Prorogata scadenza bando per potenziare offerta asili nido

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Potenziare i servizi per l’infanzia è una priorità per il nostro sistema, per contrastare la povertà educativa e supportare le famiglie, tutto ciò è ora possibile grazie ai fondi del PNRR. E’ un’opportunità da non perdere per i nostri comuni”. E’ quanto annunciano in una nota congiunta la presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Marialucia Lorefice e il senatore segretario di presidenza, Pino Pisani, che ricordano: “Lo scorso mese di dicembre il Ministero dell’Istruzione ha aperto un bando rivolto agli enti locali per far crescere l’offerta di servizi educativi sia per la fascia 0-2 anni (asili nido), sia per la fascia 3-6 anni (scuole dell’infanzia), grazie alla realizzazione di nuovi spazi o alla messa in sicurezza di strutture già esistenti; la scadenza iniziale prevista per il 28 febbraio è stata prorogata alle ore 15.00 del 31 marzo, per allargare la platea dei partecipanti.”
“Per questa finalità – spiegano i parlamentari – sono stati stanziati ben 3 miliardi di euro, di cui 2,4 miliardi di euro destinati agli asili nido e 600 milioni di euro per le scuole dell’infanzia.
Il Ministero, inoltre, consapevole delle carenze di organico che spesso gravano su molti enti, rendendo difficoltosa la partecipazione ai bandi finanziati, ha previsto in questo caso un supporto tecnico per i comuni, per accompagnarli in tutte le fasi della candidatura.
Nello specifico, – spiegano Lorefice e Pisani – saranno organizzati incontri territoriali con il coinvolgimento delle prefetture e la partecipazione del Ministero dell’Istruzione e della task force edilizia scolastica dell’Agenzia per la Coesione territoriale. I nostri comuni avranno a loro disposizione anche webinar organizzati in coordinamento con l’ANCI e ancora: un servizio telefonico e mail dedicati, faq e chiarimenti, oltre che format specifici per chiarire eventuali dubbi.
Dunque, massimo supporto agli uffici tecnici dei comuni per sfruttare questa occasione e incrementare i servizi per l’infanzia, soprattutto nelle aree dove sono più carenti, con l’obiettivo di avvicinarci allo standard europeo del 33 % di copertura dei servizi educativi per la fascia 0-2 anni.” Concludono i parlamentari pentastellati.

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