Anteas Ragusa lancia l’idea del Portierato sociale

Per rianimare i quartieri cittadini con progetti collettivi
Tempo di lettura: 2 minuti

Fare nascere un modo originale avente l’obiettivo di fronteggiare l’emergenza sanitaria e sociale che stiamo vivendo, la “solitudine involontaria” legata all’impoverimento delle reti familiari e amicali, i bisogni crescenti della popolazione, soprattutto la più fragile. E’ questa la soluzione pensata da Anteas Ragusa che lancia l’idea dell’avamposto di comunità, un’azione di “portierato sociale” che, sulla falsa riga di quanto stanno già facendo altri comuni in Italia, punta a rianimare i quartieri cittadini con progetti collettivi incentrati sulla condivisione e il “buon vicinato”. “L’iniziativa a cui stiamo pensando – sottolinea il presidente di Anteas Ragusa, Rocco Schininà – è destinata a chiamare a raccolta organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale del territorio che possono candidarsi per partecipare a un’azione di “portierato sociale”, ovvero spazi fisici da recuperare – edicole dismesse, negozi sfitti, sedi associative – dove dare ascolto e supporto ai cittadini e mettere insieme la voglia e le competenze di chi vuole investire un po’ del proprio tempo per la comunità. Le attività dovranno essere realizzate dai volontari con il supporto di eventuali figure professionali specifiche e riguarderanno diversi ambiti, come servizi di prossimità – supporto per la spesa o consegna farmaci a domicilio, piccoli lavori domestici, ritiro e distribuzione di eccedenze alimentari, ricezione dei pacchi, cura di piante o piccoli animali domestici, aiuto per trovare babysitter o colf – tutte attività che saranno sostenute tramite una campagna di ricerca dei volontari tra i residenti per costruire una “banca del tempo di quartiere”. Tra gli interventi che si possono ideare anche iniziative di “animazione di quartiere” e socializzazione – gite, passeggiate, attività culturali e sportive da realizzarsi in gruppo, postazioni di book crossing, laboratori e corsi di formazione – sportelli di orientamento ai servizi offerti sul territorio – disbrigo pratiche, richiesta sussidi, ricerca di lavoro. Tutto ciò affinché si possa puntare a promuovere l’inclusione sociale attraverso la conoscenza reciproca fra i residenti del quartiere, cura e pulizia dei beni comuni, promozione di modelli sostenibili di produzione e consumo, gruppi di acquisto solidale, laboratori di riciclo, etc. E’ arrivato il momento, dunque, di fornire un contributo concreto alla fase della ripartenza, soprattutto per sostenere le persone più fragili, come rientra nella mission della nostra associazione”.

© Riproduzione riservata
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

SEGUICI
IL METEO
UTENTI IN LINEA
Torna su
RTM INFORMA - LE REGOLE PER LA PREVENZIONE
RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI