Modica. “Determinazione tariffe servizio scuolabus”. Riceviamo

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Alla Commissaria Straordinaria del
Comune di Modica

Sappiamo che il Comune di Modica ha una condizione finanziaria gravissima e che non è facile gestirlo solo con l’intervento di accorgimenti ordinari. Occorrono strumenti straordinari che possano portare ed implementare le entrate, se non vi è  altra possibilità, se non quella di decretarne il dissesto.

Il Comune di Modica è un Ente in pre-dissesto, nonché ente strutturalmente deficitario, con una mole  di debiti approssimativamente certificata, e per questo motivo ha l’obbligo di chiedere la compartecipazione ai costi di alcuni servizi come quello reso alla famiglie con il servizio scuolabus. Non può farsi diversamente, ma pensiamo che anche nel chiedere ai cittadini la compartecipazione ai costi dei servizi a domanda individuale o di altra natura bisogna attenersi ad un criterio di equilibrio, per evitare che di possano imporre tariffe per il servizio da rendere alte o troppo alte a seconda della classe sociale che chiede di fruirne. La crisi che sta investendo le famiglie in ragione dell’aumento dei costi energetici e dell’impennata inflazionistica non può essere ancora di più aggravata da tariffe locali che incidano ed intacchino parte dei redditi, peraltro da un decennio ristagnante

i, di gran parte della popolazione modicana. Pertanto, pur avendo fatto bene la Commissaria a chiedere un sacrificio alle famiglie che fruiscono del servizio scuolabus, condizione peraltro imposta dal Testo unico degli Enti locali, ci sembra però che le tariffe da pagare individuate, con la determinazione commissariale n. 2966 del 29 agosto 2022, sulla base delle ben codificate fasce isee si riflettono in maniera pesante sui fruitori. E ciò lo testimonia la protesta montante delle famiglie, soprattutto quelle con reddito basso, che denunciano di non poter sostenere le nuove tariffe rideterminate in aumento rispetto a quelli precedentemente vigenti.

Ecco, siamo di fronte ad un problema serio, ma la soluzione pensata e adottata non tiene conto  di quel che vive il territorio, delle condizioni economiche delle famiglie  e ci pare che la scelta fatta  con la sopra ricordata  determinazione individua come possibile fruitore del servizio scuolabus soltanto la fascia reddituale medio-alta. Inconsapevolmente con la gerarchia delle fasce isee  predisposta ci sembra si sia creato un servizio solo per una ristretta élite. Diciamo questo perche altre famiglie, meno ricche, non sono nelle condizioni di sostenere i costi.

Occorre determinare una diversa impostazione delle fasce isee, innanzitutto con la individuazione di una fascia isee esente per la famiglie con isee basse. Ad esempio, le famiglie aventi isee fino a 12 mila euro dovrebbero essere esentate dal pagamento del servizio, recuperando le risorse aumentando la compartecipazione delle famiglie detentrici di isee alto.
Beninteso, come Organizzazione sindacale questo è il nostro punto di vista su questa specifica problematica e su di essa gradiremmo poter avere un passaggio di confronto, se non col Commissario, con il Dirigente competente sulla materia.
Va da sé che anche su questo punto varrebbe la pena di perdere qualche ora di trattativa, per consentire a Modica che il servizio scuolabus non diventi appannaggio solo dei più fortunati.
 Salvatore Terranova
Segretario Camera del Lavoro
© Riproduzione riservata
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