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Enigma Prigozhin…l’opinione di Rita Faletti

Tempo di lettura: 2 minuti

Questa volta Prigozhin è davvero furibondo.  Mesi fa il capo della Wagner si era lamentato con la Difesa russa, specificamente con Shoigu, per non aver ancora ricevuto le munizioni che aveva richiesto. I suoi combattenti ne erano a corto e continuavano a morire. Deve essere stato proprio in quella circostanza che Mosca gli ha proposto di usare le efficacissime pale, le MPL-50, che evidentemente non sono bastate a fermare la difesa ucraina dal momento che Bakhmut non è ancora caduta. Mancano due chilometri quadrati perché i russi possano piantare la loro bandiera. Ci avevano provato fino al 6 di gennaio, quando avevano annunciato trionfalmente di aver preso la cittadina. Poi abbiamo scoperto che non era vero e ripensandoci li abbiamo capiti: era il tentativo di fare un regalo a Putin il giorno dell’Epifania. Prigozhin era comunque determinato a insistere per consegnare a Mosca il trofeo prima del 9 di maggio, quando lo zar festeggerà sulla Piazza Rossa la sconfitta dell’esercito tedesco da parte dell’Armata Rossa. Il finanziatore della Wagner ha pazientato fino all’ultimo e due giorni fa è esploso. Un video dal fronte mostra un Prigozhin fuori di sé, con il volto alterato dall’ira, circondato dall’oscurità, che si muove tra corpi insanguinati che giacciono a terra e li indica. Poi si gira e sbraita insulti contro i responsabili: “Bastardi! Mentre voi ingrassate nei vostri uffici, i miei uomini muoiono”. Messaggio rivolto ai responsabili di Mosca. La mattina successiva, un nuovo video. Prigozhin con alle spalle i suoi mercenari lancia l’ultimatum: “Entro il 10 maggio ci ritireremo da Bakhmut”. Sorge il dubbio che i suoi rapporti con Putin abbiano raggiunto il punto più basso, non solo perché alla richiesta di aiuti è come se Putin avesse risposto all’ex cuoco “Cuociti nel tuo brodo”, ma per le modalità a cui Prigozhin ha affidato la comunicazione, non i canali ufficiali come normalmente accade, ma dei video che tutto il mondo ha potuto vedere. Cosa c’è dietro? Si può supporre che lo zar non abbia apprezzato i giudizi negativi espressi dal capo della Wagner sui generali russi da lui nominati, che si sono avvicendati al comando, e sull’andamento della guerra, benché Prigozhin non abbia indicato in Putin il responsabile. Nondimeno, non ha rinunciato a ribadire le stesse valutazioni in una lista stilata subito dopo i video, in cui ha menzionato, in ordine cronologico, i fallimenti della guerra. Si dice anche che abbia invitato Putin a ritirare l’esercito, concentrarsi sulle aree occupate, eventualmente fermare l’operazione militare e assecondare gli sforzi per una risoluzione pacifica della crisi. Non crede nella vittoria della Russia? Può darsi. Sembra crederci invece, almeno per quanto riguarda la conquista di Bakhmut, il barbuto ceceno Kadyrov, che alla notizia dell’abbandono della Wagner si è offerto di sostituirla con il suo battaglione. Se poi il destino volesse che le cose gli andassero storte, ci sono sempre le bombe al fosforo e Medvedev che minaccia rappresaglie contro Zelensky dopo i due droni sul Cremlino. Silenzio da una parte, trambusto e confusione dall’altra. Chi tace progetta, chi strepita teme.

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54 commenti su “Enigma Prigozhin…l’opinione di Rita Faletti”

  1. Gli occidentali che leggono in questa chiave le dichiarazioni pubbliche dal fronte non hanno ancora ben compreso la strategia russa. I russi, invece, conoscono molto bene i loro polli, che ci cascano sempre.

  2. Vero, conoscevano talmente bene Zielinski, il comico cocainomane e pedofilo, che credevano sarebbe fuggito a gambe levate, poi avrebbero preso delle brave persone, le classiche teste di legno, e le avrebbero messe a governare.
    Il tutto in tre giorni.
    E si, conoscono veramente i loro polli.
    Pressappochismo, se non fosse una tragedia potrebbe essere una commedia.

  3. Bakhmut è caduta settimane fa.
    Quello che rimane, a ieri sera, è una zona periferica di 2,52 km quadrati, dove gli ucraini hanno ammassato le ultime difese, un fazzoletto di terra necessario solo per l’ufficializzazione che, per ovvi motivi, dovrà essere data dall’esercito regolare.
    Se poi si vuole puntualizzare per l’orticello che è in mano agli ucraini, va bene, ma la sostanza non cambia.

    La portata dei bombardamenti non è diminuita, sono state utilizzate anche bombe incendiarie ed è previsto che in breve sia completamente sotto il controllo dell’esercito russo regolare.

    Solo un occidentale può pensare che la Wagner, la forza di sfondamento, non sia rifornita pesantemente, come si fa a credere che sia senza munizioni e lo dichiarino apertamente mostrando contrasti con Mosca?

    Inoltre, dichiarazione del gen. Americano Christopher Cavoli di qualche giorno fa:

    La Russia sta effettivamente vincendo il conflitto in Ucraina – Generale americano Cavoli.

    Il Comandante in Capo delle Forze Alleate in Europa, Generale Cavoli, nella testimonianza alla Camera dei Rappresentanti sulle forze armate, ha affermato che la Russia sta vincendo il conflitto e ha spiegato che il “degrado delle forze armate russe” è stato molto grossolanamente distorto dai media.

    “La maggior parte dell’esercito russo non ha sofferto di questo conflitto”, ha detto il generale americano.

    Cavoli ha affermato che ” la valutazione dello stato delle truppe russe che prendono parte al conflitto ucraino è stata gravemente distorta dai media “. Secondo lui, le forze aeree, marittime, spaziali e strategiche russe non hanno subito danni significativi durante il conflitto.

    Inoltre, è probabile che la Russia ricostruisca il suo futuro esercito in una forza più grande e più capace, ha aggiunto il generale. La Russia “rimane una minaccia formidabile e imprevedibile” che sfiderà gli interessi americani ed europei per il prossimo futuro, ha concluso Cavoli.

    Ricordo che il corriere della sera, quando avvenne lo sbarco in Normandia, titolava:

    ”la massa di fuoco della difesa germanica batte le unità alleate sulla costa della Normandia”.

    Non è cambiato nulla da allora per i nostri media, e non è cambiato chi li ascolta/legge.

  4. Enzo
    Ha perfettamente ragione, chi ha la forza fa cadere un governo per rimpiazzarlo con un fantoccio che esegue gli ordini. Finalmente ha detto la verità. Zelenski sta ancora lì perché gli Stati Uniti hanno coinvolto pure altri Stati, altrimenti sarebbe già fuori. Di fatto ultimamente sta fuori l’Ucraina. Pensi che gli americani hanno fatto fuori Alliende ex presidente del Cile, per sostituirlo con il dittatore Pinochet. Solo per citarne uno. Potrei continuare con il premio Nobel per la pace Obama……che ha messo Yuschenko in Ucraina, che la moglie Catherina nelle piazze faceva saluti nazisti, esistono foto e video, e pensate lavorava alla Casa Bianca. Noi chiediamo le dimissioni per qualche argomento o saluto nazista. Questo è il potere!! L’ha detto pure la Von der Layen……in caso possiamo intervenire…….sulla elezione della Meloni. Infatti la Meloni ubbidisce alla dittatura. Gli è andata male in Siria con Assad, da soli gli americani non ce l’hanno fatta con l’intervento russo. In Ucraina hanno coinvolto tutti, usando gli ucraini per il macello. Solo che hanno fatto male i conti, Perché Putin non cederà mai, a costo di scatenare un olocausto nucleare. E succederà potete scommetterci. Queste non sono mie opinioni, ma fatti documentati.

  5. La realtà è una sola, 3 giorni sono diventati, 1 anno e 3 mesi.
    Poche vittime sono diventate centinaia di migliaia.

    I mercenari della Wagner ed i ceceni, come tutti i mercenari, non sono eroi, ma sanguinari predatori e volgari tagliagole, la feccia dell’umanità.

    Alla fine, per me, vale oro la frase di Michela Murgio: ” non è vero che il mondo è brutto, dipende da quale mondo di fai.”

    Il vostro mondo non mi appartiene.

  6. La murgia e quella che, con un tumore avanzato, ha l’unico pensiero di morire solo quando la Meloni non sarà più al governo perché la reputa fascista?

    Ottime letture @Enzo, ora capisco molte cose. Sicuramente gliel’ha detto la murgia, alla quale umanamente auguro la guarigione, che Wagner e composta da tagliagole e chi non la pensa così e fascista. Ottima autonomia di pensiero.

  7. Era l’occidente che predicava che in tre giorni si conquistava l’Ucraina. Io non l’ho mai sentito dalle parole di Putin. A meno che non l’ho sentito solo io. Un territorio vasto quanto la Francia non si conquista in tre giorni, o in pochi mesi. Ma la propaganda l’ha detto per fare in modo di poter propagandare il fallimento russo. Zelenski, come tutti, sapevano che il voler entrare nella Nato dell’Ucraina avrebbe provocato la reazione di Putin …..ma se ne fregano dei cittadini. Ha ceduto alle lusinghe dell’altro personaggio chiamato Biden, (il vero colpevole) Le provocazioni e le ingiustizie provocano le guerre. Bisogna pensarci prima. Adesso è tardi, e finirà con la catastrofe totale, con milioni di morti. E non ci saranno né vincitori, ne sconfitti!! Solo una inutile mattanza. Vergogna!! Siamo nel 2023, il passato non ci ha insegnato nulla.

