L’altolà della Cina al gruppo QUADS. State alla larga da Taiwan

Tempo di lettura: 2 minuti

di Giannino Ruzza

Non si è fatta attendere la risposta della Cina, dopo le recenti dichiarazioni del cosiddetto gruppo QUADS (Stati Uniti, Giappone, India e Australia) che ha deciso dopo l’annuncio del Primo ministro Giapponese Fumio Kishida di investire, 50 miliardi di dollari nei prossimi  5 anni in progetti infrastrutturali nella regione Asia-Pacifico. Pechino accusa l’alleanza quadrilatera a non agire secondo la logica dei blocchi, soprattutto se intendono intromettersi negli affari interni di Pechino. In una conferenza stampa, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha criticato duramente soprattutto gli Stati Uniti. “Hanno fatto tutto il possibile, con giochi di parole, di contrastare l’unicità del popolo cinese. Vorrei ricordare che nessuna forza al mondo, incluso Washington, può impedire il ricongiungimento. Nessuno si illuda che il popolo cinese rinunci ai propri territori. Non c’è forza al mondo, che possa salvarsi dalla sconfitta cercando di sostenere ‘indipendenza di Taiwan'”. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri, “Gli Stati Uniti hanno inventato una ‘strategia indo-pacifica’ all’insegna della ‘libertà e apertura’ e hanno creato scontri politici e militari formando una coalizione. In sostanza, stanno invertendo le sorti della storia”. Il portavoce cinese ha poi spostato il tiro verso il Sol Levante. Ha ricordato che “a causa delle ragioni storiche dell’aggressione e della colonizzazione del moderno militarismo, le tendenze della sicurezza militare del Giappone hanno sempre attirato l’attenzione dei suoi vicini asiatici. Tokyo “ha aumentato per dieci anni consecutivi, il suo budget per la difesa e spesso accampa scuse con i suoi vicini per espandere il suo potere militare”. Wang, ha altresì denunciato che “il Giappone ha immagazzinato una grande quantità di materiale bellico nucleare, che va al di là delle sue reali necessità. Sotto  l’ombrello nucleare” degli Stati Uniti, il Giappone sta facendo il possibile per impedire che gli Stati Uniti vengano accusati di essere stati i primi a usare armi nucleari. “Per evitare di ripetere gli errori della storia, il Giappone dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo pacifico delle relazioni internazionali e usare cautela nell’esprimersi nel campo della sicurezza militare”. Aggiungerei che Cina e Russia, sono sempre stati d’accordo nel diffondere propaganda anti statunitense e che cerano di far passare come il male assoluto. E’ il solito proverbio che va sempre di moda: il bue che dà del cornuto all’asino.

© Riproduzione riservata
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

SEGUICI
IL METEO
UTENTI IN LINEA
Torna su
RTM INFORMA - LE REGOLE PER LA PREVENZIONE
RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI