Nessun Pte della provincia di Ragusa sarà chiuso

Istituito un tavolo permanente tra i Sindaci e i sindacati
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Si è concluso a Palermo un vertice tra il Direttore Generale dell’ASP Ragusa, dr. Angelo Aliquò e l’Assessore alla Sanità siciliana, On.le Ruggero Razza, richiesto a gran voce anche dai Sindaci dei comuni di Pozzallo, Scicli e Chiaramonte Gulfi, e da altri rappresentanti delle Istituzioni, in seguito all’ormai nota questione della riduzione dei servizi erogati dai PTE presenti nei rispettivi comuni, e nel corso del quale è stata ribadita l’estrema necessità e strategicità dei PTE presenti nella Provincia di Ragusa.
Sono state fornite ampie rassicurazioni da parte dell’Assessore Razza che non ci saranno chiusure di PTE in Provincia di Ragusa; a tal proposito, entro lunedì saranno comunicate alle ASP direttive affinché si possa garantire il mantenimento dei servizi dei PTE in questo periodo di grave carenza di personale e ciò sino al mese di settembre in cui tutto potrà rientrare alla normalità con l’immissione in servizio di nuovi medici, attualmente in corso al CEFPAS.
La decisione di ridurre la presenza di medici rianimatori presso i PTE, come era stato ampiamente documentato nel corso dell’incontro dei Sindaci Ammatuna, Giannone e Gurrieri di venerdì scorso presso l’ASP Ragusa, infatti, era apparsa assai irragionevole specie alla luce dei drammatici fatti che la pandemia da Covid-19 ha fatto registrare in Lombardia, in virtù di continui e non ben coordinati tagli alla sanità pubblica, atteso il ruolo strategico ed essenziale che gli stessi svolgono.
La piena sintonia tra Sindaci e medici sulla tematica è emersa sin dal primo incontro tenutosi nella giornata di ieri, presso il Comune di Chiaramonte Gulfi, dove è stata ricevuta una rappresentanza delle Federazione Sindacale dei Medici Uniti (dott.ri Alessandro Tumino e Gian Michele Boscherini, in foto), i quali hanno anche ribadito la piena disponibilità della classe medica a proseguire nel proprio servizio presso i PTE, anche a costo di dover sostenere e affrontare turni lavorativi più impegnativi, segnalando, in ogni caso, la necessità di una migliore razionalizzazione delle risorse dislocate nei territori anche attraverso la valorizzazione di altri servizi medici erogati.
Il tavolo di lavoro, istituzionalizzato con i rappresentanti delle parti sociali, che si aggiornerà nei prossimi giorni anche presso le sedi dei Comuni di Pozzallo, Scicli e degli altri comuni iblei, vista l’assoluta sinergia di intenti e la possibilità di individuare soluzioni alternative a quelle oggi attuate, garantirà certamente sostegno e impulso propositivo all’azione del Direttore Generale dell’ASP Ragusa in vista della definitiva soluzione della problematica.

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