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Profilo di Salute ed Equità 2021: il Dipartimento di Prevenzione ASP presenta lo studio sui bisogni di salute della comunità ragusana

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Il Profilo di Salute ed Equità Anno 2021, pubblicato dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Ragusa, verrà presentato martedì 24 e mercoledì 25 ottobre a Modica e Vittoria. Si tratta di un report dettagliato sulle abitudini di vita e sui bisogni di salute della comunità iblea. Un lavoro condotto sulla base dell’attuale situazione demografica, epidemiologica e socioeconomica territoriale, da cui emergono gli obiettivi di salute prioritari ma anche i fattori di rischio, tra cui le abitudini comportamentali legati allo stile di vita (fumo, scarsa attività fisica, alimentazione scorretta).

L’analisi porta la firma di Carmelo Lauretta, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Ragusa; Angelo Battaglia, referente Re.N.Ca.M. e “Progetto Passi-Passi d’Argento” – U.O.C. Servizio Igiene degli Ambienti di Vita dell’ASP; Giuseppe Cascone, referente U.O.S.D. Registro Tumori di Ragusa e Caltanissetta; e Antonella Ippolito, U.O.S.D. Registro Tumori di Ragusa e Caltanissetta.

“I dati che verranno illustrati nel corso degli appuntamenti – spiega il Commissario straordinario dell’ASP di Ragusa, Fabrizio Russo – sono propedeutici a una pianificazione strategica da parte dell’Azienda, allo scopo di garantire un’attività appropriata ai bisogni collettivi di salute della comunità provinciale”. Lo studio infatti, oltre a rappresentare lo stato dell’arte a livello provinciale, indica la necessità di intraprendere interventi di programmazione volti a promuovere stili di vita sani che incoraggino a seguire un regime di dieta controllato, incentivare l’adesione al “five-a-day” (cioè il consumo di cinque porzioni al giorno di frutta, insalate e ortaggi) e a svolgere regolare attività fisica.

Dal Profilo di Salute ed Equità, ad esempio, emerge un eccesso statisticamente significativo di mortalità per malattie cardiocircolatorie, il che evidenzia la necessità di una campagna di prevenzione cardiovascolare basata sulla correzione dello stile di vita, ad esempio attraverso la riduzione di elementi stressanti e la modifica delle abitudini alimentari. Anche il monitoraggio dei ricoveri ospedalieri suggerisce due interventi prioritari da parte delle istituzioni sanitarie: rafforzare la medicina del territorio riducendo il numero dei ricoveri impropri e migliorare l’offerta sanitaria, specie nell’ambito delle patologie tumorali, con l’obiettivo di ridurre la mobilità interna.

Emergono importanti indicazioni, inoltre, sul fronte degli stranieri (con l’esigenza di implementare l’organizzazione di campagne di screening e prevenzione) e della sicurezza stradale. Il tasso di mortalità per incidenti stradali, infatti, nel Libero Consorzio di Ragusa è il doppio rispetto alla media regionale: da qui emerge la necessità di puntare su una campagna di educazione stradale rivolta agli studenti e sulla sensibilizzazione delle istituzioni competenti al fine di rendere più sicure le strade del territorio. Gli altri risultati contenuti nello studio a cura del Dipartimento di Prevenzione, verranno illustrati nel corso degli incontri coi sindaci e con i dirigenti scolastici secondo il calendario stabilito: martedì 24 ottobre, alle 16, presso il Palazzo della Cultura di Modica; mercoledì 25 ottobre, alle 9, presso la Sala delle Capriate di Vittoria. Successivamente verrà programmata una data anche su Ragusa

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