On. Ragusa: Finanziaria all’Ars e le ricadute nell’area iblea

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Una Finanziaria discussa a lungo e, al contempo, sofferta, caratterizzata da alcuni momenti di tensione legati, purtroppo, all’emergenza sanitaria tuttora in corso”. Così, in sintesi, il presidente della commissione Attività produttive all’Ars, l’on. Orazio Ragusa, descrive l’approvazione degli strumenti di bilancio da parte dell’assemblea regionale.

“Il Covid – aggiunge – ha pesato in maniera evidente sulle scelte compiute anche perché si è cercato, per quanto possibile e nel contesto della disponibilità delle risorse economiche individuate, di fornire un sostegno a tutti quei comparti che oggi si trovano in pesante difficoltà. E’ stato stabilito di redistribuire quante più somme è possibile in modo tale che i ristori possano arrivare a quante più famiglie. E’ una vera e propria guerra contro un virus silenzioso quella che stiamo affrontando. E l’Ars ha cercato di svolgere, sino in fondo, il proprio ruolo”.

L’on. Ragusa descrive, poi, quali sono le ricadute più importanti relative alla provincia iblea. “Di certo – aggiunge – il finanziamento a Corfilac e Asca. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, la struttura, dopo anni di fermo, dovrebbe essere gestita dai ricercatori del Corfilac i quali potranno garantire un contributo concreto alle aziende dell’agroalimentare sul fronte del contesto sensoriale. Il Corfilac, oltre che dell’ambito legato al lattiero caseario, potrà occuparsi pure di altre azioni specifiche e che consentiranno di recuperare la funzionalità delle apparecchiature dell’Asca che erano state acquistate con soldi pubblici e che non era giusto rimanessero inutilizzate”.

Gli altri aspetti sottolineati dall’on. Ragusa hanno a che vedere con la “stabilizzazione dei lavoratori Asu che, sul nostro territorio, riguardano un centinaio di famiglie circa oltre al turn over per il personale del consorzio di bonifica che garantirà al personale della sede di Ragusa di potere contare su un futuro più definito, limitando al massimo le soglie di precarietà. Non dobbiamo dimenticare, altresì, l’intervento che è stato predisposto per l’aeroporto di Comiso con 2.700 milioni per il Comune ai fini della ricapitalizzazione e 1.500 milioni alla Soaco con riferimento alla gestione dell’infrastruttura”.

L’on. Ragusa, inoltre, sottolinea il contenuto di alcuni degli articoli esitati e che hanno visto il grande impegno in aula da parte di tutto il gruppo leghista: lo sblocco del concorso a tempo determinato per la programmazione comunitaria e la Next generation Eu; le risorse per mezzi innovativi al fine di prevenire incendi boschivi; le risorse per la rimozione dei rifiuti abbandonati sul demanio marittimo; lo stop dal 2021 alla tassa di concessione governativa per le agenzie di viaggio; le risorse da destinare ai Comuni in zona rossa; gli interventi in favore dei comuni impegnati nell’accoglienza degli immigrati; i contributi ai radiotaxi; gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche; la tariffa ridotta per abbonamenti e biglietti di trasporto pubblico locale rivolta a portatori di handicap e con invalidità civile; il contributo straordinario per le imprese che gestiscono sale cinematografiche e per le imprese dello spettacolo; il contributo straordinario per i lavoratori stagionali; i ristori per il settore della ristorazione, dell’organizzazione wedding e delle cerimonie e della moda; i ristori per il settore del noleggio con conducente; il fondo mutualistico regionale per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.

“Ho, altresì – continua l’on. Ragusa – depositato quattro ordini del giorno. Il primo, su input dei consiglieri comunali di Chiaramonte Salvatore Occhipinti, Giovanni Presti e Giancarlo Gurrieri, nonché del ricercatore universitario Gaetano Iacono, per impegnare il governo regionale a farsi carico del recupero condiviso dei locali dell’ex pineta; il secondo per tracciare la pianificazione delle strategie di sviluppo delle aree portuali della Sicilia, inserendo in questo contesto anche il porto di Pozzallo per il quale sono in fase di definizione i progetti riguardanti la messa in sicurezza; il terzo ha a che vedere, invece, con la definizione di una serie di interventi per la valorizzazione e la promozione del settore avicolo siciliano che, proprio nell’area iblea, può contare su presenze importanti; e, infine, il quarto per impegnare l’assessore regionale al Turismo a creare le condizioni tese a garantire il ritorno della fiction di Montalbano in Sicilia, invitando la casa di produzione a rivedere i propri passi e a riprogrammare la creazione di altri episodi. Come si vede, dunque, una serie di attività composite, articolate e ben calate in quella che è la realtà del momento fortemente condizionata dalla crisi da Covid-19”.

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