L’olandese Nouch dona murales “mangia smog” a Palermo

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E’ stato inaugurato ieri il monumentale murale mangia smog dell’artista olandese Nouch, realizzato su un muro della facoltà di Ingegneria a Palermo. Un progetto reso possibile grazie al sostegno dell’Università degli Studi di Palermo e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, a cura dell’associazione di Promozione Sociale Female Cut. Il lavoro vuole essere un’occasione di riflessione per ripensare a nuove pratiche artistiche di rigenerazione urbana eco-sostenibili. L’opera in bianco e nero raffigura un “Airhead”, una bizzarra testa a mongolfiera con soggetti teneri e spaventosi distintivi dell’arte di Nouch, e simboleggia sia la leggerezza giocosa, che un invito ad “usare la testa” per un atteggiamento più consapevole verso integrazione, rispetto e sostenibilità. A questo grande intervento se ne affianca un altro più piccolo e intimo che Nouch, ha voluto donare a Moltivolti, ispirandosi alla pratica di #orphandrawing che l’ha resa celebre in Olanda. Nouch, all’anagrafe Nouchka Huijg, ha infatti iniziato la sua carriera da artista e illustratrice lasciando i propri disegni sui tavoli dei caffè di Amsterdam e lanciando il tag #orphandrawing. Durante la sua permanenza nel capoluogo siciliano, l’artista ha continuato a lavorare “abbandonando” i suoi “disegni orfani” in giro per le strade di Palermo e scegliendo di donare un’opera permanente su una parete di Moltivolti, impresa sociale, coworking e ristorante  nel cuore di Ballarò punto di riferimento per l’inclusione sociale in città.

“Il mio lavoro cerca di celebrare la diversità che è fuori e dentro di noi tramite la raffigurazione di tante facce – racconta l’artista – mi ha sorpreso e divertito conoscere il significato di un luogo come Moltivolti. Anche in questo caso ho scelto di parlare di ecosistemi; ecosistemi fragili come quelli di Ballarò e di altre comunità multietniche. Ecosistemi che le persone straordinarie di questo quartiere preservano ogni giorno.”

Nouch, che lavora esclusivamente in bianco e nero, utilizza vernici innovative che non sono solo rispettose dell’ambiente, ma contribuiscono attivamente alla pulizia dell’aria inquinata delle nostre città. Il nero (AIR- INK) è un inchiostro prodotto con la fuliggine dei motori delle metropoli indiane e il bianco (AIRLITE) pulisce effettivamente l’aria trasformando gli agenti inquinanti in innocui sali minerali. Un metro quadrato di murale purificatore d’aria ha lo stesso impatto ambientale di un metro quadrato di foresta piantata. Dopo Roma e Milano, si tratta della prima opera realizzata con questi materiali nella città di Palermo.

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