  8. Vada a farsi un giro,
    non posso fare mio un pensiero senza citare chi lo ha scritto.
    Lei si goda il suo mondo, i mercenari e pontifichi chi le piace, ma non contaminerà mai il mio.
    Se ne faccia una ragione.
    Spero questo le sia chiaro.

  9. Gino
    solo due domande, mi risponda, per favore, con un si o un no.
    In Russia c’è una dittatura?
    Nei principali paesi schierati apertamente con la Russia, Iran, Corea del Nord, Venezuela, Siria, c’è dittatura?

  10. Enzo
    Le persone di potere sono tutti uguali. Lo impongono con tutta la forza. Basta essere furbi nell’imporre, ci sono tanti modi per sopprimere un popolo. Io ho scritto di ciò che ai tempi di Stalin ha sofferto il popolo Ucraino. Ma su questa guerra l’occidente è colpevole. Nei paesi da lei citati certo che c’è la dittatura, ma mai avrei pensato che l’occidente sarebbe arrivato a tanto. Siamo diventati come loro. Abbiamo fatto in modo che Putin sia passato dalla parte della ragione.

  11. @Enzo, non si preoccupi di nulla, si tenga stretto il suo mondo, lungi da me convicerla, mi raccomando però, continui a non affacciarsi mai sull’altro verificandone la veridicità o meno dei fatti. Quindi, in poche parole, se deve scrivere al sottoscritto o chiamarmi in causa, eviti di farlo senza controdeduzioni e solo con arrogante quanto inutile prosopopea.

    A quanto pare, ha una miriade di etichette pronte all’uso per qualsiasi persona, ma quanto ad argomenti e riprove siamo alquanto in alto mare. Questa, direbbe qualcuno, e comunque democrazia.

  12. La presunzione comune occidentale, fa credere che i governi di altri paesi, soprattutto di culture o di fede diverse, considerati dittatoriali o dittatoriali, non abbiano l’appoggio ed il sostegno della propria popolazione e siano quindi considerati sottosviluppati politicamente e necessari di democrazia.

  13. @Enzo
    ma il punto è che ad alcuni piace la dittatura, non è un errore di comprensione è proprio una scelta.
    Ecco perché ritengo tempo perso tentare di discutere con chi ha idee opposte alle proprie, ma a volte ci casco pure io.

  14. Sottopongo alla lettura di chi fosse interessato, un’analisi della situazione proveniente da un blog molto seguito dagli europei dell’est (black mountain analysis -https://bmanalysis.substack.com/) , il quale autore si dichiarata laureato in ingegneria economica e rimane anonimo per ovvi motivi. La traduzione è di un blog italiano.
    Potrebbe essere chiunque a scrivere queste analisi, ovviamente, ma è l’analisi che è molto particolareggiata e puntuale.

    Punto di vista diverso da quelli ai quali si è abituati a casa nostra, per eventuali riflessioni, proprio perché si parla di perdita di vite umane.

    Controffensiva ucraina
    L’Ucraina è costretta a preparare ed eseguire un’offensiva contro i russi: l’Occidente sta deliberatamente bruciando l’Ucraina e il suo potenziale umano con una politica di “Terra bruciata”. Se l’Ucraina agisse in modo indipendente, e il suo obiettivo fosse quello di sconfiggere la Russia impantanandola in una sanguinosa guerra insurrezionale che sarebbe durata anni, non penserebbe a offensive su larga scala, ma piuttosto a un piano ben sviluppato di battaglie di ritiro e imboscate.

    Questa distruzione è estremamente triste, e non una cosa che desidero. Questi sono slavi ortodossi, come lo sono io e i russi. Anche se gli ucraini sono idioti, sono i nostri idioti e non meritano di essere annientati. Tutti tranne i nazisti ucraini, che meritano il peggiore annientamento pensabile.

    Obiettivi ucraini (prospettiva occidentale)
    Uccidere almeno diverse migliaia di russi:

    l’Ucraina ha raccolto, a seconda della fonte, circa 100.000 uomini per questa offensiva. Questo è il pool di manodopera disponibile. Di solito, un attaccante ha bisogno di un vantaggio di 3:1 sul difensore per sfondare le linee difensive. Dal momento che la Russia ha un esercito molto meglio addestrato, armi e tattiche molto più moderne e una forza aerea che continua ad aumentare la sua capacità di supporto aereo ravvicinato (CAS), il rapporto deve essere molto più alto. L’Ucraina ha bisogno di mettere circa 10 soldati sul campo per superare ogni russo.

    Ma se la Russia perdesse 10.000 uomini nel corso di pochi giorni/settimane per annientare tutti i 100.000 ucraini, sarebbe un disastro. Ricordate i funerali con migliaia di bandiere ucraine in tutta l’Ucraina? Una situazione del genere sarebbe probabile in questo scenario, anche se su scala minore, in Russia. Ciò costerebbe al governo russo un sacco di capitale politico e di fiducia. I soldati devono essere protetti. Tuttavia, è una SMO, e non ancora una guerra in cui tali numeri sarebbero accettabili.

    Capite il punto? I soldati ucraini sono condannati. La maggior parte di loro morirà; lo sanno. Ma se è così, perché non ottenere un duro colpo contro “Putin” uccidendo diverse migliaia di soldati russi per aumentare la destabilizzazione della posizione russa.

    Cattura almeno una grande città russa in Novorossiya

    L’offensiva avrà luogo? Dove si svolgerà l’offensiva? Quando avverrà? Con quale intensità? Non lo so! Davvero non lo so.

    A giudicare dai preparativi russi, mi sembra che si aspettino un’offensiva in due fasi. Una fase nella direzione di Kharkov, molto probabilmente come inganno e distrazione; e l’offensiva principale, o fase due, verso Melitopol.

    Personalmente, direi che Mariupol sarebbe l’unico grande premio da vincere, sia per l’Occidente che per l’Ucraina. Causerebbe il più grande danno possibile alla Russia. Come?

    Taglierebbe il ponte di terra alla Crimea.
    Costerebbe alla Russia la vita di migliaia di soldati che difendono la città. La Russia può ritirarsi tatticamente e ritirarsi da molti posti, ma Mariupol non è uno di quelli. Si svilupperebbe necessariamente in una battaglia di forza contro forza per difendere la città, che sarebbe estremamente costosa in termini di vittime. Anche se alla fine la Russia riuscisse a difendere la città, avrebbe migliaia di vittime.
    La Russia perderebbe la sua perla e la vittoria nelle pubbliche relazioni, che filma con orgoglio ogni giorno la ricostruzione della città.
    I russi dovrebbero riconquistare la città, che distruggerebbero di nuovo per farlo. La riconquista sarebbe estremamente sanguinosa e costosa per i russi.
    La Russia perderebbe molta fiducia dei propri cittadini; cittadini novorossiani, così come partner internazionali.
    Tagliare il ponte di terra verso la Crimea almeno per diverse ore/giorni

    Tagliare il ponte di terra alla Crimea sarebbe anche un duro colpo per la Russia. Non così male come perdere Mariupol, ma sarebbe comunque una sorta di sconfitta per la SMO con una possibile conversione in guerra. Inoltre, costerebbe alla Russia molte vittime in difesa del territorio. Ma le perdite sarebbero molto meno che nello scenario Mariupol, dal momento che la Russia condurrebbe una difesa mobile con diverse linee di ripiego da Zaporizhzhia al confine della Crimea.

    Mettere gli scarponi ucraini sul suolo della Crimea, almeno per diverse ore/giorni

    Come il taglio del ponte di terra, ma più grave. Sarebbe un attacco al territorio centrale russo. Quindi c’è una reale possibilità che possa scatenare proteste a Mosca. Inoltre avrebbe un impatto sulla fiducia del popolo di Crimea nella capacità di Mosca di proteggerli.

    In realtà, l’obiettivo dell’Occidente qui è quello di mostrare al popolo russo che la SMO non è sufficiente per sconfiggere l’Ucraina/l’Occidente, e per innescare la protesta contro Putin nella richiesta di guerra.

    Ci sono alcune ragioni per cui il presidente Putin sta ancora guidando una SMO invece di una guerra. Le capisco. E sarebbe dannoso per la Russia intensificare la SMO verso una guerra contro un paese come l’Ucraina. Tali proteste a sostegno della conversione alla guerra non sarebbero favorevoli al governo russo.

