S.Croce, archiviata querela del vice sindaco contro Luca Agnello

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Il 7 gennaio 2019 Luca Agnello(foto), Consigliere Comunale di Santa Croce Camerina, era stato querelato dal vice sindaco, assessore e consigliere comunale Giovanni Giavatto, per avere posto sulla sua pagina web, il “cartellone” di critica politica all’operato dell’amministrazione a guida Barone, posto in piazza da parte dei Consiglieri di Opposizione.
  Giavatto aveva ritenuto che la sola pubblicazione sul sito web del “cartellone” dell’opposizione, avesse leso la sua immagine di persona perbene e, pertanto, aveva sposto querela nei confronti di Agnello ritenendolo colpevole del reato di diffamazione, che prevede in caso di condanna la pena fino ad un anno di reclusione.
  “Nella storia politica del nostro Comune – lamenta Luca Agnello – non si era mai verificato che un vice sindaco o assessore avesse querelato per diffamazione un rappresentante dell’opposizione politica.  Un primato di cui l’amministrazione comunale in carica può andare fiera.   Si può immaginare il mio stato d’animo nel vedermi indagato di reato penale solo per avere postato sul web un comunicato politico di opposizione insieme al mio gruppo consiliare. Stato d’animo di preoccupazione perché l’evento, in caso di soccombenza, avrebbe influito negativamente soprattutto sulla mia attività lavorativa e professionale che sostenta me e la mia famiglia. A rendere più triste la vicenda, il rumoroso e assordante silenzio dei compagni e alleati politici del Giavatto, la maggioranza in carica e quella sfaldata, che pur a conoscenza del gesto del loro affiliato, non hanno sentito il bisogno di dissociarsene”.
  Il 25 gennaio 2019 il Pubblico Ministero aveva chiesto al Giudice delle Indagini preliminari,l’archiviazione del procedimento ritenendo insussistenti le ragioni della querela ma Giavatto, sostenuto dal suo legale di fiducia, come suo diritto, insisteva opponendosi alla richiesta di archiviazione, ritenendo non condivisibili le motivazioni prodotte dal Pubblico Ministero.
 Adesso il Gip di Ragusa disposto l’archiviazione del procedimento condividendo le motivazioni del Pubblico Ministero che ha ben evidenziato l’insussistenza di elementi idonei a sostenere l’accusa, visto che il diritto di critica politica e il tenore delle affermazioni non trasmodano in attacchi personali sostanziandosi in una riprovazione dell’operato della compagine politica avversaria.
“Ho passato un anno e sette mesi – prosegue Luca Agnello – nel silenzio della mia preoccupazione e della mia famiglia, non lasciando trasparire il mio disagio per la spada di Damocle che con cattiveria era stata posta sulla mia testa.   Ringrazio l’Avvocato Michele Savarese, mio fraterno amico che mi rassicurava ogni giorno sull’esito della vicenda e col quale valuteremo se presentare controquerela e una richiesta risarcitoria da devolvere ovviamente in beneficenza”.

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