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Pozzallo. Galazzo: “Funzionari in Comune. Siamo alle lacrime”

Tempo di lettura: 2 minuti

Poco più di un anno fa il Sindaco si insediava a Palazzo La Pira per condurre in porto la fragile navicella del Comune. La navigazione appariva subito improbabile poiché il Porto veniva intanto regalato ai catanesi. Nessuno gli chiedeva miracoli se non valorizzare la ricchezza del patrimonio turistico, riavviare il processo di ampliamento del territorio e, se possibile, ridurre le tasse.

Quanto al turismo è arcinoto quel che è successo a Bellamagna, ove il Comune di Modica ha autorizzato un impianto industriale di biogas a poche centinaia di metri dall’abitato, con l’acquiescenza del Sindaco che non ha proposto ricorso preferendo adagiarsi su quello dei privati.
Di iniziative per l’ampliamento del territorio se ne è parlato solo in campagna elettorale.
Dell’acqua di contrada Inchiudenda si sa solo dei soldi pagati alla ditta che doveva certificarne la fruibilità; alla sua abusiva attivazione è conseguito solo un vergognoso silenzio. Dello scavo di contrada Raganzino ride (per non incazzarsi) chiunque si trovi a passare di là.

Ma siccome al peggio non c’è fondo il Sindaco ha voluto dare il meglio di sè azzerando la macchina amministrativa: ben otto segretari comunali si sono dimessi per evitare di mettere mano al caos che regna in Comune; i bandi di concorso sono stati il frutto di delibere tutte revocate a motivo della loro riconosciuta (postuma) illegittimità; sette settori dirigenziali son tutti scoperti. Intanto oltre 26 mila euro (dei pozzallesi) se ne sono andati, pagati alla ditta incaricata di predisporre i bandi.

Oggi insomma, nel Palazzo, c’è solo Lui, schiavo della sua incompetenza e della sua arroganza, pronto a favorire o a promettere di farlo, supponente, incapace di amministrare ma supponente, che pretende di decidere solo lui inducendo la stessa Giunta nella assunzione di atti illegittimi.

La Corte dei conti di Palermo ha segnalato, con le sue sentenze, tali comportamenti, pronunciando pesanti condanne, e non è da escludere che giudizi di analogo tenore possano essere espressi, anche in sede penale, dal Tribunale di Ragusa. Tali atti, per quanto pesanti, non indurranno il Sindaco a resipiscenza, men che meno a pudore. E però egli di recente, vincendo ogni resistenza, ha smesso il suo sorriso di plastica e ha deciso di affidarsi ai piagnucolii invocando aiuto al Prefetto. La supplica non è caduta nel vuoto tant’è che, da qui a qualche giorno, due funzionari “a scavalco” saranno impegnati part time – per uno o due giorni ciascuno – per esitare le pratiche più urgenti. Non è neppure escluso l’arrivo dell’ennesimo Segretario comunale (sarebbe il nono).

Ho già espresso le mie riserve sulla legittimità di tale strumento, e le mantengo. Di una cosa però sono certo: la convenzione dello “scavalco” non potrà prescindere dalla autorizzazione del Consiglio Comunale.

Vediamo come và a finire.

Pozzallo, 2 giugno 2023

Avv. Enzo Galazzo

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© Riproduzione riservata

3 commenti su “Pozzallo. Galazzo: “Funzionari in Comune. Siamo alle lacrime””

  1. L’avvocato Galazzo ha ragione. La competenza è del Consiglio comunale. L’atto è stato invece adottato dalla giunta con il parere favorevole del segretario comunale di Modica. W la legalità…

  2. Tonino Spinello

    Avv. Galazzo, intanto il sig. Nordio con Lady Aspen stanno lavorando per far si che per questi reati o presunti tali, non necessitano dei tribunali.
    Riguardo al resto, ha parlato come un giornalista che si rispetti!

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