Quattro condanne ed un’assoluzione a conclusione del processo col rito abbreviato. Sono le sentenze emesse dal giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, a carico di Venerando Lauretta, Riccardo Lauretta, Francesca Luana Campailla e Alessandro Bellante che rispondevano di diffamazione aggravata nei confronti del giornalista modicano Paolo Borrometi, vice direttore dell’AGI, e Ivan Lo Monaco, accusato anche di minaccia grave e continuata attraverso social network nei confronti della stessa parte offesa.
Le frasi oggetto del processo sono state scritte sotto gli articoli pubblicati dal giornalista che avevano come titolo «Vittoria, il giallo box 65 col socio occulto, Venerando Lauretta. Fuori i mafiosi dal mercato» e «Comiso, arrestato Mario Campailla U Checcu. Per la Dna è il capomafia della Stidda».
Venerando Lauretta era stato già condannato dal Tribunale di Ragusa nel 2018 per minacce aggravate dal metodo mafioso e nel giugno scorso per diffamazione, sempre nei confronti di Borrometi.
E’ stato, invece, assolto per non avere commesso il fatto Ivan Lo Monaco per la mancanza della prova della riferibilità del profilo Facebook allo stesso.




