Cina: pesanti ritorsioni commerciali merci australiane

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L’Australia viola gli interessi commerciali e la Cina risponde a muso duro. Il costante deterioramento dei legami tra i due paesi era iniziato già nel 2018 quando il governo australiano aveva vietato a Huawei la realizzazione della rete 5G nel suolo nazionale per ragioni di sicurezza nazionale. Il deterioramento costante dei rapporti tra i due paesi ha portato in queste ore la Cina ad imporre nuove pesanti sanzioni commerciali all’Australia. In settimana è partito l’ordine dal governo di Pechino di sospendere l’importazione di prodotti per circa 16,5 miliardi di euro. Un durissimo colpo per l’economia del paese dei canguri. Stop quindi a importazione di cotone, vino, legname, rame e carbone, industrie che rappresentavano circa il 9% delle esportazioni totali di prodotti e materie prime australiane verso il regime comunista di Xi Jinping. Restano, invece, fuori dalle sanzioni, ferro e gas naturale, indispensabili per l’economia cinese. “Ci auguriamo di poter ripristinare al più presto le relazioni commerciali con i nostri partner cinesi, ha detto esprimendo preoccupazione a una radio di Sidney il ministro del commercio australiano Simon Birmingham.

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