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Ust Cisl, fronte occupazionale. “Temiamo ripercussioni gravi”

Autunno caldissimo anche in provincia di Ragusa, si corra ai ripari
Tempo di lettura: 2 minuti

“Lo avevamo purtroppo detto in tempi non sospetti, già qualche settimana fa. Senza una repentina inversione di tendenza, sarebbe stato un autunno caldissimo. E i fatti ci stanno dando ragione. Il continuo aumento delle bollette di elettricità e gas sta seriamente minacciando l’economia anche della provincia di Ragusa, mettendo a rischio il reddito delle famiglie e la sopravvivenza di tantissime imprese, energivore e non”. A dirlo è la segretaria generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, che esprime la propria preoccupazione per la ripercussione che questa crisi avrà sui lavoratori a servizio di imprese e attività produttive che erano già state fortemente condizionate dai problemi legati al Covid.
“Gli interventi emergenziali di questi mesi sono stati positivi – aggiunge Carasi – ma non sufficienti: occorre confermare e consolidare gli aiuti e gli interventi strutturali, nella consapevolezza che l’impennata dei prezzi è destinata a durare. Occorre l’adozione urgente di un nuovo provvedimento per sostenere lavoratori e pensionati, famiglie e imprese. Servono compensazioni immediate e soluzioni nuove, con controlli rigorosi sugli speculatori, limiti al costo europeo di importazione del gas ma anche un tetto sociale al costo nazionale dell’elettricità. Non è possibile fare i conti con questa situazione, soprattutto non dopo due anni vissuti alla giornata a causa delle emergenze sanitarie. Chiediamo che ci si possa sedere tutti attorno a un tavolo per capire se ed in che modo, su base provinciale, si possa dare un minimo di sollievo a chi si trova in sofferenza. La ventilata chiusura di alcune attività produttive, alle prese con una situazione economicamente insostenibile, significa, di fatto, la perdita di nuovi posti di lavoro. E, in tutta onestà, non ce lo possiamo permettere. Dall’altro lato, chiediamo di calmierare i prezzi e di spingere sulla ricerca e le nuove tecnologie”.

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4 commenti su “Ust Cisl, fronte occupazionale. “Temiamo ripercussioni gravi””

  1. Tonino Spinello

    In pratica la Sig.ra Carasi ci dice quello che noi comuni cittadini avevamo previsto “non” da qualche settimana, ma da qualche anno. Perseguendo con questa politica bancaria monetaria e di controllo, cioè l’atlantismo, era scontato che si arrivasse a questo. Ciò nonostante però la cara Europa con tutti i discepoli a seguito, “voi sindacati compresi”, ancora cercati tavoli per discutere. Nella sostanza siete uguali a loro: Con le parole si risolvono le cose, ma con i fatti poi si va indietro. E di molto!
    Fra poco non avrete più neanche questi tavoli a voi tanto cari perchè li useremo come legna da ardere per riscaldarci. Perchè nessuno chiede spiegazioni all’Onnipotente Draghi? Eppure politici e sindacati ve lo siete accarezzati perchè l’Europa ci diceva che era il migliore, l’unica cosa bella che all’Italia potesse capitare, il guru del dollaro che tutto il mondo ci invidia!
    Sig.ra Carasi, lasci perdere di fare sindacato, segua (come sempre fatto) la politica e faccia la sua bella campagna elettorale per i compagni, che sono i custodi della morale e dei lavoratori. Non che gli altri siano da meno, questo era sottointeso.

  2. Spiritualità spicciola

    Tonino Spinello, purtroppo per lei siamo nati in Italia, in Europa, nel fronte occidentale e non possiamo fare altro. Sicuramente avrà ragione lei, ma la realtà è quella in cui viviamo. Non si danni la vita, cresca, io da bambino pensavo di essere nato nella famiglia sbagliata, che la cosa giusta era una famiglia miliardaria (erano lire allora), villa con piscina, super macchine, abiti di lusso e tutte le cose belle che incontravo e vedevo nel mondo che non mi apparteneva, e poi sono cresciuto ed ho capito che occorre giocare le carte che il buon Dio ci ha dato, non ci sono colpe, è tutto così e non può essere un’altro mondo.
    Potrebbe leggere i giornalini di Superman, e sognare di punire Draghi, l’Europa e la NATO, sicuramente, ma mi creda, lasci stare le cose come stanno, lei non è Superman e neppure Dio, cresca e si sentirà meglio.

  3. Tonino Spinello

    Che c’è, la disturba scoprire chi ha le proprie responsabilità?
    Leggere i giornalini di superman è forse un modo gentile per dirmi di voltarmi dall’altra parte e fare finta di niente?
    Questo è come ci vogliono i suoi amici atlantisti, esseri impensanti e servizievoli!
    Non possiamo dimenticare chi siamo e da dove siamo venuti, e non è nemmeno una questione di soldi.

  4. Cara signora, non vorrei dirle, ma lei scopre l’acqua calda. C’è li rifilano come emergenze, ma sono tattiche speculative, previste, della politica finanziaria a danno dei popoli. Il tavolo a cui lei vuole sedersi non regge più per i lavoratori, venduti ormai da parecchio tempo e denudati da tante garanzie lavorative. Il sindacato è solo un vostro trampolino di lancio verso la politica!! Si è compromesso nella sua reale funzione e ora lei parla di calmierare e spingere sulla ricerca..ma di quale ricerca parla? La ricerca appartiene ai ricercatori, agli scienziati. Lei semmai dovrebbe guardare all’artigianato, alle aziende… ma che dire!!! credo che lei, in buona fede, sia rimasta molto indietro e ancora vuole far pensare, che la tessera sindacale dei lavoratori sia il vostro solo sostentamento.

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