Volontariato. Modica accoglie una famiglia siriana

Tempo di lettura: 2 minuti

Circa un anno fa a Modica i volontari di  varie associazioni   che hanno costituito una rete di accoglienza in città (Agesci Modica1, Masci, Piccoli Fratelli, Centro Missionario Intercongregazionale, Caritas, Rete Radie Resch, Ricostruttori, Misericordia) si sono riuniti per aprire la strada ad un progetto di accoglienza di una famiglia siriana attraverso i corridoi umanitari. Un cammino lungo, fatto di incontri e di confronti, di formazione e di condivisione che ha visto crescere intorno al primo nucleo di volontari una grande rete solidale, accompagnata da Operazione Colomba (Corpo nonviolento di Pace che opera anche in Libano, nei campi profughi al confine con la Siria).

Il progetto è divenuto concreto lunedì 29 Novembre 2021, dopo mesi di rinvii immotivati da parte delle autorità competenti, con l’arrivo a Modica di Mahmoud Shames El Din, insieme con la moglie e ai loro quattro figli. Oggi questa famiglia è accolta in una casa dignitosa, sistemata con la buona volontà di tutti, un efficace lavoro di squadra che ha visto ognuno impegnato per le proprie possibilità, e grazie alla disponibilità di un amico che ha accettato di affittarla in maniera equa.

La famiglia di Mahmoud è circondata dalle attenzioni e dall’affetto del gruppo, una rete pronta a sostenerli anche nell’affrontare i bisogni della quotidianità.

I ripetuti confronti sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione che hanno preceduto quest’arrivo, ci permettono di fare alcune considerazioni: i “corridoi umanitari” sono una risposta efficace, ma purtroppo poco sostenuta dalle istituzioni nazionali; il coinvolgimento della società civile e dell’associazionismo può essere garanzia di efficacia nei progetti di accoglienza e d’integrazione; fare Rete può essere una risorsa straordinaria anche per insegnare alle generazioni future i valori della cooperazione e dell’accoglienza.

Pensiamo oggi più che mai che è necessario un superamento di iniziative episodiche, seppur lodevoli, al fine di approdare ad un coordinamento locale tra volontariato e istituzioni che permetta di strutturare una risposta adeguata alle dimensioni e alla delicatezza del problema dell’immigrazione visto nella sua complessità, e che ne sappia cogliere anche le possibili risorse.

Crediamo – dicono i volontari – che i corridoi umanitari, risposta civile alle tragedie della migrazione di cui siamo “testimoni da tempo, possano anche a Modica, come altrove, implementarsi notevolmente con l’impegno di tutti. Una città che si fa casa”.

© Riproduzione riservata
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

1 Commento
Inline Feedbacks
View all comments
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

SEGUICI
IL METEO
UTENTI IN LINEA
Torna su
RTM INFORMA - LE REGOLE PER LA PREVENZIONE
RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI