Scuola, a Scicli le superiori aprono il 2 settembre col recupero

Il Comune ha agito nei tempi e nei modi dettati dal Governo Conte
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“Il 12 e il 14 settembre inizieranno le lezioni dell’Istituto Superiore “Quintono Cataudella”. Anzi, al “Cataudella” l’anno scolastico inizierà anche prima, il 2 settembre con le lezioni di recupero per le classi prime e seconde. Ancora una volta questo nostro Istituto si conferma quindi come una delle eccellenze della scuola siciliana.

Il 24 settembre poi, come in tutta la Sicilia, inizieranno le lezioni degli Istituti comprensivi – “Vittorini”, “Dantoni” e “Don Milani” – in quanto sedi di seggi elettorali. In queste scuole il rinvio al 24 settembre è stato deciso dal Governo regionale, per evitare sovrapposizioni con le elezioni per il referendum del 20 e 21 settembre.

Fin dall’emanazione delle prime circolari del Governo Conte, a partire dal 26 giugno, e dal primo bando di luglio che ha messo a disposizione del Comune di Scicli 130 mila euro di fondi europei, l’Amministrazione comunale ha incontrato i Dirigenti scolastici per concordare con essi alcuni interventi definiti “leggeri” per implementare l’arredo scolastico e rendere la classi delle scuole di Scicli adeguate alle normative di prevenzione di contagio al Covid-19”.

E’ il vicesindaco e assessore alla Pubblica Istruzione, Caterina Riccotti, a parlare a pochi giorni dall’apertura delle scuole, che a Scicli, per la scuola superiore, avverrà già dal 2 settembre, con le lezioni di recupero per le classi prime e seconde.

“Il primo tavolo tecnico fra Amministrazione e Dirigenti scolastici è stato convocato il 30 giugno scorso al fine di individuare le esigenze delle singole scuole di Scicli e nello stesso giorno sono seguiti i sopralluoghi nei singoli istituti. Contemporaneamente è stato redatto un elenco di immobili che possono essere adibiti a locali scolastici.

Una successiva circolare del Governo Conte, tuttavia, cambiava rotta stabilendo che l’acquisto degli arredi sarebbero stati a carico del Ministero dell’Istruzione e non più dei Comuni, liberando così le somme precedentemente impegnate per quella esigenza. A questo punto, la somma di 130 mila euro è stata rimodulata, in accordo con i Dirigenti scolastici, decidendo di destinarla esclusivamente a “lavori leggeri” di adeguamento degli edifici.

Il 19 agosto il Governo Conte, in seguito al monitoraggio effettuato sul territorio nazionale, ha dato la possibilità ai Comuni di attingere a un fondo di locazione di immobili da destinare a scuole. E il 19 agosto il Comune ha fatto un avviso pubblico per individuare gli edifici da locare e adeguare, Inoltre il Comune, in collaborazione con il Provveditorato e con la Curia, ha cercato ulteriori locali per dare risposta all’esigenza di un maggior numero di aule.

I 130 mila euro stanziati dal Governo saranno spalmati su tutti gli edifici scolastici.

Il Comune ha inoltre messo a disposizione delle scuole gli edifici di proprietà comunale a Scicli e nelle borgate con possibilità di adeguamento, rispondendo così alle esigenze di tutto il territorio. Del resto, l’attenzione sulle strutture scolastiche è stata da sempre una priorità di questa Amministrazione: lo dimostra la partecipazione a Bandi europei, ministeriali e regionali per la messa in sicurezza di ben sette strutture scolastiche, alcuni di questi andati a buon fine, tra cui il quello per il rifacimento della facciata della scuola media “Lipparini”.

Gli studenti di Scicli potranno andare a scuola in sicurezza – conclude il vicesindaco Caterina Riccotti. Rispetto agli studenti dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” del quartiere Iungi – scuola con qualche criticità – si sta lavorando per trovare una soluzione logistica congrua che permetta anche a questi scolari di andare a scuola in condizioni di sicurezza e di prevenzione dal rischio da coronavirus.

Pur in un perdurante stato di incertezza, causato da taluni indirizzi del Governo nazionale, non sempre lineari, si è lavorato e si continua a lavorare con impegno, in collaborazione con i Presidi, il Provveditore agli Studi, la Prefettura, la Curia, l’ASP, per poter soddisfare tutte le notevoli esigenze delle varie scuole.

Lo si è fatto in maniera seria e concreta, perché riteniamo fondamentale il normale riavvio delle attività didattiche per tutti i ragazzi di Scicli e per le loro famiglie”.

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