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Asp Ragusa, il Nursind: tagliati i contratti agli infermieri

Per garantire le proroghe agli amministrativi, situazione insostenibile
Tempo di lettura: 2 minuti

Proroga in extremis e solo per due mesi per gli infermieri dell’Asp di Ragusa. Il sindacato Nursind guidato da Giuseppe Savasta in una nota commenta il provvedimento last minute dell’azienda sanitaria costretta dalla Regione a un atto che crea tanta incertezza ai lavoratori precari.
Il Nursind evidenzia inoltre che per rinnovare i contratti di lavoro al personale amministrativo sono stati penalizzati gli infermieri, che hanno visto rinnovato il contratto per soli due mesi con riduzione oraria a 25 ore anziché 36.
“La programmazione sanitaria non si può reggere su una continua rincorsa all’ultimo minuto- afferma Savasta – turni di lavoro in sospeso, attività organizzative di reparto, gestioni delle sedute operatorie tutte in bilico fino allo scoccare dell’ultima direttiva regionale. Se è vero che dagli errori si dovrebbe imparare è anche vero che perseverare è diabolico. Con tutto il rispetto per l’attività dei lavoratori amministrativi, non è normale che per garantire il rinnovo al personale amministrativo si riduca l’orario di lavoro al personale infermieristico”.

Secondo il Nursind bisogna superare la logica delle proroghe dei contratti e “iniziare seriamente a mettere mano sin da subito alle dotazioni organica dell’Asp che, come sempre abbiamo sostenuto noi, è stata redatta davvero calcolando al minimo il personale. Si dovrebbe cominciare a pensare di riprogrammare le dotazioni organiche anche in virtù dell’istituzione delle Cot, le Centrali operative territoriali, e degli ospedali e case di comunità. Come Nursind ci faremo promotori di diverse iniziative all’assessorato regionale, avendo già predisposto delle proposte fattibili e sostenibili, il tutto per garantire il diritto al lavoro per gli infermieri e il diritto alla salute pubblica per la popolazione”.

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1 commento su “Asp Ragusa, il Nursind: tagliati i contratti agli infermieri”

  1. Tonino Spinello

    Quando le cose sono incomprensibili, vedi riduzione infermieri per incrementare gli imboscati amministrativi, il Nursind si dovrebbe chiedere se ancora si vuole curare le persone o se devono andare nei privati per curarsi. Il Nursind si dovrebbe chiedere anche se gli ospedali devono essere dei luoghi di cura o semplicemente delle guardie mediche per lenire qualche dolore di pancia.
    Vi accorgete come negli ultimi tre anni le cose sono cambiate in un niente? La falsa pandemia ha funzionato alla grande…… In pratica tutti i diritti che credevi di avere perchè paghi le tasse o perchè sei in “democrazia”, te li stanno togliendo giorno per giorno, passo dopo passo per mortificare e demoralizzare la plebe che ancora crede in loro. Ovviamente tutto “funzionicchia” perchè il sistema deve raggiungere gli scopi che gli sono stati comandati dagli illuminati, altrimenti non mi spiego questa imbarazzante superficialità nel gestire la salute dei cittadini. In pratica ci dobbiamo prostrare per un diritto alla salute e un diritto al lavoro solo perchè qualche Dio dell’Olimpo ha deciso cosi.
    Ora mi chiedo: Dove sono chi dovrebbe fermare tutto questo meccanismo satanico? La magistratura è stata blindata dalle lobby e di riflesso le forze dell’ordine fanno normale amministrazione. Però sono molto efficienti quando a cadenza impressionante vanno a perquisire e a cercare di zittire i pochi giornalisti indipendenti per non informare i cittadini di quello che sta accadendo sotto i nostri occhi.

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