Il Distretto Produttivo Lattiero Caseario ibleo guarda al futuro

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Con l’insediamento del Comitato Direttivo è pienamente operativo il Diprosilac, Distretto Produttivo Siciliano Lattiero Caseario, la cui sede legale è a Ragusa presso il Libero Consorzio Comunale, grazie alla disponibilità ed alla scelta del Commissario Straordinario, Salvatore Piazza, da sempre convinto sostenitore dell’iniziativa distrettuale. Una realtà economica di dimensione regionale che non a caso parte da Ragusa: provincia dove la zootecnia è all’avanguardia per la moderna e razionale strutturazione dei tanti allevamenti, per l’alta genealogia del bestiame allevato oltre che per la qualità delle produzioni lattiero casearie. Una area che si è da sempre distinta per la spiccata capacità imprenditoriale degli allevatori e particolarmente vocata alla produzione di latte: non va dimenticato che nel territorio ibleo si produce non meno del 76% di tutto il latte vaccino siciliano e dove operano tanti caseifici aziendali, sociali ed alcuni anche industriali. Un quadro complessivo che concorre a determinare l’importanza, il valore ed il peso di una filiera, quella lattiero casearia, capace di esprimere e di conseguire risultati economici ed occupazionali sicuramente importanti non solo sul piano locale ma anche a livello regionale e nazionale. Altra sede distaccata è già operativa presso il Comune di Cammarata, dove grazie alla disponibilità del Sindaco Giuseppe Mangiapane e della amministrazione comunale, è stato realizzato un punto di riferimento logistico al servizio degli allevatori e di tutte le imprese della filiera operanti in tutto il vastissimo territorio dei monti Sicani, delle province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta interessato alla produzione del latte ovicaprino.
“Insieme ai vice-presidenti, Salvatore Cascone e Sebastiamo Tosto e con tutto il direttivo, siamo impegnati a valorizzare una filiera di straordinaria importanza – sottolinea il presidente Enzo Cavallo. Sono stato e resto convinto che per garantire il futuro ed il reddito agli allevatori occorre difendere e valorizzare il latte siciliano e tutti i suoi derivati: e ciò per il rispetto dovuto ai produttori e per salvaguardare gli interessi dei consumatori che non meritano di essere ingannati con etichette e descrizioni ingannevoli di prodotti definiti locali ma ottenuti dalla lavorazione di cagliate e semilavorati importati, di dubbia provenienza e di discutibile qualità”

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