Modica. Personale comunale diretto e indiretto. Chiesto incontro

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La Cgil  ritiene necessario poter avviare con la Commissaria Straordinaria del Comune di Modica un confronto sulle problematiche che riguardano il personale  diretto e di quello indiretto dell’ente..
Diverse problematiche incardinate da tempo non hanno trovato possibilità di una sintesi adeguata e risolutiva e ciò, in alcuni momenti, ha determinato e potrebbe ancora mettere a rischio la tenuta di alcuni servizi di rilevanza pubblica.
“Nei giorni scorsi, abbiamo posto in essere,  grazie alla sua disponibilità, un  momento di confronto e di analisi sulla Partecipata del Comune, la Spm, sulla quale ovviamente saranno necessari ulteriori incontri e approfondimenti per mettere in sicurezza la sorte lavorativa dei suoi dipendenti e fornire un miglior servizio alla cittadinanza – dice il segretario della Camera del Lavoro, Salvatore Terranova -. Ora appare non più rinviabile costruire con la Commissaria una trattativa volta a mettere a fuoco altre evidenti criticità, sempre in un’ottica di una loro efficace risoluzione, da cui discenderebbero sicuramente notevoli miglioramenti sia per i cittadini che per l’ente medesimo”.
Il sindacato vorrebbe partire  dal recente intervento, da parte dell’ente-comune, connesso alla rimodulazione dell’organigramma della dotazione organica, rispetto al quale chiede la possibilità di avviare la prevista concertazione. “Così come vorremmo portare a compimento la inveterata problematica dei dipendenti a tempo indeterminato, ancora in regime di part-time, nonostante vi siano le condizioni per poterli portare a tempo pieno. Rispetto a questo punto, vorremmo avviare un tavolo tecnico con il Dirigente di riferimento al fine di pervenire ad una proposta di merito che possa essere presentata alla Istituzione ministeriale competente per ottenerne la piena approvazione.
Ci sembra, altresì, ormai imprescindibile aprire un focus sulla questione dei servizi dati alle persone e sulla qualità del nostro welfare locale. Modica è  stata sempre una città in cui il ruolo del Welfare locale ha avuto sempre particolare attenzione e ci sono stati momenti in cui la qualità dei servizi resi alla collettività più fragile era altamente adeguata.
 Sono emersi nuovi bisogni e nuove esigenze cui non si riesce, o meglio non si è  riusciti a dare risposta alcuna.  Pensiamo che da qui alle prossime elezioni si possa dare vita ad una serie riflessione sulla realtà della città in relazione ai nuovi bisogni affioranti, che poi potranno trovare spazio sia nella prossima programmazione che nelle scelte che saranno fatte in futuro.
Vorremo delineare un quadro quanto più possibile obiettivo circa la situazione della cooperative sociali in ragione dei crediti da esse vantate nei confronti dell’Ente e delle spettanze che devono ancora ricevere i dipendenti di queste realtà.
La nostra richiesta si muove sulla direttrice di un percorso costruttivo di dialogo tra le parti, che possa aiutare a mettere in campo risposte pubbliche più rispondenti alle vere condizioni delle diverse problematiche sopra evidenziate”.
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