Certificazione latte crudo QS. L’impegno del Diprosilac Ragusa

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L’azione condotta da tempo dal DiProSiLaC, per la valorizzazione del latte siciliano e dei relativi latticini e dei formaggi, ha fatto registrare una evoluzione significativa e sicuramente importante. Il tutto in sintonia con l’assessorato regionale dell’agricoltura (con l’assessore Edy Bandiera, col drigente generale Dario Cartabellotta e col dirigente Piero Miosi) nel comune impegno per la difesa ed il sostegno dei prodotti di qualità dell’isola e per la promozione il food siciliano. Dopo l’avvenuta approvazione, fra gli altri, dei disciplinari del latte crudo, sia vaccino che ovicaprino, e derivati, al cui rispetto sono tenuti i produttori che intendono avvalersi del marchio QS ( qualità sicura garantita dalla Regione Siciliana), le relative filiere sono state ammesse a partecipare al bando di cui all’avviso del 19.11.20. Una opportunità che ha permesso alla cooperativa Progetto Natura (OP), per il latte vaccino e la Rete Ovinicoltori (per il latte ovicaprino e l’agnello) di poter aderire all’associazione regionale DOS (denominazione di origine siciliana) costituita a Catania dalla quasi totalità dei consorzi di tutela operanti nell’Isola. E, tenuto conto del fatto che, anche per le inziative promosse dal Distretto, i Consorzi di Tutela dei cinque formaggi dop siciliani (Ragusano, Pecorino Siciliano, Piacentinu Ennese, Vastedda della Valle del Belice e Provola dei Nebrodi) hanno aderito, la filiera lattiero caseario costituisce un punto di riferimento di primaria importanza nell’ambito della neocostituita associazione Dos. La filiera lattiero casearia infatti ha avuto riconosciuto un ruolo tale che ha portato alla elezione di Massimo Todaro, coordinatore dei consorzi dei formaggi dopo siciliani, a presidente dell’Associazione, di Sebastiano Tosto, presidente della rete Ovinicoltori, a componente del Consiglio Direttivo in rappresentanza delle Qs e di Giorgio Ragusa (di Progetto Natura) quale revisore dei conti, e la nomina di Enzo Cavallo nel comitato di tecnico.
Difronte ad un risultato di tale non sottovalutabile portata il Distretto è ora mobilitato per la certificazione QS del latte crudo nell’interesse dei produttori di latte munto in Sicilia e per garantire i consumatori sull’origine dei prodotti che portano a tavola.
“Per la nostra zootecnia e per i nostri allevatori è un momento assai importante – sostiene Enzo Cavallo, responsabile del DiProSiLac . Le nostre strategie ed il nostro lavoro hanno dato i loro frutti. Ci sono tutti i presupposti per poter avviare la certificazione del latte crudo e dei suoi derivati. Tanto è stato fatto ma molto deve essere ancora completato; ma siamo sulla strada giusta. Passeremo da subito alla individuazione dei produttori interessati sapendo che la filiera è ben presente, ai massimi livelli, nell’associazione Dos e parteciperà all’attività promozionale di cui all’avviso del 19.11.20. Ci sono così tutte le condizioni per consentire ai consumatori di distinguere i latticini ed i formaggi prodotti con il latte locale da quelli ottenuti con materie prime importate, di dubbia provenienza e di discutibile qualità (non certificata).

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