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Sanità ragusana. Le preoccupazioni del direttivo di Territorio

L'esecutivo sollecita interventi al Sindaco
Tempo di lettura: 2 minuti

“Una condizione sempre più critica della sanità ospedaliera a Ragusa e un sindaco in altre faccende affaccendato che assiste, impotente, al rimaneggiamento dei reparti al Giovanni Paolo II”.
È l’Esecutivo di Territorio Ragusa a considerare ornai insostenibile l’atteggiamento succube del Sindaco Cassì, silente davanti a tutte le omissioni e all’indifferenza nei confronti dell’ospedale cittadino.
Sottolineano da Territorio: “Se si tratta del Pronto Soccorso ci viene detto che la carenza di personale è comune a tutte le strutture dell’isola e si devono ringraziare medici e infermieri che riescono ad assicurare un servizio di eccellenza al netto delle discrasie provocate dai momenti di emergenza che allungano i tempi di permanenza nel Pronto Soccorso.
Si parla spesso dell’emergenza COVID, ma, almeno per ora, l’emergenza sembra allentata.
Il reparto Pediatria è stato liberato dai letti di altri reparti, le stanze sembrerebbero sanificate ma si attende ancora la riattivazione del reparto, dove è, andato a finire il personale che era in forza al reparto?
Una sentenza del TAR impone l’apertura del reparto di neurologia e della stroke unit a Ragusa, ma si continua tergiversare, le ragioni delle lungaggini burocratiche per la copertura delle unità di personale, medico e infermieristico, sembrano ormai favole per blandire l’opinione pubblica.
Oggi, si fanno insistenti le voci del trasferimento a Modica di quello che resta del reparto di otorinolaringoiatria: trasferito dalla non ideale ma funzionale sede del Maria Paternò Arezzo, il reparto si è ridotto a due stanze del Giovanni Paolo II, dove in condizioni indescrivibili sono stati sistemati, per usare un eufemismo, scrivanie dei medici e degli infermieri, ambulatorio, attrezzature e quant’altro di riferimento al servizio.
Invece di pensare ad una più ottimale sistemazione, i vertici della sanità ritengono di risolvere le criticità trasferendo anche quanto resta a Modica.
Invece di potenziare i servizi con adeguato personale e con adeguate sistemazioni, tramite un funzionale sfruttamento dei locali a disposizione, si adottano provvedimenti che, magari, si fanno passare, come molti in passato, per provvisori, emergenziali, e restano invece immodificati.”
“Servono prese di posizione ferme nei confronti dei vertici locali e regionali della sanità, l’ospedale Giovanni Paolo II, da nosocomio del capoluogo e da nuovo ospedale al centro del territorio di riferimento sembra diventare la cenerentola della sanità locale, da dove attingere personale, reparti e quant’altro per soddisfare le logiche campanilistiche di qualche politico al quale serve accrescere il suo consenso, evidentemente scarso.
Ma serve, soprattutto, la voce forte di un sindaco che, finora, si è sempre disinteressato della questione sanità, prono alle scelte e alle decisioni dei vertici regionali. Non si può continuare ad assistere a questo atteggiamento di sudditanza mascherato da moderazione”.

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1 commento su “Sanità ragusana. Le preoccupazioni del direttivo di Territorio”

  1. Salvatore Rando

    Siamo alle solite chiacchiere ragusanocentrici. E’ stato costruito un nuovo ospedale per 212 posti letto, avere la pretesa che tutto deve andare a Ragusa è solo follia perchè non ci sono gli spazi a differenza del Maggiore di Modica e del Guzzardi di Vittoria. A Modica è stata adottata negli ultimi anni la politica del carciofo, pian pianino il Laboratorio di Analisi del Maggiore una eccellenza meridionale è stato spogliato di apparecchiature e personale, sotto silenzio è stata trasferita la biologia molecolare, sempre il Laboratorio di analisi dl Maggiore è tra i più frequentati dai cittadini a differenza dei cittadini fuori del distretto modicano che prediligono il privato invece del pubblico, Sempre al Maggiore di Modica, al pronto soccorso mancano 8 posti letto di osservazioni brevi, cosa che a Ragusa e Vittoria sono state riconosciute pur avendo un bacino di utenza inferiore. E’ stata trasferita la Gastroentorologia struttura complessa, nata a Modica ora a Ragusa. Sono stati ridimensionati a struttura semplice il reparti di Pediatria, Otorino, Oculista, Laboratorio di Analisi e Radiologia per fare qualche esempio. Per mancanza di spazi nel nuovo megagalattico mini ospedale nuovo i posti letto non assegnati sono finiti ad altre ASP. L’Otorino trasferito a Modica? mai, meglio fare un ospedaletto da campo nei pressi del nuovo GPII. Smettetela una volta per tutte a fare i preziosi, abbiamo tre ospedali Dea di primo livello, le scelte devono essere equilibrate per soddisfare i bisogni della gente e non la voglia della politica. I cittadini del distretto di Modica e di Vittoria si spostano senza alcun problema per recarsi in Cardiologia, Oncologia e in altre reparti, come per esempio in Neurologia a Vittoria e nessuno si lamenta perchè la gente vuole essere curata e in tempi brevi. Se gli altri cittadini si spostano senza alcun problema, anche i provinciali possono farlo senza problema. Piano piano Ragusa ha: una clinica privata, Il nuovo GPII, l’Arezzo senza servizi essenziali non potrebbe curare gli acuti, ora il Civile rimesso in funzione con sprechi di risorse e personale, forse è giunto il momento di interrogarci quale sanità vuole questa ex provincia e basta con il campanile.

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