RSU 2022. FP CGIL presenta i candidati delle venticinque liste

Cala la rappresentanza per la fuoriuscita del personale dipendente. Si vota dal 5 al 7 di aprile.
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I centosettantotto candidati, distribuiti in venticinque liste all’elezione al rinnovo delle RSU nel pubblico impiego fissate per il 5/6/7 aprile prossimi, sono stati presentati nel corso di un’assemblea sindacale ieri pomeriggio al Centro Studi Feliciano Rossitto.
A tenere a battesimo la presentazione il segretario generale della FP CGIL Sicilia, Gaetano Agliozzo, il segretario generale della FP CGIL di Ragusa, Nunzio Fernandez e il segretario generale della CGIL di Ragusa, Peppe Scifo.
Quindici sono le liste che raccolgono i candidati degli enti locali (Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Comuni e IPAB), nove sono quelli in rappresentanza dei dipendenti dello Stato e una lista unica per la Sanità. Più della metà nelle liste sono donne.
L’elezione delle RSU anche in questo territorio scomputa la perdita del 15 per cento del numero dei dipendenti. “Il dato non solo fa diminuire, afferma Nunzio Fernandez, il numero dei candidati influendo quindi sul valore della rappresentanza ma appesantisce il carico di lavoro che rimane immutato e questo nei fatti determina una diminuzione nella quantità e nella qualità dei servizi resi alla collettività”.
Il fenomeno del calo degli occupati nel pubblico impiego investe tutta la Sicilia nella impossibilità, da parte dei comuni moltissimi dei quali in situazioni di predissesto, di poter garantire il ricambio generazionale negli uffici.
“In Sicilia, conferma Gaetano Agliozzo, si registrano dodici mila dipendenti in meno nel pubblico impiego con un carico del lavoro in crescita. Nella sanità la situazione peggiora con la Regione che ha distribuito solo spiccioli nonostante lo sforzo del personale sanitario e para sanitario in un periodo eccezione come quello della pandemia. Nonostante tutto la FP CGIL come sempre ha varato liste con candidati credibili e questo garantirà ancora una volta la nostra vittoria.”
Una previsione che viene confermata anche dal segretario generale della CGIL di Ragusa, Peppe Scifo: ” La nostra campagna elettorale si basa su principi di coerenza e affidabilità. I rappresentanti della FP CGIL hanno portato avanti battaglie sindacali non per i diritti di un singolo ma per quelli di tutti. La pandemia ha affievolito non poco per due anni il contatto diretto tra i rappresentanti sindacali e i dipendenti. La FP CGIL rinnova il quadro dei candidati delle RSU che sono presidio di rappresentanza e di democrazia e vero attore del confronto per il contratto di secondo livello utile a premiare qualità del lavoro e meritocrazia. Ed è questa una ragione per la quale bisogna puntare sulla centralità del lavoro pubblico attraverso nuove assunzioni e investimenti pubblici, per garantire migliori servizi, detraendoli da quelli che questo governo ha deciso di destinare alle spese militari per un costo di 104 milioni al giorno.”
Nelle precedenti elezioni (2018) delle RSU nel pubblico impiego in provincia di Ragusa, la FP CGIL risultò prima grazie ai 2021 voti raccolti. La CISL FP 1335 voti e la UIL FP 719.

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