Unicef Ragusa. Manifesto dedicato alle nonne e ai nonni

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Oggi, in occasione della giornata dedicata alla Festa dei Nonni e delle Nonne, l’UNICEF Italia lancia un “Manifesto dedicato alle Nonne e Nonni Ambasciatori di pace” e un progetto legato alle celebrazioni del 75° anniversario della nascita dell’UNICEF, che ricorre il prossimo 11 dicembre.
“L’UNICEF ha sempre avuto un legame molto stretto con la Festa dei Nonni, figure fondamentali per la crescita dei più piccoli. Con questo manifesto vogliamo sottolineare come i nonni siano ‘custodi della memoria storica, promotori di solidarietà intergenerazionale, costruttori di una società non violenta”, ha ricordato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia. “Vorrei fare un ringraziamento speciale ai tanti nonni e nonne volontari dell’UNICEF, che, in tutta l’Italia, sono impegnati da anni nel sostenere i nostri valori ed a tutti quelli che ci sostengono costantemente: il loro esempio di solidarietà è il bene più grande che possono trasmettere alle nuove generazioni”, ha continuato la Presidente. Il Manifesto è realizzato in collaborazione con ANCeSCAO-A.P.S./Associazione Nazionale Centri Sociali Comitati Anziani e Orti, AUSER e UNPLI-Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.
In occasione della giornata, l’UNICEF Italia lancia un progetto legato alle celebrazioni del 75° anniversario della nascita dell’UNICEF che coinvolgerà anziani e giovani: i ragazzi di Younicef e i volontari dei Comitati locali UNICEF realizzeranno brevi video interviste a nonne e nonni, per raccogliere testimonianze sui loro ricordi negli ultimi 75 anni, sui grandi avvenimenti di questi decenni, sull’UNICEF. Le esperienze vissute dalle persone più anziane e la loro consapevolezza delle sofferenze causate dalla guerra, che in molti hanno vissuto negli anni ’40, proprio quando veniva fondato l’UNICEF per aiutare i bambini europei circondati da macerie e distruzione, costituiscono uno straordinario patrimonio umano, etico e culturale, di cui è importante promuovere la conoscenza e a cui dar valore.

“Con i nostri Nonni, l’UNICEF celebra oggi la memoria come patrimonio della collettività – comunica Elisa Mandarà, Presidente Provinciale di UNICEF Ragusa – celebra il legame intergenerazionale, celebra figure che svolgono un ruolo importante nella crescita di bambine e bambini. Con i Nonni, l’UNICEF promuove il valore assoluto della solidarietà e la cultura del rifiuto della guerra e di ogni forma di violenza e sopraffazione”.
UNICEF Italia affida quest’anno ai Comitati locali l’organizzazione della Festa dei Nonni, nel rispetto delle misure di contenimento e contrasto della pandemia.
Banchetti in presenza verranno realizzati nelle scuole iblee, ed in particolare presso gli Istituti Comprensivi “Giovanni Verga” di Comiso e “Giuseppe Rogasi” di Pozzallo, già attestati come Scuole Amiche UNICEF. In queste scuole le manifestazioni culturali legate alle figure dei Nonni, si svolgeranno rispettivamente il 4 e il 6 ottobre e saranno accompagnate dalla promozione delle campagne e della mission UNICEF, anche attraverso la cessione di graziosissimi gadget, il braccialetto dei nonni, i giocattoli di una volta realizzati in legno, i quaderni a sostegno del Programma di contrasto alla malnutrizione.

Ma il lavoro dei Volontari è incessante anche nelle campagne che l’emergenza sanitaria ha spostato dalle piazze alla promozione virtuale. Intenso il lavoro nella campagna di raccolta fondi “Rete del dono”, finalizzata alla diffusione dei vaccini, perché essere protetti dal COVID-19 è un diritto di tutti. L’unico modo per uscire definitivamente dalla pandemia che ci ha colpiti è farlo tutti insieme, garantendo un vaccino ad ogni persona nel Mondo. L’UNICEF nell’ambito del programma COVAX è stata individuata come Agenzia di riferimento per la più grande operazione di approvvigionamento e fornitura di vaccini anti Covid 19. Le donazioni all’UNICEF sono finalizzate proprio a un accesso equo ai vaccini in tutto il mondo.

Particolarmente cara al Comitato di Ragusa è anche la campagna a sostegno dell’impegno di UNICEF per fronteggiare l’emergenza in Afghanistan. L’UNICEF, presente da anni in Afghanistan, ha già impiegato tutti i suoi operatori in questo momento così difficile per raggiungere il più alto numero di bambini possibile nella zona di Kabul. Lo scorso 29 settembre il primo aeroplano che porta aiuti medici salvavita dell’UNICEF è arrivato a Kabul, attraverso il ponte aereo della European Civil Protection and Humanitarian Aid Operations (ECHO). Sono arrivate 32 tonnellate con medicine essenziali, soluzioni per la reidratazione orale e antibiotici, aiuti medici e chirurgici, per le necessità di 100.000 bambini e donne nei prossimi tre mesi. I rifornimenti toccano terra in un momento in cui le strutture sanitarie in tutto l’Afghanistan affrontano gravi carenze di forniture e farmaci. “Queste forniture mediche arrivano in un momento critico per i bambini e le madri in Afghanistan che devono affrontare una crisi sanitaria e nutrizionale sempre più grave”, ha dichiarato Herve Ludovic De Lys, Rappresentante UNICEF in Afghanistan. “Ringraziamo l’UE per il suo sostegno al fine di garantire che i bambini e le madri possano ricevere i servizi sanitari di base di cui hanno bisogno”.

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