Pozzallo. Le vittime della mafia rinascono sui banchi di scuola

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Le vittime della mafia rinascono sui banchi di scuola grazie all’iniziativa di Libera.
Gli alunni dell’Istituto “La Pira” di Pozzallo guidati dal Team dell’area 7 Integrazione con il territorio e Rapporti con le famiglie in stretta collaborazione con il team di Ed. Civica, di tutti e tre gli Indirizzi,  hanno aderito con grande entusiasmo alla XXVI Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzato da Libera.
Un  lavoro di tutti che ha avuto un forte impatto di integrazione unendo i tre indirizzi dell’Istituto con il nostro territorio.
L’iniziativa, dal titolo suggestivo “A ricordare e riveder le stelle”, ha visto i ragazzi adottare ognuno una stella, ovvero il nome di una vittima della mafia, ricostruirne la storia con tutti i sentimenti che può evocare. Un lavoro finalizzato a far conoscere queste biografie attraverso un taglio meno noto e non scontato e ad andare oltre la retorica delle narrazioni tradizionali sulle vittime. Dopo aver reperito notizie (articoli, testi, immagini, video, film, documentari) sfruttando il web e operato un’analisi critica sulle fonti e sulle informazioni raccolte per verificarne l’autenticità, hanno riportato in vita la memoria delle vittime, soprattutto quelle meno note, affinché la loro vita non venisse fissata per sempre nel momento della fine: chi era? Cosa faceva? Come e perché è stato ucciso? In che contesto storico-sociale ha vissuto e come le mafie operavano in quel contesto? Hanno analizzato anche la storia dopo la morte: qualcosa è cambiato in quel contesto? Chi e come ha tenuto la memoria della vittima?
Stimolare una persona a farsi portatore di una storia non è un passaggio immediato e scontato. Comporta un lavoro preliminare sui possibili elementi significativi che quella storia può avere qui e ora per i ragazzi a cui propongo di narrare. In altre parole, per  far sì che una certa storia sia percepita vicina alla loro storia.
A conclusione di questo percorso laboratoriale sulla memoria e sulle narrazioni, oggi  il Liceo Scientifico ha fatto un’esperienza di racconto orale e ascolto collettivo, in collegamento tramite google meet con gli altri alunni della Ragioneria e del Nautico, che invece si trovavano in DAD. Ogni alunno, tenendo in mano la stella con il nome della vittima, ne ha raccontato la storia.
“La speranza è di tutti o non è speranza” Don Luigi Ciotti.
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