Ispica, l’opposizione: “Il sindaco e la sua bugia politica”

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“A certificare l’ennesima bugia politica messa in atto a suo tempo dal Sindaco Muraglie è stato lo stesso Comandante della Polizia Locale che, con l’ordinanza n. 57 del 19 settembre scorso, ha sostanzialmente ordinato la chiusura al traffico di tutta la strada che costeggia il canale circondariale dal ristorante la Tegola fino al ponte Miucia, e della stradina di collegamento che dal ponte Muni doveva consentire di raggiungere la strada Bufali – Marza per aggirare il ponte abbattuto”.  Lo dicono  i Consiglieri Comunali di opposizione Serafino Arena, Giuseppe Barone, Giuseppe Corallo, Carmelo Denaro, Giannella Isaurico, Gerry Leontini, Giuseppe Pluchinotta, Matilde Sessa e Giuseppe Quarrella. In tali strade l’ordinanza ha precluso il traffico consentendone il passaggio solo ai proprietari dei fondi che, a proprio rischio e pericolo, potranno raggiungere le proprietà assumendosi la responsabilità di percorrere strade in alcuni punti prive dei requisiti minimi previsti dalle norme in materia di viabilità motorizzata.

“L’ordinanza del Comandante – dichiarano i Consiglieri Comunali di opposizione   – sconfessa in pieno la dichiarazione fatta alla stampa dal Sindaco Muraglie quando per giustificare l’abbattimento del ponte indicava, nelle strade oggi chiuse al traffico, la viabilità alternativa che con solo 600 metri in più di auto avrebbe consentito a residenti e vacanzieri di raggiungere la fascia costiera.

Fascia costiera che oggi invece è raggiungibile soltanto attraverso la Bufali – Marza e la Ispica – Santa Maria del Focallo, entrambe in pessime condizioni di manutenzione con buche, avvallamenti e manto stradale deformato in più punti.

La vicenda legata al Ponte Cozzo Muni – prosegue la nota inviata alla stampa – continua ad essere gestita in maniera improvvisata dall’Amministrazione comunale di Ispica, incapace di prevedere gli effetti e i risultati delle proprie scelte politiche a lungo termine.

La mancanza di un progetto di ricostruzione immediata del ponte prima e l’assenza di un piano di viabilità alternativa millantato solo sui social a luglio e mai attuato, dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, la spiccata volontà politica dell’amministrazione di favorire pochi a danno di molti.

In sostanza – conclude la nota – Oltre a lasciare il territorio spaccato in due il comune scarica la responsabilità di eventuali e possibili incidenti al cittadino che, in quanto tale, dovrebbe essere sempre tutelato dall’Ente a cui appartiene e per il cui funzionamento paga profumatamente tasse e contributi”.

 

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