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Problematica rifiuti a Modica. Chiarisce la Camera del Lavoro

Tempo di lettura: 2 minuti
Sui rifiuti depositati a Modica a mo’ di scariche abusive in tutti i quartieri della città, da quelli periferici a quelli del centro storico, la Camera del Lavoro di Modica ritiene indispensabile avviare una serena riflessione, consistente in una ricostruzione descrittiva di ciò che è  avvenuto in questi ultimi 20 giorni.
La Camera del Lavoro di Modica, circa 10 addietro, e dopo ben quattro altri documenti, ha reso pubblico un comunicato stampa con cui ha chiesto alla Commissaria del Comune le ragioni per le quali Comuni vicinori conferivano l’indifferenziata in un Impianto di raccolta e smaltimento di rifiuti, ubicato nel territorio della Contea e il Comune di Modica era  invece costretto a conferire in Campania, senza peraltro riuscire a liberare il territorio da questi ammassi di rifiuti riversati lungo le strade. Come del resto è verificabile fino adesso, facendo un giro del territorio.
In quel comunicato abbiamo avanzato la ipotesi che probabilmente la ragione risiedesse nel fatto che il Comune potesse aver accumulato debiti con la azienda, debiti che non è riuscito ad onorare.
“Preso atto che l’incontro richiesto, benché più volte sollecitato – dice il segretario Salvatore Terranova – tardava ad essere convocato dalla Commissaria, come Camera del Lavoro abbiamo chiesto un incontro con il proprietario dell’impianto e abbiamo appreso che ciò che sospettavamo era in realtà un motivo reale, nel senso che l’azienda in questione aveva chiuso le porte al Comune di Modica, rifiutandosi di fargli conferire l’immondizia, proprio perché vanta ad oggi un ingente credito.
Per tale ragioni la Camera del Lavoro ha insistito fortemente per essere audita dalla Commissaria, che ha convocato la Cgil lo scorso 8 settembre alle 15.30 per la questione della Igm e della SpM e alle ore 17.30 per i rifiuti abbandonati.
Durante il primo incontro, testimoni le rsa presenti, la Commissaria si è soffermata anche sulla emergenza rifiuti e ci ha rappresentato gli sforzi che era costretta e stava facendo per cercare di arrivare ad una soluzione del problema. Da parte nostra abbiamo più volte rimarcato la necessità ineludibile di convocare la ditta di Modica, ritenendo questo il percorso più rapido per costruire una svolta alla emergenza rifiuti che sta rischiando di diventare emergenza sanitaria.
La riunione successiva, fissata per le 17.30, è iniziata alle 19.00, cui hanno partecipato alcuni rappresentanti di associazioni, da noi invitati, che sulla crisi erano anch’esse intervenuti.
Durante l’incontro la Cgil ha sollecitato ancora una volta la Commissaria di fare  un passo formale e solenne nei confronti della Ditta, aprendo subito un dialogo per verificare se essa, nonostante il pregresso vantato, era disponibile a venire incontro alla Città. La Commissaria, dopo un lungo confronto, ha chiesto alla Segretario della Camera del Lavoro di verificare se la Ditta era disponibile ad un incontro il giorno successivo alle ore 10.00 presso la sede del Comune.
Nel riferire che la Ditta era disponibile, la Commissaria ha chiesto, davanti a tutti i presenti, al Segretario della Camera del Lavoro di presenziare all’incontro del giorno dopo con l’Azienda invitata.
Non staremo qui a descrivere lo snodarsi dell’incontro del giorno dopo, durato più di due ore e in cui la problematica è stata sviscerata tecnicamente.
Va dato atto alla Commissaria di essersi adoperata e spesa strenuamente per risolvere la crisi e all’azienda, che rispetto ad un iniziale e prolungato diniego, alla fine ha ritenuto suo dovere non voltare le spalle alla città. La fermezza, la serietà, la chiarezza e la definizione delle modalità di gestione della crisi, e diciamo anche la umiltà di avere il senso della costruzione concreta dei cambiamenti, hanno portato ad una intesa, che pensiamo in queste ore si stia perfezionando in un accordo, che porterà la città ad essere ripulita nei prossimi giorni.
Abbiamo posto l’accento in maniera pedissequa a tutti i passaggi formali che si sono susseguiti per una ragione molto semplice: per evitare, come già sta verificandosi, la solita gazzarra mediatica provocata da chi ha interessi elettorali o di danneggiare alcuno, senza voler nella sostanza sbracciarsi e dare un aiuto alla propria comunità. Viviamo di impegni apparenti e di buoni propositi virtuali e di questo passo la nostra vita non potrà che peggiorare.
Non volevamo intervenire più e lasciare che il problema venisse risolto, ma ciò che si è sprigionato nella giornata odierna ci ha indotti a mettere in fila queste quattro modeste parole. E di riportare la verità sui fatti realmente avvenuti”.
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© Riproduzione riservata

3 commenti su “Problematica rifiuti a Modica. Chiarisce la Camera del Lavoro”

  1. ma ciò che non risulta chiaro è che :il prefetto ha ricevuto una rappresentanza di cittadini o comitato spontaneo di cittadini e nel comunicato reso alla stampa , si afferma che verranno eliminate le montagne di rifiuto, allora ci penserà il prefetto e non riguarda la commissaria al comune di Modica? alla luce di questi incontri incontri riportati pare che dovrebbe pensarci il rappresentante istituzionale locale , ma allora il rappresentante governativo ha preso impegni solo con i rappresentanti del comitato spontaneo? credo che ci sia molta confusione nell’intraprendere provvedimenti idonei a risolvere il problema tra i rappresentati istituzionali e governativi,……

  2. Stupefacente! dopo accurata indagine avete scoperto che la ditta vietava i conferimenti dei rifiuti di modica per i debiti non onorati ,,,,ma prima quando c’era Abbate non lo sapevate? tutto scoperto dopo l’arrivo del Commissario. Brava CGIL veramente Brava e soprattutto tempestiva e costante negli interventi e chiarite alla gente il “…circa 10 addietro….” significa 10 anni 10 giorni o 10 ore? così per capire visto che Associazioni,Semplici Cittadini ed ex Consiglieri denunciano da Giugno questa “Pericolosa Emergenza Rifiuti” che sembra da alcuni essere stata scoperta solo pochi giorni fa.Gradito ogni chiarimento ovviamente a tutta la Città!

  3. Salvatore Terranova

    Ammettiamo che non siamo forniti del genio politico e divinatorio dell’ex assessore al ecologia! Lui sapeva e non parla, ma critica gli altri. Chissa che cosa lo muove in queste vertiginose riflessioni! Senso civico? Rancori? Altro? problema è se si riesce ad interpretare ciò che si legge.

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