Rigassificatore? Non nel mio cortile…l’opinione di Rita Faletti

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Volevano sbarazzarsene per riprendersi il loro potere. Parlamento esautorato da uno che non era neanche stato eletto dal popolo, vergogna! Un pensiero che ha accomunato gli oppositori del governo Draghi, da pescare con sicurezza tra gli oppositori del vaccino, della scienza, della farmaceutica (i diabolici Big Pharma), delle regole, dell’establishment, nemico numero uno del popolo e portatore di disgrazie. In una parola: i variamente complottisti.  E nessuno creda o si illuda di essere del tutto immune da questo micidiale virus che ha intossicato le società. Come chi contrae il Covid in forma asintomatica, così molti di noi respirando i miasmi di materiali non compostabili, ne sono influenzati. Il complotto nasce da una fake verità – l’uomo non è mai stato sulla Luna – che  a forza di essere ripetuta diventa verità. Per chi non ha voglia di approfondire, non ne ha i mezzi o lo fa attingendo a piene mani alla “letteratura” complottista perché sostanzialmente ne approva le teorie diffuse da furboni  travestiti da salvatori dell’umanità, non c’è verità che quella. Verità che conferisce il “diritto incontestabile” di protesta senza però fornire motivazioni anche vagamente razionali che ne dimostrino la validità in termini di sperimentazione sistematica, metodologica o secondo modelli cognitivi dimostrati e dimostrabili. Genericità, superficialità e pregiudizio  dominano le manifestazioni contro qualunque iniziativa vista come un attentato all’ambiente, alla salute ecc. Il perimetro delle proteste si allarga o si restringe a seconda che al governo ci siano gli “invisi” o i “graditi”. E nessuno aspira ad essere inviso se poi non becca un voto. E’ così che ieri a Taranto, l’altro giorno in Piemonte, oggi a Piombino, tutti assieme appassionatamente, dalla sinistra-sinistra alla destra-destra, da Fratoianni alla Meloni, sono comparsi i soliti sabotatori degli interessi del Paese e di se stessi, a meno che non abbiano deciso di espatriare. Tutti assieme appassionatamente e stupidamente contro il rigassificatore di Piombino, per la precisione una nave rigassificatrice che contribuirà a ridurre la dipendenza energetica dalla Russia. Il sindaco Francesco Ferrari di FdI è molto contrario, perché, dice, rappresenta un pericolo per la sicurezza nonché un danno ambientale e turistico, economico e sociale. Ha garantito che “vigilerà sulla regolarità del percorso” e si doterà di studi tecnici, giuridici e ambientali (che sarà lui a scegliere?) per proteggere la città. A conferma dei malumori del territorio, le dichiarazioni di un pescatore che teme che il pescato possa essere inquinato dal gas che potrebbe essere liberato con l’acqua calda in uscita. Cosa non provata. Oratori ed esperti improvvisati contro il governo e cartelli, uno, in particolare, che testimonia la serietà della protesta: “Rigassifica tu sorella”. Ma quale preoccupazione, quale tutela dell’ambiente e della salute, va tutto bene, purché “not in my backyard”. Soliti nimby, solito ideologismo, solita demagogia, solito populismo.

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