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Cimitero, edicole chiuse. Modica, D’Antona chiede tavolo tecnico

Tempo di lettura: 2 minuti

“Il Sindaco di Modica, con le dichiarazioni in merito alla problematica della inibizione a tanti cittadini di accedere ad alcune edicole funerarie al Cimitero, perché transennate a causa della precaria condizione di stabilità in cui versano, riferisce di tentativi, finora andati a vuoto, di  risolvere la questione”. Per Vito D’Antona, di Sinistra Italiana, nessuno sottovaluta la complessità della problematica, causata dal fatto che le edicole appartengono a circoli privati e a confraternite, che avrebbero dovuto effettuare negli anni la necessaria manutenzione.

“Tuttavia, riteniamo che oltre alla strada indicata di un’acquisizione degli immobili, il cui obiettivo, come ammesso dal Sindaco, è di difficile realizzazione, dovuto alla difficoltà, nel caso di circoli non più attivi da anni, della individuazione esatta della platea dei proprietari, vadano verificate delle alternative.     Ribadiamo la nostra proposta affinché l’Amministrazione Comunale istituisca un tavolo tecnico per verificare, tra le diverse ipotesi possibili, la fattibilità anche di quella, come disciplinata dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 285 del 10 settembre 1990, che consente ai Comuni, in caso di incuria dei privati, di intervenire al fine di eliminare il pericolo”.

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7 commenti su “Cimitero, edicole chiuse. Modica, D’Antona chiede tavolo tecnico”

  1. @Vito nessuna “Complessità della Problematica” specialmente se vengono verificati e pubblicati i passaggi amministrativi che hanno portato alla chiusura del Circolo Di Vittorio e che fine hanno fatto i beni del Circolo….infine Ti ricordo, visto che parli di “Fattibilità”, che Il DPR n.285 che il Comune è OBBLIGATO ad intervenire per eliminare il pericolo con Ordinanza Contingibile e Urgente in danno a chi non ha osservato le norme che disciplinano le Associazioni ed i Circoli.

  2. O si tolgono i defunti portantoli in altri loculi, o interviene il Comune, lo Stato, o la Regione ristrutturando questi immobili, non c’è altra soluzione. Le imprese non esistono più, inoltre dopo anni non sono tenuti a ristrutturare perché i loculi sono stati venduti, non in affitto. Gli eredi dei defunti manco a parlarne, tanti non hanno più eredi. Inoltre ormai è incolumità per le persone, quindi il Comune deve intervenire assolutamente, invece di spendere soldi per fesserie inutili!! Inoltre il Comune deve intervenire a non far più costruire loculi pubblici e privati, perché in futuro si ripresenterà lo stesso problema. Le nuove Colombaie già mostrano i segni, e si dovrebbe intervenire già adesso. E ripeto ci sono tombe private già con scheletri a vista. Oppure aspettare che crolli tutto!! Non esiste altra soluzione!!

  3. Purtroppo i defunti non portano voti in quel di FRIGINTINI. dovrebbero capirlo i parenti dei Defunti quando si va a votare.

  4. Eppure negli altri Comuni della provincia le cose stanno diversamente, ma nessuno ha l’umiltà di vedere e copiare come fanno gli altri. Modica ed i modicani sono irrecuperabili purtroppo.
    A Ragusa a Vittoria a Scicli il costo dei loculi o di qualsiasi altra cosa per i propri defunti è gestita dai Comuni o da associazioni o da confraternite, i propri associati si tassano annualmente ed alla fine non pagano nulla, a Modica c’è sempre il solito mercimonio, così come il costo dei funerali a Modica è più del doppio se non il triplo del costo che si sostiene in tutti i comuni Iblei.
    Ma non si risolverà un bel niente, proprio per la “totale” incapacità dei modicani di associarsi o di rendersi conto delle cose, solo fumo e fumo.
    Adorano i propri politicanti o amministratori solo nella illusione di avere benefici personali e mai una visione collettiva mai interesse comune, e poi votano chi li illude di più, ma solo illusione.
    Oggi quelle edicole dovrebbero essere restaurate dai singoli proprietari i quali pensano sempre che tutto oggi sia dovuto ed il pubblico deve pagare per tutti con i soldi degli altri o facendo debiti che i nostri figli dovranno pagare.

  5. @Gino i loculi ,per legge ,non possono essere oggetto di compravendita ma solo di “CONCESSIONE ” generalmente per 99 anni tacitamente rinnovabile. Il Comune e solo il Comune da Le Concessioni ai Privati generalmente Associazioni ,Circoli e Confraternite che non possono nè vendere nè comprare ma solo assegnare ai loro soci i loculi e l’obbligo della Manutenzione Ordinaria e Straordinaria unitamente alla Pulizia è del Sodalizio Concessionario..Il Comune che ha Concesso le Edicole e i Loculi ha l’obbligo di vigilare e sostituirsi in danno in caso di Inadempienza dei Sodalizi Vari.

  6. Che si faccia chiarezza una volta x tutte, in 9 anni si sono fatti decine e decine di riunioni e tavoli, alla presenza delle autorita’ del tempo, decine e decine di interrogazioni consiliari, ma alla fine solo parole, e’ un problema politico…..e continua ad esserlo, se non e cosi il sindaco ha tutta l autorita’e i mezzi legislativi per intervenire,ma come abbiamo sentito in una intervista pubblicata nei social…..pare che si brancola nel buio, spero anzi credo che una volta la si spieghi tutta la situazoine al sindaco riuscira’ a prendere delle decisioni che andranno nella giusta direzione. AD MAIORA

  7. Sig Meno Rosa
    È stato molto chiaro grazie. Il fatto è che si continua a costruire, con lo stesso problema che si ripresenterà negli anni, anche per tombe familiari che morti gli eredi non ci sarà nessuno a ristrutturarle.

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