Uruguay: accesso internet attraverso canali diversi non statali

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Il Centro uruguaiano per l’archiviazione e l’accesso alle informazioni pubbliche, l’Osservatorio latinoamericano per la regolamentazione, i Media e la convergenza Observacom, tutte istituzioni uruguaiane, hanno proposto durante una conferenza stampa virtuale, l’accesso a Internet con mezzi diversi da quelli privati ​​o statali.  La proposta è stata presentata attraverso il documento: “Regolamentazione democratica delle grandi piattaforme che garantiscono la libertà di espressione online e un Internet libero e aperto”, che propone anche nuovi meccanismi per la regolamentazione delle grandi piattaforme Internet. La proposta considera aspetti quali l’ambito di applicazione, la natura dei regolamenti su Internet, i termini e le condizioni, la trasparenza delle piattaforme digitali, l’adempimento del giusto processo per l’autore del contenuto, il diritto alla difesa e all’appello. Frena, dal canto suo, la direttrice della piattaforma social network Citizen, Victoria Gadea Tiscornia, invitando tutti i cittadini digitali, a pensarci su. ”Tutto questo è incentrato, sulla riflessione, sulle competenze e sugli strumenti che dobbiamo acquisire per poter utilizzare ed esercitare tale cittadinanza digitale”. ha detto la Gadea.

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