Vittoria, altra ordinanza di sgombero di area pubblica

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Agenti della polizia municipale hanno notificato, mercoledì 24 agosto, l’ordinanza di sgombero all’amministratore della ditta per la vendita di frutta e verdura, in piazza Dante Alighieri, a Vittoria. Lo sgombero dovrà essere eseguito entro il 30 novembre prossimo.
La concessione rilasciata alla ditta il 25 novembre 1977 –  con riferimento a precedente concessione del 25 luglio 1968,  prot. 29992 e successiva del 31 maggio 1977, prot. 3885/PM –  è stata più volte oggetto di polemiche che si sono protratte fino ai giorni scorsi.
L’Amministrazione Aiello ha deciso, adesso, di porre fine alla vicenda che presenta parecchie sfaccettature, considerato che già il 24 dicembre del 2003, con delibera della Giunta comunale n.° 1096, era stata disposta l’acquisizione della piena disponibilità delle piazze occupate da esercizi commerciali, tra cui anche quello di piazza Dante Alighieri. La riconsegna dei luoghi era stata allora fissata per il 30 maggio 2006.
La ditta intestataria aveva presentato ricorso al TARS-CT – registrato con il numero 3529/2004. Prot. gen. 22840 del 19 maggio 2004 –  per chiedere  l’annullamento della delibera di Giunta 1096/2003. Tale ricorso era stato però dichiarato improcedibile e il TARS aveva ordinato l’esecuzione della sentenza 499/2009 da parte dell’Autorità competente.
L’Amministrazione dell’epoca, rispondendo all’interrogazione di un consigliere comunale, dichiarava a commento della succitata sentenza, che la stessa,  favorevole per il Comune, non sarebbe stata eseguita dagli amministratori in quanto  “la motivazione del diniego si fondava su una rappresentazione dei presupposti di fatto, che hanno portato e motivato l’atto di Giunta, 1089/03 che sono risultati non veritieri”. L’Amministrazione dell’epoca, ignorando dolosamente la sentenza del TARS, non diede corso allo sgombero e al ripristino dell’area occupata.
Il 17 agosto 2022, la Giunta Aiello, con delibera n. 309, prendendo atto del giudizio del TARS-CT n. 499 del 16 maggio 2009,  ha approvato un atto di indirizzo per ottemperare a quella sentenza.
«Risulta grave e pretestuoso – ha dichiarato il sindaco Francesco Aiello – il tentativo di ignorare fatti clamorosi che hanno riguardato la gestione della vicenda da parte delle precedenti amministrazioni, per scaricare su altri le pesanti responsabilità delle omissioni.  A distanza di 19 anni si avvia a conclusione una vicenda amministrativa dai contorni inquietanti e si restituisce dignità e verità a vicende amministrative, strumentalizzate nel corso del tempo da soggetti politici e non».

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