Il direttore generale del Ragusa Calcio Puma analizza il momento

"Progetto e ambizioni della nuova società okay, al momento giusto ripartiremo con rinnovato entusiasmo"
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“Il progetto e le ambizioni di questa nuova società sono sicuramente valide. Al momento giusto, ci auguriamo di poter riprendere dallo stesso punto in cui abbiamo lasciato, sperando in un appoggio maggiore di quella parte della collettività ragusana che, purtroppo, appare fredda e disinteressata nei confronti della principale squadra di calcio della nostra splendida città”. Sono le parole del direttore generale dell’Asd Ragusa Calcio 1949, Alessio Puma, a commento di questa fase di stop determinata dalla recrudescenza della pandemia. Il dg traccia un’analisi del suo impegno fino a quando, all’indomani della gara in trasferta con l’Enna, non è stato deciso, in seguito ai Dpcm emanati dal Governo nazionale, di bloccare il calcio dilettantistico. “Il mio ingresso in questa società – continua Puma – lo si può definire, per certi versi, un atto dovuto. Il motivo? Ho cercato di dare un adeguato contributo a una causa che non poteva vedermi indifferente. Da un lato, la squadra della mia città per cui ho sempre tifato, dall’altro finalmente una dirigenza composta da ragusani. Certo, con il senno di poi, sicuramente sarebbe stato meglio porre le basi per un nuovo corso in un periodo storico migliore. Ma, presi dall’entusiasmo e dalla passione, elementi alla base di questo nuovo progetto, abbiamo deciso di andare avanti nonostante le numerose perplessità dettate dall’emergenza sanitaria che non era stata, e non lo è ancora, completamente debellata”. Puma parla poi dei risultati sportivi ottenuti. “E’ stato un inizio tutto in salita – aggiunge – sicuramente non facile in termini di risultati. Purtroppo, a causa delle numerose assenze causate proprio dal periodo particolare in cui ci troviamo, abbiamo dovuto lasciare qualche punto di troppo a squadre sicuramente alla nostra portata. Paradossalmente, nel momento in cui finalmente avevamo recuperato gli assenti e in cui la squadra cominciava a girare, con i risultati che quindi cominciavano ad esserci, ci siamo dovuti fermare. Assolutamente giusto così, per quanto riguarda lo stop al campionato, visto l’incremento dei contagi. Resta il rammarico per non avere potuto misurare sino in fondo il nostro potenziale. Speriamo di farlo con la ripartenza che, però, non prevedo prima del nuovo anno”.

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