i Vicari parrocchiali e i tanti benefattori e fedeli tutti. La chiesa è la palestra della misericordia, è scuola di comunione e laboratorio di fraternità dove ci si esercita a vivere con e per gli altri.
Ma a motivare le ragioni della scrittura e della fotografia è la premessa di Don Michele:
Scrivere questo libro ha significato ripercorrere quanto vissuto in parrocchia. Come parroco, durante le celebrazioni del Cinquantesimo anniversario di erezione canonica della parrocchia, volevo un libro che tramite una raccolta di testimonianze, parlasse dei costruttori di questa comunità, a partire dai sacerdoti passati, dalle vocazioni nate in parrocchia, fino a coinvolgere tutti i gruppi e le persone che fanno parte della comunità. Abbiamo tentato di ricostruire le tappe più significative di questo mezzo secolo. Siamo andati alla ricerca di testimoni, di foto e documenti.
Chiarimento progettuale che ha spiegato la simbologia dell’architettura interna e degli arredi poveri come macine, aratri, pietre, offerti da benefattori locali e arricchiti ad opera del frate siciliano Alberto Farina (1921-2005) per l’edificazione della Chiesa pozzallese dedicata all’Apostolo delle Genti, costruttore di comunità e perciò interprete dell’evangelizzazione accompagnata da simboli narranti la crescita del dialogo, della carità generosa, su cui il nostro autore si sofferma favorendo le visioni immersive della vita cristiana. L’ artista Alberto Farina ha impreziosito lo spazio liturgico perché per il francescano nativo di Gangi l’arte fu il suo modo di annunziare il Vangelo, di pregare, di lodare Dio.
Già Giovanni XXIII, papa della Chiesa cattolica dal 1958 al 1963, usava l’espressione “Chiesa fontana del villaggio” come cita il nostro Don Michele per evidenziare sia il ruolo della Parrocchia nel nutrire spiritualmente le persone sia la funzione fondamentale dell’acqua associata al battesimo, uno dei sacramenti più importanti, che rappresenta la nascita e la purificazione. Inoltre la forma ottagonale della volta evoca la grande tenda dei convegni ebraici del deserto mentre la circolarità dell’altare e del lampadario connotano l’anima, il cielo, l’illimitato e Dio. Un libro, certamente, da leggere per comprendere come la parrocchia permanga l’anima della Chiesa e della comunità cristiana.

Grazia Dormiente

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