    Obiettivi russi
    Per la Russia, una linea del fronte concentrata da parte dell’Ucraina sarebbe dannosa in ogni circostanza. Per molte ragioni:

    Molte vittime. 1.000-10.000 soldati è ciò che stimiamo tra gli scenari migliori e peggiori. Questo è inevitabile in un impegno force-on-force, che la Russia ha cercato di evitare almeno dalla Fase 2 della guerra.
    Non c’è molto spazio per la difesa mobile (ritirata tattica in posizioni di ripiego predefinite) delle grandi città sotto il controllo russo. Alcuni potrebbero essere abbandonati per evitare enormi perdite. Alcuni (Mariupol ecc.) non saranno abbandonati in nessuna circostanza.
    Danni politici, come già descritto sopra, in caso di perdita di città critiche, ponti di terra o l’ingresso in Crimea.
    Anche la vita degli stupidi ucraini conta per la Russia. Anche se sono idioti, che stanno morendo come lemming per le persone a cui non frega un cazzo di loro. A lungo termine faranno ancora parte del mondo russo, e sono considerati russi. Quindi l’approccio della Terra bruciata dell’Occidente deve almeno essere mitigato il più possibile. Questa offensiva potrebbe, nel giro di poche settimane, costare all’Ucraina fino a 70.000 uomini tra morti e feriti gravi. È molto più favorevole alla Russia ostacolare o mitigare l’offensiva in modo che queste vite possano essere salvate per l’Ucraina del dopoguerra. I lettori di lunga data di BMA conoscono il nostro pensiero.Prevediamo che la Russia stia combattendo per un collasso. Naturalmente, un crollo può accadere perché non ci sono più persone. E questa non è davvero un’opzione irrealistica. Molto più favorevole sarebbe innescare il collasso distruggendo materiale, non il personale. Questo porrebbe fine alla guerra prima che il potenziale umano dell’Ucraina si esaurisse. Andrò più in profondità in questo nella sezione Logistica di seguito.
    Come vediamo, una controffensiva da parte dell’Ucraina non sarà cosa buona per la Russia. Sì, queste truppe e attrezzature, sfortunatamente, dovranno essere comunque distrutte. Ma è molto più favorevole per la Russia farlo in termini russi e in luoghi di scelta russa, e non come impone l’Ucraina.

    La mia analisi degli eventi sul campo di battaglia negli ultimi giorni è che la Russia sta cercando di fermare totalmente l’offensiva nel suo inizio, o se ciò non è possibile, di indebolirla il più possibile per renderla meno dannosa.

    Logistica (perché all’Ucraina è ancora consentita la logistica)
    La Russia potrebbe fermare completamente la logistica in Ucraina in qualche giorno. Sto parlando di ponti e del traffico ferroviario. Gli obiettivi che dovrebbero essere compromessi sono ben noti, dal momento che sono costruiti dai sovietici e non sono in movimento o nascosti:

    Ponti
    Sottostazioni elettriche
    Depositi locomotive
    Stazioni di manutenzione di vagoni ferroviari e locomotive
    Principali hub logistici e ferroviari
    Sarebbe piuttosto stupido eliminare queste infrastrutture. Ho discusso contro la loro distruzione quasi dall’inizio della SMO.

    Perché?

    È assolutamente preferibile per la Russia combattere gli ucraini vicino alla Russia, dove ha superiorità aerea e una popolazione amichevole. Quindi, all’Ucraina deve essere permesso di spedire di tutto nel Donbass.
    La NATO deve essere autorizzata a disporre del suo potenziale di combattimento nel modo più efficace possibile per ragioni politiche. (BRICS/Cina ecc.)
    Una lunga guerriglia in tutta l’Ucraina sarebbe molto negativa per la Russia. È meglio distruggere tutto il potenziale militare dell’Occidente, sia le attrezzature che il personale, in modo organizzato e nei luoghi in cui è vantaggioso per la Russia.
    Se la Russia fermasse la logistica ucraina oggi, il fronte del Donbass potrebbe crollare. Ma la NATO sarebbe costretta ad andare sotto copertura e rallentare i loro sforzi. Ciò porterebbe all’inevitabile guerriglia in tutta l’Ucraina. E ritiri in città altrimenti incontaminate, che sarebbero poi anche distrutte.
    In breve: la Russia rimane inattiva per consentire all’Ucraina di commettere il suicidio di massa più efficace possibile. La Russia non vuole creare problemi agli ucraini mentre spediscono se stessi e, cosa più importante, le loro attrezzature, massicciamente in una trappola mortale.
    Tenendo conto di ciò, possiamo concludere che l’Ucraina (NATO) ha un lavoro infernale da fare per consentire tutta la logistica necessaria per lo sforzo bellico. Ora pensa alla controffensiva a sud (in direzione della Crimea) su un fiume importante, il Dnepr. Un numero incredibile di risorse sono impegnate dalla NATO e dall’Ucraina per consentire questo sforzo. In realtà è totalmente idiota, e costretto dall’Occidente solo a raggiungere alcuni obiettivi politici mettendo la popolazione maschile ucraina contro se stessa. Lemmings moderni.

    D’altra parte, è totalmente favorevole per la Russia che l’Ucraina abbia bisogno di trattenere qualcosa come 150.000 a 300.000 persone nelle retrovie solo per mantenere questa logistica folle. Congratulazioni.

    Wagner
    Come ho detto, non sarei del tutto sorpreso se l’intera storia della “controffensiva” fosse semplicemente finalizzata a riconquistare Artemovsk e Soledar. Sarebbe un duro colpo per la Russia. In un tale scenario Wagner dovrebbe essere sconfitta. Il che non è impossibile. Avrebbe le seguenti implicazioni:

    Sconfitta/Indebolimento di Wagner.
    Cattura di un’enorme area urbana che è estremamente difficile da riconquistare dai russi di nuovo.
    La Russia dovrebbe esercitare enormi sforzi per riconquistare questi luoghi. Questa volta senza Wagner, ma con truppe regolari russe. (Nel caso in cui Wagner fosse stata distrutta o gravemente indebolita.)
    Conversione forzata della SMO in guerra, che è attualmente sfavorevole per la Russia. Nota: Wagner È la SMO. Ve lo spiego tra un minuto.
    Grande PR e sconfitta militare per la Russia.
    Permettetemi di spiegare la mia comprensione di ciò che Wagner è. Si prega di tenere presente che questa è solo la mia analisi, e posso sbagliare completamente:

    Wagner è l’equivalente russo di un centro di costo nell’amministrazione aziendale.

    La Russia sta usando Wagner per riunire i migliori combattenti volontari russi per l’azione di assalto diretto. L’esercito russo non può ancora impegnarsi in un’azione force-on-force, per non parlare di un’azione d’assalto diretta in un ambiente urbano. Questi tipi di combattimenti sono quelli con il più grande tasso di vittime. Lo so, molti dei miei familiari hanno servito nella Seconda Guerra Mondiale e nelle guerre jugoslave in tali distaccamenti d’assalto.

    Tali tassi di perdite sono incompatibili con una SMO. In una prima fase, le milizie del Donbass hanno fatto questo lavoro. Le loro perdite, che erano molto alte, non facevano parte dell’esercito russo. Più tardi, dopo l’incorporazione del Donbass nella Federazione Russa e di conseguenza il loro esercito, Wagner ha assunto completamente questo ruolo. Fare il lavoro sporco e duro, subire le perdite e mantenere pulito il bilancio dell’esercito russo. Ho già criticato questa tecnica mesi fa. Voglio criticarla di nuovo.

    L’esercito russo, che sta conducendo una SMO, ha molte meno vittime e scontri diretti con il nemico. La SMO non è progettata per sostenere il livello di perdite che sta subendo la forza volontaria “Wagner”. Ci sarebbero molte domande in Russia in un caso del genere.

    Una cosa è ordinare alle persone che sono arruolate di andare verso la morte certa, e un’altra cosa farlo con volontari che sanno esattamente a cosa si sono iscritti. Prendiamo, ad esempio, i Marines che stavano prendendo d’assalto Ugledar alcuni mesi fa. Hanno chiamato il loro governatore nell’estremo oriente russo, che è intervenuto. Forse giustamente. Forse il generale responsabile era un idiota. Ma voglio solo dimostrare cosa accadrebbe se le truppe regolari russe subissero perdite della portata di Wagner o degli ucraini. Sarebbe su tutti i notiziari in tutta la Russia, ecc.

    I volontari sono volontari. Sanno esattamente a cosa si sono iscritti, e sono altamente professionali. Presumo che Wagner recluti regolarmente le proprie truppe direttamente dall’esercito russo e dalle forze speciali. Forse anche direttamente dalle forze SMO. Se muoiono, muoiono su un altro account/centro di costo. E i parenti, se ce ne sono, non possono fare nulla dal momento che erano volontari.

    Ci sono ragioni per cui Evgeny Prigozhin esprime preoccupazioni pubbliche per l’imminente offensiva ucraina in connessione con Wagner.
    Supponiamo solo ipotesi che la controffensiva ucraina si svolga in direzione Artemovsk/Soledar, e abbia successo. Supponiamo inoltre che gli ucraini riescano ad eliminare una parte enorme di Wagner. La Russia non avrebbe più truppe per operazioni offensive ad alta intensità di vittime.

    La Russia dovrebbe dichiarare guerra, e quindi potrebbe usare tutto il suo esercito accumulato e addestrato per tutto ciò che è necessario. Direi che sarebbe meglio evitare/fermare l’offensiva per evitare una situazione in cui tali misure dovessero essere prese.

    Ricordate che la Wagner dal 2014 al gennaio 2022 è una Wagner diversa da quella da febbraio 2022 in poi. Attualmente è una parte completamente integrata dell’esercito russo in comando e controllo. Ma non in senso organizzativo. Vittime, finanziamenti e forniture sono separati per ovvi motivi.

