Riforma delle Asi e dell’Irsap, ecco che cosa cambierà

L'on. Ragusa: "Favorire gli investimenti su base locale"
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Prosegue l’attività di riforma delle Asi e dell’Irsap in commissione Attività produttive all’Ars dopo che già la norma, la scorsa settimana, era approdata in aula. Si era però reso necessario il rimando in commissione per la modifica di alcuni articoli. Ieri, per quasi tutta la giornata, la terza commissione, nel contesto di una seduta intensa, ricca di confronto, alla presenza dell’assessore regionale Mimmo Turano, è riuscita a definire il testo che dovrà essere riproposto di nuovo all’approvazione dell’Ars. Il presidente della commissione, on. Orazio Ragusa, parla di un’azione mirata, frutto di un’attività di ascolto e di una concertazione tra le parti tendente a definire il miglior testo possibile. “Intanto – sottolinea il deputato regionale – c’è da considerare la questione del trasferimento delle strade presenti all’interno delle aree industriali delle varie città ai Comuni di pertinenza. Poi, l’assegnazione di terreni per la costruzione eventuale di capannoni. Quindi, la vendita degli opifici per chi ha intenzione di dismetterli e, ancora, la semplificazione dell’iter per concedere la possibilità a nuovi imprenditori di pianificare il proprio percorso di insediamento all’interno delle aree industriali. A differenza della vecchia norma, stavolta la valutazione dei terreni e dei capannoni sarà assegnata a un ufficio speciale dell’Irsap mentre in precedenza a svolgere questo compito era il personale del Genio civile. Quindi, ci sarà una valutazione che terrà conto del reale andamento del mercato e non più tabelle fredde e distaccate che non prendevano in considerazione quello che stava accadendo in ambito economico a livello territoriale. Poi, c’è la questione dei depuratori che insistono all’interno delle aree industriali delle varie città. E’ stato deciso di assegnarle ai Comuni nelle cui aree di pertinenza gli stessi ricadono”.

L’on. Ragusa parla, altresì, della filosofia di questa norma che “finalmente fornirà la possibilità di dislocare in ogni area provinciale degli uffici specifici che potranno affrontare sul posto e con cognizione di causa i problemi legati alle vecchie Asi in liquidazione. Tutto ciò fornendo la possibilità a chi ha in animo di investire di potere contare su un iter semplificato e di raccogliere i benefici di questa legge. Non dimentichiamo che un importante incentivo è rappresentato dal fatto che buona parte delle aree industriali della nostra regione sono Zes. In futuro ci saranno altre agevolazioni con ricadute positive. E tutto questo assume un senso specifico se si pensa a rivitalizzare il mercato artigianale, quello delle piccole e medie imprese, e non solo, fornendo una concreta occasione di rilancio all’economia siciliana”. “Martedì prossimo – dice ancora l’on. Ragusa – ci sarà il voto finale in aula dopo il lavoro preparatorio svolto in commissione. Si aggiunge, dunque, un altro tassello alla stagione delle riforme transitate in seno alla nostra commissione che, in questa circostanza, più che in altre volte, si è fatta trovare pronta al fine di intercettare le esigenze dei territori siciliani, applicando il metodo della concertazione e della condivisione. Vige, per quanto ci riguarda, l’atteggiamento politico dell’ascolto, del confronto, a volte anche duro se necessario, al fine di fare emergere i migliori progetti e dare corpo alle idee più interessanti a sostegno della realtà siciliana. L’Asi in liquidazione di Ragusa, ad esempio, nel contesto di questo percorso, sarà salvaguardata con l’obiettivo di dare spazio ai nuovi investimenti”.

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