Operazione “Delivery” a Modica e Scicli. La “capa” era già in carcere

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Era già in carcere l’ultrasettantenne sciclitana, ma di origini palermitane, ritenuta al vertice dell’organizzazione sgominata dai carabinieri nell’operazione “Delivery”, che ha interrotto una rete di spaccio della droga tra Scicli e Modica. R.C. è stata raggiunta dal nuovo provvedimento restrittivo in cella visto che sta scontando una precedente condanna. La donna non è nuova a simili vicende di droga. Sin da quando è arrivata a Scicli, molti anni fa, le cronache hanno parlato di lei e due suoi figli, anche loro detenuti. Con amici e parenti (pare nipoti), riusciva a rifornire settimanalmente i propri clienti con importanti quantitativi anche con consegne a domicilio (da qui il nome dell’operazione). Sul versante modicano erano due fratelli di origine marocchina a gestire le consegne  assieme con altri collaboratori. 

Cinquanta i militari delle Compagnie di Modica, Ragusa, Vittoria, Cammarata, in provincia di Agrigento, e Gravina di Catania, e il supporto di un elicottero del 12esimo nucleo elicotteri di Catania e le unità cinofile del Nucleo di Nicolosi a dare corso alle  13 misure cautelari. Per sette la custodia cautelare in carcere, per altri sei l’obbligo di dimora. Sequestrati diversi quantitativi di droga e soldi in contanti.

 

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