    Penso che un tale scenario potrebbe/sarebbe/accadrà? Preferirei dire di no. Ma chi lo sa. Questo è l’ultimo tiro. Dovremmo aspettarci di tutto e di più. In tutti i casi vedo e credo che lo Stato Maggiore russo, in questo caso lo stesso generale Surovikin, stia facendo attenzione a togliere la maggior parte del vapore dall’offensiva prima ancora che inizi; con l’aeronautica e le forze missilistiche.

    Non credo che i russi si gireranno e faranno il morto. La peggiore posizione possibile in questo momento è nella pelle di un soldato ucraino destinato all’offensiva. L’unica domanda che hai attualmente è se sarai gravemente ferito/mutilato, catturato (nel migliore dei casi), o in quale modo crudele morirai. La maggior parte morirà, dal momento che non c’è modo di evacuare in sicurezza tutti i feriti. Non lo scrivo con piacere, essendo uno slavo ortodosso. E’ disgustoso

  15. Eeeeh giusto giusto.
    Se uno posta un’opinione, gli si chiede il titolo. Se uno posta un’analisi di chi ha titolo, è un copione.

    Guai a non postare nulla che non sia confacente alla narrativa unica, guai a riflettere, guai a confrontarsi civilmente o a dibattere.

    Quello che mi chiedo è chi obbliga alla lettura e spinge al commento sterile le persone non interessate, talmente esperte da potersi ritenere in posizioni culturalmente altolocate e poter solo giudicare.

  16. @Enzo e Pippo
    C’è un particolare che si sottovaluta quando si crede di “dialogare” con chi la pensa in maniera antitetica. E’ lo scoglio rappresentato dalla volontà dell’interlocutore di imporre la propria “verità” non con semplici e significativi fatti, la verità è lineare, ma con narrazioni parallele, manipolazioni o rimaneggiamenti di eventi passati, interferenze propagandistiche, contorsionismi, affermazioni incredibili come: la Russia è stata costretta a reagire all’aggressione della Nato. La Nato non ha mai aggredito la Russia né minacciato la sua integrità territoriale con carri armati e missili. L’avvicinamento all’Europa delle ex repubbliche sovietiche e il loro ingresso nell’Ue e l’adesione alla Nato sono la conseguenza del fatto che quelle repubbliche non vogliono ricadere sotto il tallone della dittatura. Non intende cambiare chi si trova bene dov’è. L’impossibilità a dialogare nasce dalla storia di ognuno di noi. Avevo un’amica che si dichiarava comunista e fiera di esserlo sempre stata. L’amicizia a volte prescinde dalle idee politiche. Quando però la Russia ha invaso l’Ucraina, la sua inossidabile fede nell’ideologia comunista si è manifestata nel sostegno a Putin. L’ho salutata per sempre. Tanti pacifisti di oggi, a senso unico, erano e sono comunisti nonostante la realtà testimoni il fallimento di quella ideologia che è essenzialmente negazione della libertà individuale di cui vorrebbero privare gli ucraini, impedendo loro di difendersi. E’ chiaro come la luce del sole. E l’impossibilità di dialogo è la storia stessa a suggerircela. La storia dell’Europa e la storia della Russia. Parto da una considerazione: la monarchia assoluta è una forma di dittatura. Robespierre, in riferimento alla monarchia assoluta, riteneva che il re fosse un usurpatore, il principio alla base della Rivoluzione francese e alla conseguente decollazione di Luigi XVI di Borbone. La Gran Bretagna ha tuttora la monarchia, costosa quanto si vuole, ma dall’innegabile valore simbolico: rispecchia la storia stessa del Regno Unito, del più esteso impero di tutti i tempi, della democrazia più antica. Non servì una rivoluzione a limitare il potere della corona, fu il Parlamento inglese (i Whig e i Tory) ormai centrale nella vita politica del paese, a far sì che Giacomo II, sostenitore dell’assolutismo monarchico, rinunciasse al trono, e fu sempre il Parlamento a eleggere Guglielmo III, l’instauratore della monarchia costituzionale. Nello stesso periodo, fine del XVII secolo, la Russia era un paese arretrato, ancorato al Medioevo, con la Duma, il parlamento russo, dove sedevano i più influenti, e la servitù della gleba. La Russia è passata dallo zarismo allo stalinismo senza che niente fosse cambiato nella vita e nella cultura del popolo, in particolare quello più disagiato e indigente che vive lontano da Mosca. Il popolo russo ignora la democrazia anche come termine. L’informazione libera non esiste, esiste solo la propaganda che perpetua i racconti sulla grandezza della Russia, minacciata dai nemici esterni che vogliono minarne la potenza e la forza. Il popolo di oggi, con qualche minima differenza, riflette in parte i servi della gleba del passato. La Duma, il parlamento russo, è azzerato, gli oligarchi fedeli a Putin ne condividono le scelte, compresa l’invasione dell’Ucraina. E dire che Pietro il Grande, nel XVII secolo, avendo fatto un giro nell’Europa occidentale, Inghilterra, Germania, Austria, ne aveva ammirato il progresso e si era convinto che i modelli occidentali dovessero essere importati. Ma il passato non si cancella, è profondamente radicato nella mentalità nella cultura e nella civiltà di un popolo e di chi lo guida o lo comanda. Le democrazie possono andare incontro a scossoni, ma non muoiono, le autocrazie o dittature non consentono ai loro cittadini di guardare fuori, perché esse soccomberebbero. La Russia, non sono io a dirlo, ma Dmitrij Oficerv-Bel’skij, senior researcher al Centro per gli studi post-sovietici, resterà se stessa anche dopo Putin. Quindi il problema è alle origini: l’incompatibilità tra democrazie e dittature. Finché le seconde esisteranno, le prime dovranno aspettarsi di essere minacciate, con le seconde che fingeranno il contrario.

  17. @ Paolo:
    Se le faccio una domanda, mi risponde?
    Se è dove ha fatto il servizio di leva?
    Con quale profilo, incarico e grado?

  18. Io non ho mai letto un solo commento che dice che il popolo Ucraino non deve difendersi. Invenzioni della Faletti, che segue la falsa propaganda occidentale. Vuole entrare nella Nato? Lo faccia!! Ma deve farlo da sé, non cercando aiuto. Sono falsità!! Nessuno è intervenuto ad aiutare i Palestinesi. Come mai?????Questi sono i fatti. Sapete solo mentire quotidianamente. Menzogne……solo Menzogne!! È tutto documentato come sono realmente i fatti. Ma continuate a mentire, finanziando, ed Armando dei luridi Nazisti. Armi che vengono rivenduti in Africa, lo sanno tutti.

  19. Notevole questo intervento.

    Permette che puntualizzo alcune cose verificabili che, forse, si è scordata di menzionare?

    Si parte da Robespierre, al soldo della massoneria (ma non massone), la quale nel sangue ha sempre voluto la distruzione delle monarchie cattoliche, si passa per la monarchia inglese (usurpatrice di quella cattolica), il quale impero ”democratico” è stato uno dei più sanguinari della storia (stime parlano di circa 200 milioni di morti e genocidi), per arrivare a salutare democraticamente un’amica comunista perché appoggia un regime nazista…
    (Qui qualcosa non torna nell’ultima frase, qualcuno mi aiuti nel ragionamento).

    Quindi, le persone che ieri hanno sfilato in tutto il mondo cantando bella ciao in onore della vittoria russa sul nazismo (ad esempio Israele, Libano, Australia oltre all’Italia), sono comunisti che appoggiano il nazismo, perché qui ancora si sostiene che i russi siano nazisti.

    O sono zaristi? E quindi i nazisti dove sarebbero? Incompatibile anche questo ragionamento.

    Come il fatto della censura. Talmente stretta, che il sig. Navalny può tranquillamente twittare ed usare i social con piena liberta di parola.

    Con un’economia talmente povera e sottomessa che è considerata dalla banca mondiale un’economia medio alta.

    Con le menzogne sulle sanzioni, che stanno portando noi al baratro mentre la Russia prospera (corriere della sera: la Russia sopravvive alle sanzioni, crescerà più di Londra e Berlino).

    Ma tralasciando tutto questo, ribadisco, guardiamo sempre casa nostra, poi gli altri.
    E finché non si fa autocritica e non si ammette che il sistema americano ha portato morte e distruzione fino ad oggi, non possiamo certo fare la morale agli altri.

    Esempio?
    Libia di Gheddafi: la Libia non aveva bolletta dell’elettricità, non vi era tasso di interesse sui prestiti, gli sposi in Libia ricevevano 60.000 dinari dal governo per comprare appartamento e mettere su famiglia, istruzione e cure mediche gratuite.
    Prima di Gheddafi sapeva scrivere solo il 25% della popolazione, poi l’83%. Se si comprava una macchina, il governo finanziava il 50% del prezzo.
    Il prezzo della benzina era di 0,14 dollari al gallone. Una madre che dava alla luce un figlio riceveva 5.000 dollari. 40 pagnotte di pane costavano $0.15

    Com’è messa oggi la Libia grazie agli americani?
    E pretendiamo di giudicare Putin che ha fatto una scelta politica di questo tipo proprio grazie al solito modus operandi occidentale?

    Poi, attendo sempre che qualcuno smentisca a fatti che il governo ucraino sia nazista e che lo appoggiamo, viste soprattutto le bellissime immagini di gruppo di questo giorni dell’azov con bandiere con la svastica insieme a quella nato

    Il dialogo? Si parte dai confronti sui fatti. Ed i fatti devono essere completi e trasparenti, non carenti di informazioni o contraddittori.

