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Vittoria. Arrestati tre algerini per furto di energia elettrica

Tempo di lettura: 2 minuti

I Carabinieri di Vittoria, durante l’attività di controllo del territorio, sono intervenuti nel Comune ipparino in supporto a personale tecnico della società E-Distribuzione impegnato in attività di controllo di un contatore per la misurazione di energia elettrica. Giunti sul posto, i militari hanno potuto appurare che il contatore risultava danneggiato e presentava anomalie relative al cablaggio di fili elettrici, in particolare era stato realizzato un bypass per eludere i controlli sui consumi di energia elettrica. I Carabinieri hanno poi approfondito i controlli accertando che detta manomissione permetteva di alimentare illecitamente due edifici adiacenti, pertanto hanno identificato gli occupanti delle abitazioni in M.H., cl.82, H.I. cl.95 e D.H., cl.90, tutti di nazionalità algerina.
Terminate le attività sul luogo del controllo, i militari hanno dapprima sottoposto a sequestro il contatore manomesso, unitamente a circa trenta metri di cavi elettrici utilizzati per l’illecito cablaggio, ovvero hanno accompagnato i predetti presso gli uffici al fine di sottoporli alle procedure di identificazione dalle quali è emersa l’irregolare posizione sul territorio italiano di H.I. poiché destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dal Questore della Provincia di Cagliari.
Terminati gli atti di rito, i militari hanno proceduto a deferire in stato di arresto all’Autorità Giudiziaria gli occupanti degli immobili per il reato di furto aggravato in concorso di energia elettrica.
A seguito di rito direttissimo per la convalida dell’arresto, il Giudice monocratico ha avvalorato gli elementi investigativi e fonti di prova raccolte dai Carabinieri e dal personale tecnico della società di distribuzione di energia elettrica, condividendo la misura precautelare applicata dai Carabinieri

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2 commenti su “Vittoria. Arrestati tre algerini per furto di energia elettrica”

  1. Rauca con conoscenti

    Federico secondo amava circondarsi di intellettuali arabi , a tempo stesso fece deportare 15 mila arabi a Lucera in Puglia, pare che i “popolani” non fossero tanto tranquilli. Non era affatto razzista, ma pragmatico….mi dispiace constatare dai fatti di cronaca che a molti dovrebbero tagliare le mani stando alle prescrizioni del loro libro sacro , ma stando ad un sano pragmatismo : espatriare.

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