Anaste, l’associazione nazionale strutture territoriali e per la terza età, si è resa responsabile di una scelta che non ha precedenti nelle relazioni sindacali del Paese. Nel bel mezzo di una trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro che andava avanti da tempo e mentre Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e UilTucs aspettavano risposte alle proposte sui temi della malattia e degli aumenti contrattuali, Anaste procedeva alla firma del contratto con i sindacati di certo non annoverabili tra quelli maggiormente rappresentativi. “E’ un contratto, quello siglato, che sancisce nuovamente come per Anaste la priorità rimanga quella di licenziare liberamente, colpendo economicamente chi si ammala – afferma il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa, Daniele Passanisi – Anche questa volta non vengono fornite risposte sui permessi ed è previsto un aumento tabellare irrisorio. Il Ccnl sottoscritto e già scaduto non presenta clausole di armonizzazione con gli altri contratti del settore e ancora una volta non solo non risponde alle legittime attese dei lavoratori del settore che sono stati in prima fila durante la pandemia, ma, a nostro avviso, lede la loro dignità. Ecco perché per noi e per le altre organizzazioni sindacali quello di Anaste è un comportamento inqualificabile. Per tutelare le lavoratrici e i lavoratori, ci siamo visti costretti a mettere in campo da subito tutte le azioni di coinvolgimento dei lavoratori e delle istituzioni a nostra disposizione a partire dall’apertura dello stato di agitazione di tutto il personale. Verrà inoltre segnalata alla conferenza delle Regioni questa riprovevole condotta fuori da ogni regola pattizia, che fa venir meno la credibilità di Anaste nei rapporti negoziali e istituzionali a tutti i livelli”.
- 7 Ottobre 2024 -