Oggi la Sicilia torna in zona arancione: nuove limitazioni

Nuove regole per spostamenti e visite ai parenti
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La Sicilia da oggi entra in zona arancione. Ieri, molti ne hanno approfittato concedendosi una gita fuori porta o per un pranzo al ristorante: sarà l’ultimo almeno fino al 7 aprile, quando scadranno i termini del decreto in vigore da stanotte. La differenza principale, infatti, è la chiusura al pubblico di bar e ristoranti, che però resteranno aperti per asporto e servizio a domicilio. Vietato anche spostarsi da un comune all’altro, fatte salve le ragioni di salute, lavoro e le emergenze.
Provvedimenti legati al nuovo decreto del Governo (QUI IL TESTO INTEGRALE DEL DECRETO) nonostante la curva dei contagi Covid nell’Isola continui a mantenersi stabile. È una delle contraddizioni legate alla linea dura adottata da Mario Draghi, come sottolinea anche il presidente della Regione Nello Musumeci: “Provoca tanta amarezza questa decisione adottata con un decreto legge, a cui non possiamo assolutamente opporci, nonostante i dati della Sicilia siano confortanti: abbiamo infatti parametri in linea con una condizione di non emergenza, ci sono meno ricoveri in terapia intensiva, anche se negli ultimi giorni sono aumentati i contagi”.

Nessuna variazione per la scuola
Il passaggio della Sicilia da zona gialla a zona arancione, come previsto dalle disposizioni del governo nazionale, non determina nessuna variazione dell’attuale assetto organizzativo della scuola in Sicilia. Resta ovviamente sospesa l’attività didattica in presenza nei Comuni individuati come zona rossa o dove il rapporto tra contagi e popolazione ecceda il rapporto i 250 casi su 100.000 abitanti. Mentre l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla annuncia che “prosegue il monitoraggio sanitario della popolazione scolastica e la vaccinazione del personale docente e non docente”.

Spostamenti
Dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile, per gli spostamenti, nelle regioni in zona arancione sono permessi in ambito comunale verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, tra le 5 e le 22. Il limite massimo è di due persone oltre a quelle conviventi. I minori di 14 anni non si contano e quindi possono aggiungersi ad esempio ai genitori che visitano i nonni così come i disabili o non autosufficienti conviventi. Questi movimenti non sono autorizzati in zona rossa.

Bar e ristoranti chiusi anche a pranzo

Da lunedì prossimo vietato consumare all’interno di bar, ristoranti e centri commerciali, anche a pranzo ma resta consentito l’asporto fino alle 22. Per i bar concesso l’asporto di bevande fino alle 18 e stop alle consumazioni nei pressi delle attività. Nessun limite per la consegna a domicilio. Sono aperti i negozi al dettaglio, chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, coprifuoco dalle 22 alle 5.

Le restrizioni per le festività di Pasqua
Il 3, il 4 e il 5 aprile tutta Italia sarà zona rossa, ad esclusione di aree in zona bianca. Per le festività pasquali, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale. Sarà comunque possibile spostarsi in zona rossa, solo dal 3 al 5 aprile, all’interno del proprio comune verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone non conviventi. (GDS)

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