    E, ad oggi, questi sono i fatti, non che ci si dimentichi di dire che la democrazia più antica abbia commesso tremendi genocidi, o che si occulti che censure e azzeramento dei partiti vi siano in Ucraina, o che vi sia un enorme problema nazismo per cercare di mantenere una posizione ideologica, o che si sminuisca il fattore invece assai rilevante delle provocazioni nato, delle basi al confine e della necessità di neutralità da parte dell’ucraina.

    A chi fa bene mentire su questi fatti? Trasparenza ed obbiettività sulle cose che riguardano quello che facciamo noi, poi parliamo di Putin.

  20. @terrorista, potrei risponderle, non ho problemi di questo tipo, ma le chiedo, è rilevante ai fini della discussione? Necessita di informazioni personali per elaborare i fatti che elenco?
    Crederebbe alla mia risposta in merito, non credendo invece a quanto espongo nei post?

  21. Sig Paolo
    Negheranno pure su questo Tg2 del 2016. Io avevo già scritto del viale degli angeli…….cimitero solo per bambini. Dove stava l’occidente? Come mai il Papa alla finestra non parlava del martoriato popolo russo del Donbass? Eppure Putin lo diceva…….! Potrei scrivere di cosa diceva Poroschenko dei russi, e di chi solo parlava la lingua russa. Potrei scrivere cosa dicevano gli insegnanti nelle scuole, solo per chi aveva un nome russo. Vergogna!!!

  22. Sig. Gino, qui gli antifascisti si indignano se qualcuno dell'(apparente) destra dice qualcosa appena appena fuori dal politically correct con etichetta fascista pronta al lancio, però nessuno si lamenta se paghiamo il rifornimento €1,70 al litro (per non parlare del resto) per aiutare un governo spudoratamente nazista.

  23. @ Paolo:
    Non comunicare, è una forma di comunicazione.
    La comunicazione deve avere 3 pilastri per essere tale:
    Essere CHIARA, SEMPLICE e INEQUIVOCABILE.

    Lei non COMUNICA.
    –Non è chiaro.
    –Non è semplice.
    –Non è inequivocabile.

    Dai suoi scritti traspare una volontà di esporre fatti, e di commentare le ragioni che le hanno generate.
    Peccato che non espone fatti vissuti, ma derelati, ovvero viziati da sensazioni e percezioni da terzi.
    Tipico delle propagande politiche, che in guerra assumono delle identità falsate e distorte all’inverosimile.

    In guerra la prima a soccombere È la Verità, successivamente tutto ciò che Vive sul Campo di Battaglia.
    Cio che Vive cambia di “stato”, e si trasforma in “natura morta”.
    Visto che non c’è stato, osservi per bene un video od una foto di un Campo di Battaglia, o si rechi in un Museo di Guerra.
    Il silenzio accecante, ed assordante, che ne emerge impone Riflessioni personali e collettive Vere quanto Semplici.

    Il Trionfo della Morte!

  24. Quanto dedicato @Paolo, È per tutti coloro che espongono le loro verità su fatti e misfatti derelati, MAI VISSUTI.

    L’UNICA GUERRA CHE SI VINCE, È QUELLA CHE NON SI COMBATTE.

  25. Gentile @terrorista, le evidenzio alcune cose che, probabilmente, le saranno sfuggite.

    Quando vi sono accadimenti di questa portata, è bene cercare sempre di ricostruire un filo logico non contraddittorio nei fatti e nella storia ma, soprattutto, è necessario non riempire l’argomento con tasselli inutili, in quanto, quasi sempre, la banalità di semplici e stupidi fatti e quella che viene sempre occultata o manipolata, ma è quella che conduce alla realtà.

    Le faccio alcuni esempi dove le persone si sono schierate contro chi la pensa diversamente anziché essere educate al confronto civile su basi e fatti.

    – vi sono nazisti al governo in ucraina?

    Mi sembra abbastanza semplice come domanda, eppure, nessuna riprova contraria.

    – vi sono stati accordi stracciati da parte occidentale, vi è stato intento di dialogo o diplomazia e si è cercato di puntare ad un’ucraina neutrale per evitare il conflitto?

    Anche questa, semplice come domanda.

    – hanno comunicato che le sanzioni avrebbero ridotto la Russia in mutande in poco tempo? 10 pacchetti di sanzioni, e la Russia vola e noi affondiamo.

    – vi sono interessi economici di nostri alleati per quanto accade in ucraina o per la compravendita di risorse energetiche?

    – nella storia recente, hanno gli usa destabilizzato paesi senza motivo o prove, bombardato, sovvertito governi e massacrato innocenti? Quindi perche ora dovrebbe essere diverso?

    Ve ne sarebbero altre, ma bastano queste.

    Ecco, invece di parlare di parallelismi di verità e di negazione del confronto da parte mia, io punterei ad avere una risposta chiara ed inequivocabile su queste domande. Ricevo scherni, ironia, ma nessuna risposta. Quindi, la si può girare come si vuole, ma il confronto parte dal confutare con fatti le mie affermazioni.

    Il mondo globale che si è creato nei decenni, e il frutto di una volontà elitaria, basata su genocidi e volontà di controllo delle popolazioni, non si può smentire nemmeno questo, si parte da 150 anni fa, oppure il club di roma ribadisce determinate volontà, soros e Schwab non hanno mai nascosto questi progetti.

    Ed un’ultima cosa. Odio l’ipocrisia. Perché, purtroppo, in tanti piangono per gli ucraini, però non si soffermano su tragedie che vanno avanti da anni o decenni in altre parti del mondo, dove la causa è sempre l’interesse di determinati poteri.

    Certo che non voglio guerre, certo che non voglio sofferenza dei popoli, certo che vi sono vittime nella popolazione ucraina, per quanto possibile sia limitarle.

    Però, dobbiamo vedere il perché siamo arrivati qui, non cancellare anni di accadimenti che hanno portato a questo, o sminuirli perché all’unisono tutti li depennano ed il nuovo slogan, dopo ”non ti vaccini, ti ammali, muori,” è ”aggressori ed aggrediti”, e tutti cambiano istantaneamente il format. Ma non esiste proprio Una manipolazione del genere.

    E poi, le dico, anche sbagliassi io (ma bisognerebbe dimostrare che i fatti che elenco siano irrilevanti o errati), siamo ridotti alla fame e perseveriamo con una politica di aiuti massacrante lasciando la nostra gente per strada o alla fame? A me interessa il mio paese, la mia gente, prima di tutti. Siamo rimasti senza soldi, senza futuro, beni di prima necessità schizzati alle stelle, gente che soffre il freddo e la fame,sanità allo sfacelo, comuni a rischio commissariamento, giovani con istruzione carente e scuole fatiscenti, inflazione in aumento (e sarà peggio), ma che facciamo? I benefattori e ritorniamo ai tempi della guerra? Siamo rimasti anche senza armamenti, a quanto dice qualche giornale. Ed il sig. Gino fa bene a ricordare dove vanno a finire queste armi, perché è risaputo da inizio conflitto.

    Come dico sempre, un padre di famiglia, con il suo stipendio, prima sfama i figli, poi mangia lui, poi se avanza qualcosa avendo adempiuto ai suoi doveri per la casa, le bollette, le tasse, la macchina, i libri di scuola, i vestiti fa beneficenza. Così è lo stato.

    Ma siccome qui il sovranismo e europeo, ossia noi riceviamo ordini da persone che non eleggiamo, allora massacriamoci.

    E credo nell’autodeterminazione dei popoli. Ogni popolo deve vivere la sua storia, deve crearsela, deve evolvere autonomamente, non deve avere ingerenze esterne, perché se vi sono, automaticamente ci sono interessi politici ed economici di terzi.

    Quindi, Putin può essere amato o odiato. Ma sarà ricordato nella storia per aver riportato il mondo al multipolarismo ed al rispetto delle singole sovranità nazionali, e ad aver sconfitto il globalismo.

    Miliardi di persone, compresa la democrazia più grande al mondo che è quella indiana, la vedono così. Noi siamo arroganti ma in realtà siamo pochi schiavetti nel mondo chiusi in una gabbia mentale, non sappiamo nemmeno cosa sia la democrazia, non l’abbiamo mai avuta veramente, e questo ancora non si capisce.

  26. @terrorista, dimenticavo sui musei di guerra: penso di aver visto quelli più significativi in Italia dedicati alle due guerre, visitato bunker nelle montagne risalenti alla prima guerra, visti residui di campi di concentramento, binari e carrozze dell’epoca, oltre a memoriali quali quello di Solferino.

    E per inciso, perché forse non si comprende bene la mia posizione, mio nonno antifascista (ma non comunista), della prima ora, e non dal termine della guerra, e stato internato in Veneto e liberato successivamente solo grazie all’intervento della chiesa tanto storicamente mal giudicata per quel periodo.

    Non ho vissuto le due guerre, non vorrei di sicuro viverle, ma non pensi che non si comprenda l’orrore dietro.
    Allo stesso tempo, se ve ne fosse necessità, non penso avrei problemi nel lottare per quella che riterrei essere però la causa giusta, perché le guerre sono servite anche a questo, nel bene o nel male.

    Lo testimonia oggi il giorno della vittoria in Russia sul nazismo, cancellato dall’ucraina e da altri paesi e rimpiazzato con la festa dell’Europa. Bella ipocrisia.

    Questo è proprio quello che intendeva lei, penso, solo chi non ha mai visto un museo di guerra o un campo di battaglia, può festeggiare oggi l’Europa e non la vittoria di un paese che ha contribuito con 26 milioni di morti a liberarci dal male.

  27. Ed io che la leggo, Paolo… ma cosa scrive?

    – E credo nell’autodeterminazione dei popoli. Ogni popolo deve vivere la sua storia, deve crearsela, deve evolvere autonomamente, non deve avere ingerenze esterne, perché se vi sono, automaticamente ci sono interessi politici ed economici di terzi. –

    e lei Paolo, contemporaneamente non vede l’ingerenza esterna subita da un popolo, il popolo ucraino che viene attaccato da uno stato esterno, la Russia, ma non legge gli articoli che copia e incolla?
    Comprende che riporta cose che lei stesso contraddice, ma lasci stare va! Si perde solo tempo.

  28. L’unica guerra che si vince è quella che non si combatte. Ci sono però alcune condizioni perché questo avvenga: che le parti coinvolte arrivino ad accordi condivisi e che non penalizzino ingiustamente una parte; che le ragioni del conflitto riguardino esclusivamente le relazioni tra le due parti, non conflitti interni a una parte sola, sarebbe interferire negli affari interni di uno stato indipendente; che la guerra non sia la conseguenza di un’aggressione illegale e immotivata a fini espansionistici o revanchistici che costringono l’aggredito a difendersi; che l’impedimento a combattere non venga dall’esterno ma sia la volontà di una parte; che il non combattere non equivalga ad arrendersi. Ma attenzione che chi si rifiuta di combattere quando è necessario, ha già perso. E mi pare che sia stato Lei, tempo fa, a dire: si vis pacem, para bellum. Se vuoi la pace, prepara la guerra. La Svizzera è un paese neutrale, ma previdente: possiede un esercito e obbliga tutti i cittadini fino all’età di 65 anni al servizio di addestramento di 45 giorni ogni anno. Ma noi italiani confidiamo molto nelle United States Armed Forces.

  29. @pippo sono dolente.

    Le avevo risposto ma probabilmente i moderatori di rtm non hanno passato il commento, oppure si è perso per sempre, sinceramente non mi interessa più.
    Mi consola sapere che se ne farà una ragione, visto che la vita scorre beata sotto la coperta della sua democrazia.

  30. Pippo, lei è troppo meticoloso con Paolo, lui intanto copia e riempie gli spazi, tanto molti neppure li leggono, ad esempio io, forse per l’età, oppure perché mi fido della coerenza di Paolo, lui ripete sempre le stesse cose e quindi che motivo c’è di rileggere, ma lei da gran furbacchione che è, cosa ha trovato?
    La contraddizione, ma lo sa che non è colpa sua, se gli articolisti da cui lui attinge si contraddicono, cosa vuole fare?
    Comunque stasera si è abbassata la temperatura si copra con la coperta della sua democrazia così non sentirà freddo e non se ne parla più, Paolo no, lui non ha bisogno della democrazia, lui è un superuomo. Secondo me è di origini russe o sovietiche, loro sono talmente abituati al freddo nei gulag che non hanno bisogno della sua democrazia Pippo.

    Buona serata Pippo e mi saluti i democratici suoi amici, quelli che adorano Schlein la svizzera italianizzata, gli suggerisca una armocromista più economica, oppure una armocromista russa che sarà più esperta di tutti.

  31. @Vincenzo e @pippo, cambiate disco che la farsa ormai l’hanno compresa tutti.

    Usare l’ironia a volte va bene ed è divertente, ma se si usa solo questa parlando di argomenti seri per volontà di non comprendere quello che si legge, può denotare o timore di scoprire di avere torto, o ignoranza nell’affrontare l’argomento.

    Ho posto domande ben precise e dirette, ho elencato fatti, sono passati giorni, e siete qui a fare la figura che fate quando chiunque legga si aspetterebbe una riposta o riprova da parte vostra ai miei quesiti.

    La mia linea non presenta contraddizioni, chi legge attentamente, unisce le informazioni, anche di più post. Possono essere ritenute non condivisibili da altri, nulla da dire, ma contraddittorie no, proprio perché è scritto nero su bianco (o bianco su nero se siete green ed avete schermo a sfondo nero…)

    Io ripeto semplici domande perché voi o non comprendete semplice testo scritto in italiano di mio pugno (se copio, cito fonte o scrivo cit., forse non vi siete arrivati), e sarebbe un problema da affrontare col medico urgentemente; ovvero non leggete, e rispondete tanto per trollare, o fuggite di fronte a questioni molto semplici e precise, per ogni singolo mio interrogativo.

    Non so, a mio avviso c’è il grosso rischio che stiate facendo una figura da pagliacci, oltre a banalizzare costantemente un argomento sul quale c’è poco da scherzare. Se il vostro modo di rapportarvi con le persone normalmente e questo, oltre alla ineducazione, esprimete agli occhi di chi vi legge un notevole disagio.

    Contenti voi, buttatela sempre in caciara così vi salvate da tristi figure o doverose sincere ammissioni.

    Vi fosse moderazione attiva dei commenti, sareste tenuti a rimanere sul tema della discussione ed a comportarvi da netiquette, ma siccome pensate di essere al bar, o in uno spazio senza regole, fate sempre come vi pare e non siete costretti a dibattere. Per vostra fortuna.

  32. Non se la prenda Paolo, sia più sereno, pensi alla salute e a non farsi contagiare, non si sa mai. Per quanto riguarda la guerra, lei quì e chi combatte per la sua patria Russia là.
    Buona giornata a tutti

  33. @Vincenzo, gli armocromisti si diffonderanno più dei novax, dei virologi e degli analisti di guerra.
    Sarà la professione del futuro, io stesso ne cerco una per farmi consigliare, se lei ha informazioni in merito mi faccia sapere.

  34. Sto leggendo il suo commento Paolo, lei scrive: “credo nell’autodeterminazione dei popoli. Ogni popolo deve vivere la sua storia, deve crearsela, deve evolvere autonomamente”, questo lo ha scritto o riportato lei, comprende che non è coerente con il fatto che l’Ucraina deve accettare l’invasione Russa senza farsi aiutare dal resto del mondo.
    Ora possiamo scherzare, ironizzare e dire ciò che vogliamo, ma io non vedo una coerenza con questa frase, sarà sicuramente un mio limite, ma lei scrive e io evidenzio con rispetto.

  35. Buongiorno
    Sono stato a studiare gli argomenti di Paolo.
    Parliamo del generale Cavolo?
    Falso quello che scrive, totalmente.
    Il generale Cavolo, dice altro, ma Paolo con scienza e coscienza ha rimesso in circolo notizie completamente false.
    Se avete tempo troverete il video originale dell’intervista, non quello farlocco di Paolo, potrete tradurlo ed avere un idea chiara di quanto ha detto.
    Paolo se lei esprimesse solo opinioni sarei pronto a discutere, ma lei fa solo propaganda infarcita di falsità.
    Le sue fonti sono avvelenate.
    Ma lei ha interesse a divulgarle, è il suo lavoro.

  36. @Enzo, il video in questione è la traduzione, sono presi da trunews, blog americano.

    Anziché, immagino, guardare siti di fact-checking di gioiellieri figli di direttori del Rotary, dovrebbe comprendere l’insieme dell’articolo e chi lo commenta, ed inserirlo nella gravità della dichiarazione del generale in un contesto diverso da quello italiano.

    Negli usa, tutta la parte opinionistica, politica, giornalistica che avversa il sostegno all’Ucraina, ha rilevato come gravissima la frase relativa al fatto che la Russia non sia stata intaccata da questo conflitto, ed il messaggio che viene interpretato è proprio questo.

    Venendo da una guerra persa in Vietnam con propaganda di vittoria martellante, visto il ritiro dall’afghanistan con quanto perso in termini di materiale, vista la sconfitta diplomatica in Siria, gli americani, che tengono molto a come vengono spesi i loro soldi, sono un pochino imbufaliti.

    Non per nulla, fra l’altro, rischiano grosso entro i primi di giugno, se ne è al corrente. E sono stufi di versare miliardi ed armamenti all’Ucraina.

    Quindi, visto che appare evidente che i media hanno sempre dato la Russia perdente, in difficoltà, senza missili, senza mezzi, senza uomini e via dicendo, la dichiarazione del generale ammette implicitamente la distorsione dei media e la potenza dell’esercito russo, molto attivo anche in altri settori, e le difficoltà evidenti dell’ucraina, paese al collasso, senza uomini, corrotto, senza soldi e pieno di debiti.

    Forse dovrebbe cercare di capire che anche i nostri media, che lei legge, hanno sempre mentito sulle condizioni della russia, che la davano per spacciata un anno fa. Ed invece, non è stata intaccata. Pensi che viene riportato anche l’arsenale completo.

    Ma lei ce l’ha con me, quindi, invece di ammettere che le mentono, attacca me.

    Poi, se vuole, la sessione completa del gen. Cavoli dura 2.20 ore, gliela posso inviare. Ma se preferisce leggere butac che è più veloce, faccia lei.

