Infrastrutture, La Rosa: “La provincia iblea sempre più isolata”

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“La nostra provincia continua ad essere sempre penalizzata, sempre bistrattata. Anche, e soprattutto, sul piano infrastrutturale. Ieri, alla stazione di Catania, l’inaugurazione del primo Frecciabianca che, dopo i test sui binari effettuati in queste settimane, entrerà in funzione fermandosi in cinque città: Palermo, Catania, Messina, Caltanissetta e Enna. Tre ore all’andata e altrettante al ritorno, a 160 km/h (l’alta velocità arriva a 300). Assurdo che il sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, grande sponsor anche della nuova statale 640 nissena, prometta che “successivamente entreranno anche in funzione due coppie di convogli che percorreranno le tratte costiere da Messina a Palermo e Siracusa”. Ma l’on. Cancelleri è a conoscenza che esiste anche la provincia di Ragusa? Conosce le lacune infrastrutturali della nostra provincia? L’isolamento che vive?”. E’ l’interrogativo che si pone il presidente provinciale del Movimento politico Sviluppo Ibleo, Andrea La Rosa, che è anche responsabile provinciale Enti locali della Lega Ragusa. “La provincia iblea, dunque – prosegue La Rosa – risulta essere sempre più scollegata dal resto della Sicilia e dell’Italia, tra il forfait Ita all’aeroporto di Comiso, le navi da crociera che arrivano al lumicino a Pozzallo, la carenza del trasporto stradale pubblico e privato (avete mai provato a percorrere ultimamente la strada che da Ragusa conduce a Catania? Uno stress). Anche il trasporto su rotaia ignora il territorio ibleo: i nuovi convogli di Trenitalia non lo riguarderanno. Con chi dobbiamo prendercela? Si sapeva, ma fa comunque pensare guardando la mappa delle linee ferroviarie, che solo due corse su cinque – regionale e intercity giornaliero – collegano il capoluogo e Modica e quest’ultima, con solo una corsa, fino a Noto e Siracusa. Lo scorso agosto è arrivato il primo metro di autostrada nel Ragusano. E il resto? Dobbiamo stare in silenzio di fronte a tanta incapacità? Fino a quando non ci sarà qualcuno che evidenzia tali assenze e lacune verso un territorio, non saremo competitivi, non avremo cantieri, opere infrastrutturali e collegamenti. Insomma, saremo, purtroppo, una provincia sempre più isolata”.

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