On. Ragusa, Agroecologia. Approvata all’Ars apposita legge

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L’agricoltura siciliana offre un’altra opportunità agli operatori del settore, un’altra gamma di produzione che intercetta l’operatività di chi supporta questa idea, condivisa ormai da molti consumatori, destinata a integrarsi con l’agricoltura tradizionale e convenzionale. Lo dice l’on. Orazio Ragusa dopo che è stata approvata all’Ars la legge sull’agroecologia che garantisce maggiore protezione per la salute e l’ambiente danneggiati dei fitofarmaci più inquinanti e incentivi alla progressiva conversione verso un modello rurale agroecologico in tutto il territorio siciliano. “Sin da quando la norma è approdata nella commissione che mi onoro di presiedere, quella che si occupa delle Attività produttive – spiega l’on. Ragusa a cui sono arrivati numerosi apprezzamenti da tutta la Sicilia per il positivo sviluppo dell’iter normativo – abbiamo subito compreso che sarebbe cambiata la filosofia di approcciarsi al comparto. Oggi pensare “green” è un dovere oltre che una necessità in quanto ci unisce alle visioni europee che dobbiamo sempre più avere della nostra agricoltura. D’altro canto, la legge prevede sanzioni per chi viola il divieto all’utilizzo dei pesticidi banditi e la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici, regionali, nazionali ed europei per le aziende considerate agroecologiche. Ci si pone come obiettivi, inoltre, la promozione e l’elaborazione di un Piano di ricerca per lo sviluppo di un sistema informatico integrato mediante l’utilizzo di tecniche di precisione innovative come la sensoristica, la diagnostica e la meccanica di precisione biotecnologica applicate ai sistemi agroalimentari, forestali e zootecnici, al fine di incentivare processi produttivi virtuosi orientati sempre più verso uno sviluppo sostenibile inteso come riduzione degli impatti produttivi sull’ambiente e sul clima”. “Non dimentichiamo – aggiunge l’on. Ragusa – che la Sicilia è prima in Italia per agricoltura biologica. Quindi, con l’approvazione di questa norma si aggiunge un nuovo tassello: quello di vedere il riconoscimento del sistema agroecologico. Un sistema che aggiunge un passaggio: si integrano pratiche a favore del territorio, della qualità dell’acqua, della biodiversità. Ma c’è di più. Perché la legge prevede anche attività di formazione ed educazione verso queste pratiche. Ringrazio tutti i commissari che hanno esitato il punto, i parlamentari che hanno votato la norma e, naturalmente, l’assessore Toni Scilla e Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento agricoltura, per il contributo dato nell’approvazione finale dell’atto legislativo”.

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