Patto per il lavoro nell’area iblea. Proposta Ust Cisl Rg/Sr

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“Stiamo facendo i conti con la crisi nella crisi. La pandemia amplifica le difficoltà preesistenti. Donne, giovani e precari sono i primi a farne le spese”. E’ quanto afferma il segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, che focalizza la propria attenzione su quanto sta accadendo nell’area iblea dove il numero dei contagi, purtroppo, continua a crescere e dove la città di Vittoria è stata dichiarata “zona rossa” con tutte le problematiche che ciò determinerà a livello economico. “L’analisi dei principali dati socio-economici provinciali – spiega Carasi – quali la demografia, le esportazioni, il Pil, l’occupazione, le imprese, i settori produttivi, il valore aggiunto, le tipologie contrattuali, messi in relazione agli effetti da Covid-19, dipingono un quadro problematico. Stiamo parlando di elementi oggettivi, di merito, sui quali approntare le prossime piattaforme rivendicative nell’interesse dello sviluppo del nostro territorio partendo da lavoro, salute, istruzione, trasporto e ambiente. Emerge come la provincia di Ragusa si stava riprendendo, dopo il primo lockdown, da una situazione di fragilità e come l’incremento della pandemia sia destinato a mettere in risalto il divario con le zone potenzialmente più produttive del Sud Italia. Ci confrontiamo, infatti, con una scarsità infrastrutturale, con un numero elevato di piccole e piccolissime imprese, poco capitalizzate, con l’incapacità di elaborazione di progetti utili ad attrarre risorse, uniti ad un aumento dell’indice di vecchiaia e, conseguentemente, dei bisogni (compresi quelli sanitari ed assistenziali). Ecco, sono questi alcuni degli indicatori sui quali il sindacato, nel suo complesso, dovrà confrontarsi e trovare le necessarie soluzioni. Preoccupa anche il localismo e il campanilismo di alcuni enti locali territoriali che con le loro politiche continuano ad offrire soluzioni limitate al proprio orticello quando, invece, i problemi sono decisamente di altra dimensione. E’ necessario pensare già da ora ad un Patto per il lavoro che coinvolga tutti, ma proprio tutti, per fare in modo che, superata questa complessa fase della pandemia, la provincia di Ragusa possa rimettersi in carreggiata, riavvicinandosi a quelle che erano le performance di un tempo. Da isola nell’isola, a crisi nella crisi. La Cisl si vuole impegnare in prima linea affinché questo momento complicato possa essere gestito con grande acume, con un contributo di idee e proposte utili a fare ripartire i meccanismi dinamici dell’economia locale. Diciamo sempre che senza un progetto, navigando a vista, non si può pretendere che le linee del futuro siano tracciate con chiarezza. Ecco perché, secondo noi, è indispensabile un raccordo complessivo proprio per delineare un piano d’azione finalizzato a rilanciare l’economia iblea”.

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