Cava dei Modicani. M5S: La sconfitta è del Sindaco di Ragusa

Firrincieli: "Opportune le dimissioni se non si sblocca l'autorizzazione per l'impianto di TMB"
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“Situazione difficile e delicata, ma il sindaco di Ragusa non aiuta a fare chiarezza, come avviene da mesi: non è più tempo di annunci, di promesse, di attese, siano esse di ore o di giorni, a tutti i livelli, altrimenti è opportuno che i protagonisti della vicenda si facciano da parte”. Sono queste le conclusioni del gruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Ragusa che ha delegato il capogruppo Sergio Firrincieli alla diffusione del seguente intervento:

“Sono passate 24 ore da quando il sindaco ha chiesto scusa alla città a nome della politica, ci ha raccontato l’ultima favoletta assicurando di essere stato in contatto con la Regione, dal presidente, all’assessore, al direttore generale, in attesa di risposte che, evidentemente, non sono arrivate. L’assessore regionale avrebbe rilasciato, intanto, delle assicurazioni alla stampa. Anche il sindaco ha detto, in una successiva intervista televisiva, di avere parlato con Pierobon, ma non si comprende perché non ci siano comunicazioni al riguardo. Non è più tempo di scegliere cosa dire e cosa tenere riservato, come in pratica avviene da due anni e mezzo a questa parte.

Ci sarebbero assicurazioni che ad ore arriverà l’autorizzazione, questo, almeno ha detto il sindaco, ma in un frangente così delicato non ci sono comunicazioni ufficiali, né dell’assessore né del presidente della Regione.

A questo punto o il nostro sindaco non è considerato oppure deve denunciare questo stato di cose, dimostrando che tutto quello che la Srr poteva fare è stato fatto, che tutto quello che doveva fare il sindaco del capoluogo è stato fatto.

Cassì è stato vago anche nelle sue precisazioni: con chi sono stati tenuti i contatti a Palermo? Perché ieri, venerdì, non è andato a Palermo, preferendo la solita passerella sulle opere pubbliche con il fidato Giuffrida?

Perché parla con i responsabili dell’assessorato regionale che ha competenza sul Dipartimento delle acque e dei rifiuti, e non direttamente con l’ufficio da cui si attende l’autorizzazione?

Chi sono i componenti di questi uffici? Non potrebbero essere intervistati dai giornalisti sulla vicenda, per sentire tutte le campane?

Nell’intervista televisiva, il sindaco ha detto che l’autorizzazione era attesa a momenti, forse nella stessa serata di venerdì, prima ha detto che sarebbe stata passata in tempo reale al gestore nuovo, l’impianto è pronto, il personale pure, poi si è corretto parlando di riapertura dell’impianto per lunedì pomeriggio e che subito si passerà alla raccolta dell’indifferenziato non raccolto. Queste le ultime rassicurazioni, non vorremmo passare il weekend con tale altalena di dichiarazioni, altrimenti non sarebbe del tutto improprio pensare alle dimissioni, di certo da presidente della Srr, e, se non è attaccato alla poltrona, patologia oggi tanto criticata dalla componente politica di destra, si dimetta anche da sindaco e faccia un regalo alla città per il bene comune tanto richiamato.

Conosciamo la burocrazia regionale e quale cancrena rappresenti per la nostra terra. Il presidente della Regione ha tentato, inutilmente, di scardinare il sistema: non ci sembra che il nostro sindaco abbia le caratteristiche per tentare di farlo.

Dice che la vicenda certifica la sconfitta della politica, ma è di tutta evidenza la sconfitta del personaggio che, da sindaco del capoluogo, ha voluto accentrare un’altra carica delicata in un settore che rappresenta un campo minato per i ritardi della politica regionale che, anche con Musumeci, resta con tutti i suoi peggiori difetti, a onta della propaganda e dei proclami elettorali.

Se Musumeci non vuole farsi da parte, lo faccia Cassì, che, appunto per questa infruttuosa amicizia con il governatore, rischia di portare in un baratro la città.

Altrimenti spieghi come stanno le cose, non usi il paravento della politica, ci dica dove sta il marcio e lo denunci. Altra cosa opportuna sarebbe quella di recarsi in Procura e analizzare con i giudici se ci sono gli estremi di reato. Sarebbe anche la prima grande opera concreta di questo sindaco del cambiamento solo ipotizzato.

Una cosa è certa, ormai, o lunedì mattina ci sono le autorizzazioni sul tavolo e in giornata l’impianto ricomincia a funzionare, o i protagonisti della vicenda si devono fare necessariamente da parte”.

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