Sbarchi, assembramenti. Ragusa in Movimento “Rischiamo il peggio”

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Ci sono due ordini di problemi che occorre affrontare con determinazione e decisione. Da un lato fronteggiare lo sbarco di migranti e, contestualmente, adoperarsi con tempestività per i rilievi sanitari così da comprendere quale protocollo attuare, senza lasciare nulla al caso. Dall’altro evitare i continui assembramenti che si stanno verificando in questi giorni, anche nella nostra provincia, adottando, se possibile, una linea univoca, una condotta il più possibile uniforme, che non disorienti i cittadini. Purtroppo, i contagi aumentano ogni giorno di più. E dobbiamo essere bravi a sapere gestire questa situazione con oculatezza per evitare impennate della curva che ci costringerebbero a subire, di nuovo, scelte pesanti e penalizzanti”.
E’ il presidente dell’associazione Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, a sostenerlo dopo avere preso atto della complessità della situazione e delle numerose problematiche che si stanno verificando e che costringono ad avere una visione il più possibile complessiva della questione per evitare decisioni che potrebbero poi avere ripercussioni pesanti anche e soprattutto sul piano economico. “Nessuno sta dicendo che sia facile – continua Chiavola – ma, proprio per questo, in una fase del genere, la politica ha il sacrosanto dovere di individuare le misure necessarie a tutela della collettività. Purtroppo, è innegabile, abbiamo abbassato la guardia, in certi casi sembra di percepire che la gente si comporti come se fosse ritornata la normalità. Purtroppo, lo sappiamo, e ce lo testimoniano i continui casi di contagio riportati quotidianamente dalle cronache, non è così. Dobbiamo ricominciare a rispettare le regole in maniera più efficace, dobbiamo comprendere che non è finita e che l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, soprattutto delle mascherine, è necessario per evitare potenziali occasioni di contagio. Il Governo nazionale non ha ancora trovato una strada certa da percorrere per la questione sbarchi. Abbiamo appreso che da lunedì ci sarà l’esercito per evitare ulteriori fughe dall’hotspot di Pozzallo. Noi diciamo che tutto deve essere gestito con la massima oculatezza per evitare l’incancrenirsi dei problemi. E’ necessario lavorare sul contenimento, fino all’auspicato azzeramento, degli sbarchi. Ma occorrono relazioni di politica estera che, sinceramente, questo Governo non sembra in grado di potere imbastire. Sugli assembramenti, poi, siamo sicuri che l’esecutivo regionale presieduto da Nello Musumeci adotterà i provvedimenti necessari per evitare che si ripiombi di nuovo nel limbo del lockdown”.

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