  37. @pippo, lei vede una contraddizione nel mio discorso inerente l’autodeterminazione in quanto la sua chiave di lettura, diversa dalla mia, e che vi sia stata un’aggressione da parte russa.

    Ora, provo a farle capire perché dal mio punto di vista, non condivisibile ovviamente, non vi sono contraddizioni.

    Nel donbass e presente una popolazione a maggioranza russofona.

    Dopo il colpo di stato in ucraina, il popolo in questione è stato vessato, e stato vietato di parlare la loro lingua e diverse altre cose che sappiamo.

    Il popolo voleva autodeterminarsi e staccarsi, e ha ricevuto bombe, i nostri media ne parlavano.

    La nato ha effettuato una politica espansionistica sotto casa di Putin, iniziando ad addestrare soldati, aprendo basi a 20km dal confine (nonostante non fosse entrata nella nato ancora), e con la paura di Putin di avere missili davanti casa che in pochi minuti sarebbero arrivati a Mosca (la crisi di Cuba al contrario).

    Nel frattempo, si perdeva tempo con accordi che poi sarebbero stati stracciati.

    Questo, per dirle, che Putin e dovuto intervenire sia per proteggere le popolazioni di lingua russa, sia per ricavare uno spazio di manovra che non permettesse l’installazione di missili che arrivassero a casa sua, ossia proteggere il suo paese, come gli americani che non volevano missili russi a Cuba (ed allora era guerra fredda, oggi che motivo ci sarebbe stato?).

    Uno stato sovrano, previene un pericolo del genere, dopo anni di avvertimenti, intervenendo.

    Perché la nato aveva tanta necessità di far entrare l’ucraina anziché creare uno stato neutrale? Era proprio così necessario? La guerra fredda penso fosse finita da tempo.

    Perché l’ucraina bombardava il donbass? Perché voleva staccarsi ed autodeterminarsi dopo anni di vessazioni?

    Pertanto, quella che lei vede come una mia contraddizione, e perché lei ragiona in termini di aggressione. Io ragiono invece in termini di provocazione da parte nato/usa.

    Ma non poteva rimanere neutrale l’Ucraina? Non mi pare fosse così difficile mantenere la cosa diplomaticamente su questo piano, gli accordi di Minsk servivano a questo.

    E invece, mentre Putin cercava rassicurazioni sul non far entrare l’ucraina nella nato, che per loro sarebbe stata una linea rossa, la nato diceva che così sarebbe stato, invece che dialogare e trovare un accordo, soprattutto venendo dalla guerra fredda.

    Putin e intervenuto per difendere la sua nazione da espansioni nato e per proteggere la popolazione russofona che veniva ammazzata sistematicamente da Kiev.

    Per questo non parlo di aggressione, ed in generale, difendo l’autodeterminazione dei popoli.

    Come dicevo alla Faletti, se l’immagina se bombardassimo e vessassimo i sudtirolesi come reagirebbe l’Austria?

  38. @Vincenzo, grazie per l’interessamento.
    Se mi contagio, pazienza, faccio anticorpi.
    Una bella sudata per abbassare la febbre, spremuta di limone e, se proprio, un antinfiammatorio.

  39. Sig Paolo
    Lo sanno pure loro come sono i fatti, ma pur di avere ragione preferiscono mentire! È successo a me personalmente affermando cose che i realtà non avevo mai scritto. Posso provarlo ovunque!! Questi signori non sono neanche di sinistra come affermano mentendo, in realtà sono peggio dei peggiori fascisti. Sarebbero capaci di rinchiudere chi non la pensa come loro. Pensi che in Germania stavano annullando il concerto di Roger Waters, chitarrista e fondatore dei Pink Floyd apostrofandolo antisemita, pensi un po’, Roger Waters antisemita……che barzalletta!! Detto poi dai tedeschi!! Perché in un concerto scorso ha detto la verità sui presidenti americani, i Bush, Clinton, Obama, Trump, Biden, e per aver detto la verità sul popolo Palestinese. Pensi in due giorni sono morti due Ucraini, in Palestina 15!! Tra i quali civili, e donne. Perché i Palestinesi sono definitivi terroristi nel difendere la propria terra, gli ucraini eroi. Infami vigliacchi!

  40. Lei ha scritto una frase che il generale non ha detto nella conferenza stampa, dimostri che sto dicendo il falso in caso contrario le sue sono le solite unitili chiacchiere.
    È curioso che lei faccia sempre bingo nel trovare siti che detengono la verità e noi poveri sfigati consultiamo siti in mano a massoni, gioiellieri, banchieri e diavoli contro l’umanità.

  41. @Paolo, prego. La serenità innanzi tutto.
    Lei stia sereno anche se in Ucraina i suoi amici russi stanno martellando da mesi tanti civili.
    Ma un po’ di compassione no?
    Faccia una telefonata a Vladimir e gli chieda di far finire questa guerra, hanno già distrutto l’Ucraina vedrà che a lei le daranno ascolto.
    E’ tempo di pagare per tutti i morti e per i danni di guerra fatti.
    Buona serata

  42. Sig. Gino, il problema è proprio questo. Non si vuole ammettere la realtà, neppure di fronte all’evidenza.

    Il sig. Enzo deve accusare me di qualcosa, ma non ammette la realtà della menzogna che continuano a portare avanti i media.

    Questa è una delle ultime (e tante), notizie false di open, riportata anche da ansa, riformista etc…

    https://www.open.online/2023/05/02/onu-cina-india-riconoscono-aggressione-russa-ucraina/

    Casualmente, però, nessun fact-checker ne ha dichiarato la falsità. Open, poi, che lei stessa e un fact-checker.

    Ma si crede a loro, e a fact-checker che ricevono sovvenzioni e sono complici nel portare avanti un’agenda ben precisa.

    La realtà è ben diversa, ma i lettori seguono la narrativa.

    I media parlano degli ucraini, e tutti pensano agli ucraini, non vedendo cosa c’è intorno, tragedie molto più grandi, ma se non ne parla il mainstream, non conta.

    La persecuzione, ad esempio, degli ex presidenti contro la narrativa, sta diventando incredibile, da Trump, a Bolsonaro ed arrivando a Khan ieri. Ma nessuno si chiede come mai, o vede il perché.

    Il mondo è in subbuglio, in forte cambiamento,tensioni ovunque, rivolte, colpi di stato, riappacificazioni storiche fra paesi nemici, paesi africani che si liberano del giogo coloniale, la lotta e fra pensiero unico e mondo globalizzato, con deriva totalitarista, contro multipolarismo e sovranità, ma nessuno lo vede, e soprattutto non si vedono i rischi nel continuare a tenere questa posizione. Ognuno ha una sua zona di comfort, ma non ne vuole uscire.

    Meglio sfottere che riflettere a proprio esclusivo vantaggio.

  43. @Vincenzo, ha ragione. Sarebbe meglio chiamare però chi ha stracciato gli accordi di Minsk, non le pare?

    Oppure ammettere che al governo ucraino siano nazisti che bombardano una regione ucraina, non che i russi ammazzano russofoni in un territorio secessionista, che non ha alcun senso logico.

  44. @Enzo, io ho riportato la traduzione di un articolo di un blog. Se poi vi si entra, si legge o si ascolta e si capisce il senso.

    Questo non toglie che i media facciano propaganda e che la Russia sia più forte di prima. Questo la dovrebbe far riflettere, non come si impagina una pagina di un blog.

    Dovrebbe farla rilette che draghi un anno fa, l’ideatore del sistema sanzionatorio alla Russia, dichiarava che in estate 2022 le sanzioni avrebbero raggiunto il loro scopo, cosa che , al lancio dell’undicesimo pacchetto a breve, e evidente non sia vero e sia alquanto controproducente per noi stessi.

    Per questo, al di là delle parti, dovrebbe dubitare sia dei media nostrani sia dei politici per i quali, fallendo palesemente e non essendo in grado di contrastare nulla ed essendo quindi inetti ed incapaci, dovrebbe indignarsi e chiederne la testa.

    Questo perché i danni li paghiamo ogni giorno tutti quanti, dalle nostre tasche.

    Il punto è questo, quanto le abbiano mentito e quanto abbiano sbagliato. A me sembra chiarissimo.

