Ispica. Quarrella su Fondi ex Insicem: “Intollerabili proteste”

Da parte di Comune e CNA
Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo la sonora strigliata di ottobre 2019 sull’iter che avrebbe dovuto portare alla realizzazione della zona artigianale di Ispica mediante progetto da finanziare con i fondi ex-Insicem, si aggiunge un nuovo capitolo allo scontro istituzionale tra il Libero Consorzio comunale della provincia di Ragusa, il Comune di Ispica e la locale CNA.
Esprimiamo solidarietà al Commissario Con un comunicato stampa dal tono molto deciso, ieri il Commissario straordinario del Libero Consorzio, Salvatore Piazza, ha preso duramente posizione contro l’ultima nota congiunta della CNA di Ispica e del sindaco Muraglie, rei – secondo Piazza – di essersi prodotti in tardive ed immotivate rimostranze contro il Libero Consorzio riguardo ai fondi ex-Insicem da destinare alle imprese sotto forma di sostegno economico per meglio affrontare la crisi causata dall’epidemia di Covid19.
“Dopo anni di immobilismo dell’Amministrazione Muraglie riguardo alle problematiche degli artigiani – scrive in un documento il gruppo politico del consigliere Giuseppe Quarrella – con la occasionale complicità della locale CNA – testimoniata in ultimo dalla circostanza che ha ‘fornito’ più di un candidato per le liste del sindaco uscente – assistiamo oggi, in piena campagna elettorale – ad un rinnovato interesse del Sindaco, del Vicesindaco e del Presidente del Consiglio comunale nei confronti della categoria.
Uno scontro istituzionale in un momento tanto delicato dal punto di vista economico e sociale è certamente deleterio; ma non possiamo tacere sulla coincidenza temporale con l’approssimarsi delle elezioni. Giustamente il Commissario Piazza rimane incredulo di fronte alla disomogeneità di atteggiamenti e comportamenti, ma per noi non sono una novità.
Dopo aver perso l’opportunità di accedere ai fondi per il recupero edilizio degli immobili del centro storico nel 2015, revocato il Piano Gangemi nel 2016 assicurando a tecnici ed artigiani che avrebbero dotato la città di un nuovo Piano Regolatore Generale in 12 mesi (mai arrivato), dopo aver promesso nel 2017 l’ampliamento del cimitero (e aver semplicemente rinnovato la promessa qualche settimana fa), dopo aver ignorato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed i nostri inviti a rilanciare l’economia cittadina con l’avvio di cantieri pubblici (solo per avere l’occasione di farlo a ridosso della campagna elettorale), adesso – e solo adesso – ci si preoccupa dei problemi del comparto artigiano, ormai allo stremo, ignorato per anni, illuso e disilluso ad uso e consumo della propria visibilità politico-amministrativa.
Piazza che, al contrario dell’Amministrazione comunale, si è sempre contraddistinto per concretezza e fattività e non merita certo di diventare, a tre settimane dalle elezioni, l’ennesimo strumento utile alla propaganda di Muraglie”.

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