Abbate. Una legge “ad hoc” per salvare il patrimonio artistico delle chiese siciliane

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Bisogna intervenire prima che sia troppo tardi per salvare l’immenso patrimonio artistico – pittorico custodito all’interno delle chiese siciliane. E’ il messaggio, quasi un grido di aiuto, che da più parti ho ricevuto e che mi auguro di poter portare avanti nelle sedi opportune. A dichiararlo è l’ex Sindaco di Modica Ignazio Abbate. La maggior parte di questi edifici di culto, al cui interno gli affreschi sono in evidente stato di sofferenza e in alcuni casi prossimi alla rovina, sono stati oggetto della legge 433/91. Ovvero la legge che salvaguardava da un punto di vista sismico le chiese ma non faceva cenno al loro patrimonio artistico. Oggi è arrivato il momento di colmare questa lacuna e trovare un modo per arrestare questo lento ma progressivo degrado. Tra le varie interlocuzioni avute mi ha colpito particolarmente quella con l’incaricato diocesano per l’edilizia di culto di Noto, Biagio Gennaro, che mi ha prospettato la triste situazione attuale. Il problema, conclude Abbate, non è solo della nostra diocesi naturalmente ma è comune a tutto il resto del territorio siciliano. Per cui è un problema che deve essere immediatamente affrontato per non rischiare di perdere una straordinaria testimonianza dell’arte e della cultura siciliana degli ultimi 400 anni.

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