  45. @Paolo
    per chiarezza ed in estrema sintesi, per chi non lo sapesse:
    gli accordi di Minsk sono un insieme di accordi politici firmati nel settembre 2014 e nel febbraio 2015 per porre fine al conflitto armato nella regione del Donbass in Ucraina. Gli accordi prevedono un cessate il fuoco, lo scambio di prigionieri, il ritiro delle armi pesanti, la creazione di una zona tampone e l’autonomia delle regioni separatiste della Repubblica Popolare di Donetsk e della Repubblica Popolare di Lugansk. Tuttavia, il cessate il fuoco è stato violato ripetutamente e la situazione in Donbass rimane instabile.
    Le ragioni delle violazioni del cessate il fuoco nel conflitto sono molteplici e complesse. Alcune delle principali ragioni includono:
    -Disaccordo sul controllo delle zone di confine: gli accordi di Minsk prevedono il ritiro delle truppe e delle armi pesanti, nonché il controllo delle zone di confine tra Ucraina e Russia da parte delle autorità UCRAINE. Tuttavia, non è stato raggiunto un accordo su come e quando questo dovrebbe avvenire, e il controllo delle zone di confine rimane un punto di contesa tra le parti.
    -Differenze nell’interpretazione degli accordi: ci sono state divergenze di opinione tra le parti sulle modalità di attuazione degli accordi di Minsk, ad esempio sulle questioni relative all’autonomia delle regioni separatiste e alla modalità di elezione dei rappresentanti locali.
    -Interessi geopolitici: il conflitto in Donbass ha implicazioni geopolitiche per la Russia, che sostiene i separatisti, e per l’Occidente, che sostiene il governo ucraino. Inoltre, il controllo della regione ha un valore strategico per entrambe le parti.
    -Azioni provocatorie: ci sono state accuse reciproche di azioni provocatorie da parte delle parti, come attacchi contro le posizioni militari avversarie o l’uso di armi proibite.
    Questi sono solo alcuni dei fattori che hanno contribuito alle violazioni del cessate il fuoco nel conflitto in Donbass.
    Lei Paolo ha deciso invece autonomamente ciò che è giusto o ciò che è sbagliato sentendo le ragioni solo di una parte, la realtà è molto più COMPLESSA, ricordi questo termine le servirà anche in futuro, non esistono soluzioni semplici in problemi complessi.
    Cosa ben diversa è l’attacco UNILATERALE della Russia nei confronti dell’Ucraina, in questo caso non esistono se e ma, lo stato che aggredisce ha torto marcio e ne pagherà le conseguenze in sede di tribunale internazionale per i crimini di guerra, la può mettere come vuole, può tirare fuori tutte le giustificazioni e le motivazioni che vuole ma, la Russia pagherà salatamente tutto.

  46. Sig. @pippo, la mia opinione invece è che le soluzioni e le cause siano sempre semplici da attuare o da vedere, ma si rendano complicate proprio per poter manipolare l’opinione pubblica e far credere che il problema sia complesso.

    Gi accordi di Minsk vengono raggiunti tramite un gruppo di contatto trilaterale, del quale fanno parte osce, ucraina e Russia.

    L’Ucraina non solo li ignora, ma avvia l’operazione militare antiterroristica contro le repubbliche del donbass.

    Nel 2015 Minsk II, con Putin, poroshenko, hollande e la Merkel. I leader sottoscrivono l’accordo in qualità di GARANTI:

    Cessare il fuoco e ritirare tutti gli armamenti pesanti dalla linea di contatto allo scopo di creare una zona di sicurezza tra entrambe le parti

    Consentire all’OSCE l’osservazione e la verifica dell’effettiva cessazione del fuoco

    Varare una legge per la grazia e l’amnistia nelle aree autonome delle regioni di Donetsk e Lugansk

    Liberare e scambiare tutti i prigionieri, stabilire le modalità per il pieno ripristino delle relazioni socio-economiche, inclusi il pagamento di sussidi e pensioni

    Varare una riforma costituzionale in Ucraina che entri in vigore entro la fine del 2015. La nuova Costituzione deve avere come elemento cardine la decentralizzazione del potere e prevedere una legislazione per il riconoscimento dello Statuto Speciale delle aree autonome nelle regioni di Donetsk e Lugansk, comprensiva, tra altro, del diritto all’autodeterminazione linguistica

    Promulgare una legge ucraina sullo Status Speciale delle singole aree delle regioni di Donetsk e Lugansk, indire elezioni locali, tenendo conto della posizione dei rappresentanti delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk (il giorno dopo le elezioni, l’Ucraina riprenderà il pieno controllo del confine di Stato)

    L’Ucraina, successivamente alla stipula, ne abbandona l’attuazione e nessun punto viene attuato.

    Oltre a questo, i paesi occidentali iniziano una guerra economica contro la Russia con più di 8 mila sanzioni irrorate fra il 2014 ed il 2022.

    Germania e Francia, erano direttamente responsabili di questi accordi, in quanto garanti.

    La stessa merkel nella ormai famosa intervista a Die Zeit ( https://www.zeit.de/2022/51/angela-merkel-russland-fluechtlingskrise-bundeskanzler/seite-4)

    dichiara:

    – di essere convinta di quegli accordi

    – che fosse un errore spingere l’Ucraina e la Georgia ad entrare nella nato, sia perché i paesi non presentano le caratteristiche necessarie, sia perché non si sono valutate le conseguenze da parte russa

    – gli accordi del 2014, sono stati un tentativo di dare tempo all’ucraina affinche diventasse più forte

    – l’ucraina del 2014/15 non è l’Ucraina di oggi. Come avete visto nella battaglia per Debaltseve all’inizio del 2015, Putin avrebbe potuto facilmente sopraffarli in quel momento. E dubito fortemente che i paesi della NATO avrebbero potuto fare tanto quanto fanno adesso per aiutare l’Ucraina.

    La zacharova, in risposta:

    “Deduciamo, dunque, che Berlino e di conseguenza tutto l’Occidente collettivo:

    Non aveva intenzione di rispettare gli Accordi di Minsk.

    Fingeva di ottemperare alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza, ma in realtà riempiva di armi il regime di Kiev.

    Ignorava deliberatamente tutti i crimini commessi dal regime di Kiev in Dombass e in Ucraina al fine di assestare un colpo decisivo alla Russia”.

    Se la merkel e hollande erano garanti, ed ammettono il voluto fallimento degli accordi, sono quindi responsabili dell’attuale situazione è di tutti i morti nel donbass per nove anni di genocidio, oltre che dei soldi miei che ogni mese spariscono grazie a tutto questo.

    Non mi sembra una cosa da poco non rispettare un accordo e dirlo apertamente, come per poroshenko che, nell’intervista a ZDF del 23 marzo 2022 parla di una base Nato da lui costruita (quindi sotto la sua presidenza, dopo il colpo di stato del 2014), a 20 km dal confine russo, poi distrutta.

    A me sembra semplice e palese chi abbia giocato sporco ed abbia indotto una reazione più che normale da parte russa.

    Poi, bisogna anche essere realisti. La russia sta usando sul campo il 10/15% delle sue forze armate, è una superpotenza nucleare, le minacce occidentali le fanno il solletico, e, a maggior ragione, si doveva o si deve arrivare ad un negoziato. Non andiamo da nessuna parte così, ci perdiamo solo noi.

    E mi dovrebbe spiegare perché la nato può installare missili in ucraina puntati su Mosca ed il Messico o Cuba non può farlo verso gli stati uniti. Dove sta la differenza?

    E, sempre nell’ottica della semplicità, nazisti e terroristi (attentati a dugina, il blogger e via dicendo), sono quelli che sono al governo di Kiev, e noi, come voglio sempre ribadire, li stiamo appoggiando. Questa sarebbe la cosa più semplice da vedere, ammettendola automaticamente si ammette tutto il resto, dal genocidio in poi.

    Se qualcuno non fa qualche passo avventato con il nucleare, il conflitto e destinato a perdersi da parte nato (adesso napto), europea ed americana, con imminente disastro economico.

    Stanno venendo fuori anche delle cose interessanti da alcuni file desecretati sulla famiglia biden e gli interessi in ucraina, non mancherò di approfondire appieno.

  47. Pippo
    Vada ad ascoltare il discorso di Zelenski il giorno del suo insediamento che prometteva la fine della guerra in Donbass. E aggiungo l’8 Febbraio 2022 Macron riceve l’ok di Zelenski al rispetto dell’accordo di Minsk, con la zona cuscinetto di 25 km, annunciato al mondo intero, nell’incontro di Zelenski con Macron, pure Putin è d’accordo. Ma stranamente 24h dopo Zelenski fa marcia indietro…..il perché potete immaginarlo…… perché gli è stato ordinato. Ma Pippo questo non lo scrive! Eppure tutto il mondo lo sa. Pippo la commedia a teatro per favore. Meglio se scrive di San Gioggiu.

  48. Lei ha riportato la traduzione del titolo falso, quello che lei scrive nell’intervista non viene mai detto.
    Ma lei reitera con le bugie, la notizia che la Cina ed India avessero votato pro è stata data dall’Ansa, diverse testate da lei considerate fact ecc. hanno chiarito la notizia, fra queste rainews, repubblica, corriere, la voce di New York.
    Le sue opinioni possono avere un senso, ma lei è un bugiardo seriale e vanifica ogni possibilità di dialogo.
    Io non c’è l’ho con lei, ma con le continue bugie che scrive.

  49. @Enzo, le capita mai di vedere un titolo sensazionalistico, cliccare e leggere poi l’approfondimento che non corrisponde al titolo? A me sembra capiti spesso, e viene fatto appositamente per far aprire gli articoli.

    Se poi questo per lei è più importante del fatto che il generale abbia detto che la Russia non è intaccata, anzi, nonostante i miliardi spesi (anche soldi suoi) e gli armamenti inviati, quando tutt’ora i media dicono che sta perdendo, vada avanti col suo filone narrativo. Questa è la differenza fra vedere la propaganda e constatare la realtà.

    Oppure, pensare che l’undicesimo pacchetto di sanzioni funzionerà, quando gli altri dieci non hanno funzionato.

    Qual’e il suo limite di sopportazione? Qual’e il limite per comprendere che nulla di quanto è stato detto da inizio conflitto più di un anno fa, chiedendole sacrifici, si è avverato?

    Non le sembra lo stesso teatro da anni per qualsiasi tema si tratti?

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