L’Osservatorio europeo meridionale riporta la scoperta di un’esplosione stellare chiamata micronova. Si tratta di esplosioni che si verificano solo sulla superficie di alcuni corpi celesti. Secondo l’istituto, l’esplosione stellare rilevata con l’uso del Very Large Telescope ( è un telescopio gestito dall’Osservatorio europeo meridionale sul Cerro Paranal nel deserto di Atacama, nel Cile settentrionale, si compone di quattro singoli telescopi, ciascuno con uno specchio di 8,2 metri di diametro) è in grado di bruciare l’equivalente di “3,5 miliardi di Grandi Piramidi di Giza” di materiale stellare in un poche ore. “Abbiamo scoperto per la prima volta quella che chiamiamo micronova; il fenomeno sfida la nostra comprensione di come si verificano le esplosioni termonucleari nelle stelle; credevamo di saperlo, ma questa scoperta propone un modo totalmente nuovo per raggiungerli”, spiega l’astronomo responsabile dello studio, Simone Scaringi. Il gruppo di esperti ha specificato che le micronovae sono eventi con un grande potenziale, ma su scala astronomica e con meno energia rispetto alle esplosioni definite novae.Tuttavia, entrambi i tipi di esplosioni sono riportati in stelle morte con massa simile a quella del Sole, ma con dimensione equivalente a quella del pianeta Terra; tali corpi celesti sono chiamati nane bianche. “La scoperta di micronove si aggiunge al repertorio di esplosioni stellari conosciute, abbiamo bisogno di catturare molti di questi eventi elusivi, che richiedono indagini su larga scala e misurazioni di follow-up rapide”, ha affermato il ricercatore italiano Simone Scaringi.
- 15 Settembre 2024 -