Rifiuti, PD Ragusa: “Sindaco Cassì individui una soluzione”

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Si è svolta lunedì sera una riunione dei membri della segreteria cittadina del Partito Democratico di Ragusa durante la quale è stato affrontato il tema relativo ai disagi subiti dai cittadini per la raccolta dei rifiuti nelle ultime settimane e, quindi, quello che dovrebbe essere il sistema di economia circolare dei rifiuti da chiudere all’interno dello stesso territorio provinciale.
Dall’incontro è emersa la considerazione che, a causa di scelte errate compiute in passato, ci ritroviamo in una spiacevole situazione di sostanziale impasse.
La segreteria cittadina del Partito Democratico sostiene con determinazione la posizione del nostro parlamentare regionale Nello Dipasquale nell’individuare quale primo responsabile della crisi rifiuti nella città di Ragusa l’assessore Giovanni Iacono che, nel 2014, quando era presidente del Consiglio Comunale e alleato della precedente amministrazione (poi rinnegata), con un emendamento ha fatto eliminare il progetto di realizzazione della quarta vasca a Cava dei Modicani. Progetto inserito nel Programma triennale del 2011 e che, se realizzato, avrebbe consentito al nostro Comune di affrontare più serenamente il problema della gestione dei rifiuti. Nel maggio del 2020, inoltre, il commissario ad acta nominato dalla Regione per individuare un’area idonea nel territorio provinciale aveva indicato Cava dei Modicani tra i luoghi deputati alla nascita di una nuova discarica dimostrando che, in realtà, sarebbe stato possibile realizzare in quel luogo la famosa quarta vasca. Ma il sindaco Cassì, a nostro avviso fortemente influenzato da Giovanni Iacono (nel frattempo diventato assessore) ha deciso di opporsi a questa scelta. Il problema è rimasto: è necessario individuare nel territorio provinciale un luogo dove far nascere una nuova discarica, ma nessun sindaco è disposto a offrire porzioni del proprio comune per un progetto del genere. Il risultato è quel che tutti abbiamo notato per le strade di Ragusa e l’impasse sopracitato. La posizione di Cassì è ormai chiara: siccome nessuno vuole compiere un passo e Ragusa già ospita diversi impianti, l’amministrazione iblea è disposta a portare i nostri rifiuti fuori dal comprensorio, gravando notevolmente sulle bollette, piuttosto che far valere le ragioni del Comune più popoloso della provincia sugli altri che per anni hanno beneficiato di Cava dei Modicani. Bene, se il sindaco non è in grado di incidere sulle scelte provinciali, prenda almeno una decisione sul proprio territorio indicando una soluzione. Non è più tempo di restare a guardare. I cittadini ragusani sono stanchi di pagare una tariffa altissima per i rifiuti e sentire l’amministrazione vantarsi per risultati che i cittadini stessi hanno il merito di far raggiungere svolgendo correttamente la raccolta differenziata.
La segreteria cittadina del Partito Democratico presenterà a giorni una proposta ai cittadini e al Comune, sperando che le posizioni preconcette di un esponente della Giunta, imperdonabile colpevole della situazione in cui ci ritroviamo, non siano di ostacolo a una possibile soluzione.

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